Charles Leclerc penalizzato: il disastro perfetto della Ferrari
Dal podio sfumato alla penalità decisiva: errori e limiti tecnici condannano la Ferrari a un weekend opaco a Miami

Un terzo posto praticamente in saccoccia che si trasforma in un ottavo posto. Charles Leclerc, dopo l’errore commesso all’ultimo giro (ha ammesso le sue responsabilità nel dopogara, leggi qui), è stato penalizzato dalla Direzione Gara con 20 secondi di extra tempo per aver più volte abbandonato la pista senza alcun motivo valido.
Ferrari, Charles Leclerc: la penalizzazione è giusta
Una penalità oggettivamente sacrosanta, visto che il pilota monegasco, dopo l'errore e la toccata col muro, ha provato deliberatamente ad avvantaggiarsi tagliando ripetutamente parti del tracciato. Così, dal terzo posto Leclerc era inizialmente scivolato al sesto, per poi chiudere definitivamente all’ottavo dopo l’applicazione della sanzione.

Il risultato suggella un mezzo disastro sportivo per la Ferrari, che dopo i primi turni del weekend — a partire dalla prima sessione di prove libere e passando per la Sprint Qualifying — aveva dato la sensazione di poter fare la voce grossa a Miami. Le indicazioni tecniche erano incoraggianti: gli aggiornamenti hanno mostrato una certa efficacia: il telaio si è confermato valido e l'aerodinamica complessivamente performante.
Tuttavia, ancora una volta, a pesare è stata l’esecuzione del weekend gara. Errori, imprecisioni e una gestione non impeccabile hanno compromesso un potenziale risultato di più elevato profilo. A questo si aggiunge una power unit che continua a non essere all’altezza della concorrenza, in particolare rispetto a Mercedes, un aspetto sul quale anche Lewis Hamilton ha espresso perplessità nel post-gara.

Maranello esce così dal weekend della Florida con un pugno di mosche e con una sensazione sempre più concreta: anche la McLaren sembra aver completato l'aggancio in termini di competitività. La Ferrari resta formalmente seconda in classifica, ma Woking è ormai alle spalle, pronta ad approfittare di ogni ulteriore passo falso e soprattutto di una power unit “incastrata” fino all'attivazione dell'ADUO.
Se non arriverà una reazione immediata, questa stagione rischia seriamente di trasformarsi nell’ennesimo capitolo di un copione già visto: quello di un “vorrei ma non posso” che continua a frenare le ambizioni del Cavallino Rampante.
Gp Miami, la classifica definitiva:
