F1 Carlos Sainz
Il ferrarista Lewis Hamilton, uno dei maggiori critici verso la nuova era.

Alla vigilia del Gran Premio d’Australia, appuntamento inaugurale della stagione di Formula 1, Lewis Hamilton ha parlato nella tradizionale conferenza stampa del giovedì, affrontando diversi temi: dal lavoro svolto durante l’inverno con la Ferrari alle aspettative per il campionato, fino a una questione che continua a stargli particolarmente a cuore, il ritorno della categoria nel continente africano.

Il sette volte campione del mondo ha aperto l’incontro con i media con un riferimento alla sua lunga permanenza nel paddock della Formula 1.

“Buon pomeriggio. È bello vedere tutti, è fantastico essere qui. Sapete che sono qui da vent’anni? È piuttosto lungo, e questa stanza è ancora la stessa”.

Hamilton ha poi spiegato che il lavoro svolto con Ferrari durante i test invernali ha permesso alla squadra di raccogliere dati importanti e di costruire una base solida in vista dell’inizio del campionato.

“Non è una questione di fiducia [con la Ferrari], abbiamo completato un grande chilometraggio nei test invernali. È stato fatto un lavoro enorme, sia in fabbrica sia durante quelle prove”.

Lewis Hamilton, Ferrari SF-26
Lewis Hamilton guida la Ferrari SF-26 nei test del Bahrain

Le lezioni del 2025 e la crescita del rapporto con Ferrari

Il pilota britannico ha sottolineato come la squadra abbia analizzato con attenzione la stagione precedente, cercando di trasformare l’esperienza accumulata in un punto di partenza per il nuovo campionato.

“Abbiamo imparato molto dall’anno scorso, lasciamo alle spalle ciò che è stato negativo e andiamo avanti con ciò che è stato positivo. Siamo pronti, preparati e sappiamo cosa dobbiamo fare”.

Hamilton ha poi parlato della sua seconda stagione all’interno della struttura di Maranello, spiegando come il tempo trascorso con la squadra abbia rafforzato l’intesa operativa.

“È enormemente diverso rispetto al primo anno ed è una sensazione molto più piacevole arrivare dopo aver passato un anno con la squadra. Comprendere la cultura, trovare i modi per lavorare insieme. Penso che ora siamo in una buona posizione, come squadra, e oggi mi sento molto in sintonia con il team. Molto più felice!”.

Lewis Hamilton Ferrari
Lesis Hamilton nel box della Ferrari

“Il nostro obiettivo resta vincere”

Quando gli è stato chiesto quali siano gli obiettivi per la stagione, Hamilton ha risposto con grande chiarezza, ribadendo l’ambizione di tornare a lottare stabilmente nelle posizioni di vertice.

“L’obiettivo è vincere. Massimizzare ogni opportunità e, si spera, lottare nel gruppo di testa”.

Il concetto è stato poi ribadito con ancora maggiore chiarezza nel corso della conferenza.

“L’obiettivo è vincere. È quello verso cui tutti stanno lavorando, ogni squadra. Ma questo è il nostro obiettivo. Massimizzare ogni opportunità, essere efficienti. Speriamo di lottare nel gruppo di testa”.

La battaglia per riportare la Formula 1 in Africa

Uno dei passaggi più personali dell’intervento di Hamilton ha riguardato il ritorno della Formula 1 nel continente africano, un tema su cui il pilota britannico afferma di lavorare da anni anche dietro le quinte.

“Ho avuto il privilegio di visitare finora dieci Paesi in Africa, e c’è ancora così tanto che devo vedere… Negli ultimi sei anni, forse sette, ho lavorato dietro le quinte per cercare di ottenere un Gran Premio. Mi sono seduto con gli stakeholder chiedendo: ‘Perché non siamo in Africa? Siamo in tutti gli altri continenti, perché non in Africa?’”.

Hamilton ha poi indicato alcune delle destinazioni che lo hanno maggiormente colpito durante i suoi viaggi nel continente.

“So che stanno davvero cercando di farlo. Credo che abbiano visitato diversi Paesi. Quelli che mi sono piaciuti di più finora: ho amato il Kenya, il Rwanda in particolare è stato spettacolare. Due posti in cui ho sentito che potrei vivere. Il Sudafrica è stupendo. Penso che questi possano essere luoghi adatti dove potremmo potenzialmente andare”.

Per il pilota Ferrari si tratta anche di una questione personale, legata alle proprie origini.

“Non voglio lasciare questo sport senza che ci sia stato un Gran Premio lì, senza aver avuto la possibilità di correre lì. Rimarrò qui ancora per un po’ finché questo non accadrà, perché sarebbe straordinario, considerando che sono per metà africano”.

Max Verstappen e Arvid Lindbland sbirciano nell'abitacolo della show car presentata a Detroit

Vent’anni in Formula 1 e i consigli ai più giovani

Hamilton ha infine parlato della propria esperienza in vent’anni di carriera nella massima categoria, commentando anche l’arrivo di giovani talenti come Arvid Lindblad.

“Prima di tutto, non mi sembra affatto che questo sia il mio ventesimo anno. In qualche modo mi sento più giovane che mai. Mi sento molto fresco e quindi, anche se lui dice di avere 18 anni, io sento di averne 18 anche io… È tutto nella mente. Mi sento benissimo”.

Il britannico ha poi spiegato quale sia il consiglio principale che darebbe a un pilota all’inizio della sua avventura in Formula 1.

“Seduto qui nel mio primo anno direi semplicemente: goditela. Cosa che probabilmente sta già facendo… vieni lanciato subito nella parte più profonda perché hai tanti impegni e tutto il ‘circo’ della Formula 1. Ci vuole un po’ per abituarsi…”.

“Sono curioso di vedere come progredirà e penso anche che ci saranno giornate difficili, e semplicemente non bisogna prenderle troppo pesantemente”.

Alla vigilia della nuova stagione, dunque, il messaggio di Hamilton è chiaro: Ferrari ha lavorato intensamente durante l’inverno e l’obiettivo resta quello che definisce ogni ambizione nella massima categoria, tornare a vincere.

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