Alonso e la Mercedes mancata: l’ultimo "sgarro" di Lewis Hamilton
Il pilota asturiano o poteva raccogliere l’eredità di Hamilton in Mercedes, ma la scelta finale di Toto Wolff premiò Andrea Kimi Antonelli

Fernando Alonso è un pilota veloce, maledettamente veloce, ma forse nella sua carriera gli è mancata una dote in particolare: quella di scegliere i contesti giusti per poter esprimere tutta la propria abilità al volante. Dopo i due mondiali vinti con la Renault, il pilota spagnolo ha intrapreso una serie di scelte che lo hanno fortemente penalizzato. Passare in McLaren in quel periodo non era affatto una decisione sbagliata, ma si ritrovò al fianco un Lewis Hamilton agli inizi, ma già capace di metterlo in enorme difficoltà, e sappiamo bene com’è finita quella stagione.
Da quel momento in poi, Nando non ne ha praticamente più azzeccata una: ogni squadra scelta non gli ha dato la possibilità concreta di vincere un altro mondiale. Forse al titolo si è avvicinato davvero soltanto con la Ferrari e, in un paio di circostanze, anche la sfortuna ha avuto un ruolo determinante. Poi sappiamo come sono andate le cose: il passaggio alla McLaren-Honda, quindi altre strade, l’Alpine, infine l’Aston Martin, che doveva offrire qualcosa di importante dal punto di vista tecnico e che invece, in questo 2026, si sta dimostrando la peggiore vettura in griglia, il peggior pacchetto auto-motore.

La carriera di Alonso tra scelte sbagliate e occasioni sfumate
Insomma, la carriera di Fernando Alonso è stata costellata di sliding doors che lo hanno portato verso lidi non propriamente esaltanti. Eppure c’è stato un momento in cui Fernando avrebbe potuto diventare il pilota della squadra che sta dominando questa nuova era della Formula 1, ossia la Mercedes. A raccontarlo è stato José Manuel Galán, ex ingegnere della Stella a Tre Punte, ai microfoni di SoyMotor.
Quando iniziarono a circolare le voci sul passaggio di Lewis Hamilton in Ferrari, nella fabbrica di Brackley vennero chieste spiegazioni a Toto Wolff. Il dirigente non poté nascondere la situazione ai propri dipendenti e così fece alcuni nomi possibili per sostituire il sette volte campione del mondo. Si parlò di Sergio Perez, ipotesi che però non entusiasmò particolarmente la fabbrica. Si alluse ad Andrea Kimi Antonelli e anche in quel caso la reazione fu piuttosto fredda. Si parlò inoltre di Carlos Sainz, che effettivamente è stato trattato da Toto Wolff, ma, racconta Galán, soltanto il 5% delle persone presenti a quella riunione - che coinvolse tutti i dipendenti della sede di Brackley - alzò la mano a favore del pilota madrileno.
Quando invece venne fatto il nome di Fernando Alonso, che a un certo punto fu davvero un’opzione per Mercedes, ci fu quasi un plebiscito. Un dettaglio che forse sorprende, considerando che tra inglesi e spagnoli nel motorsport non è mai corso buon sangue. Tuttavia, la fabbrica comprese che per sostituire Lewis Hamilton serviva un pilota di grandissima velocità e soprattutto di enorme esperienza. Un driver che, tra l’altro, con Hamilton ha avuto tantissimi battibecchi in carriera: due rivali acerrimi, due autentici nemici sportivi.

Hamilton spinse per Antonelli: così sfumò l’occasione Mercedes
Alla fine prevalse però la linea di Toto Wolff, cioè quella di puntare su Andrea Kimi Antonelli, scelta favorita anche dallo stesso Hamilton. Come racconta Galán, infatti, il sette volte iridato parlò molto bene del talento italiano e convinse Wolff a scommettere su di lui. L'ultimo “sgambetto” di Lewis a Fernando. E in effetti, dopo un anno di apprendistato in cui sono emersi alcuni problemi e sono stati commessi normali errori di gioventù, nel 2026 il bolognese sta regalando grandi soddisfazioni al team anglotedesco.
Questa storia racconta dunque dell’ennesima sliding door che non ha favorito Fernando Alonso, oggi costretto a battagliare nelle retrovie con una disastrosa AMR26, quando invece avrebbe potuto trovarsi al volante della Mercedes W17 a giocarsi il titolo mondiale con George Russell, prendendo il posto di Andrea Kimi Antonelli. Anche di queste scelte poco fortunate è costellata la carriera di Fernando Alonso.
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