Mercedes, ecco il segreto di Andrea Kimi Antonelli
Per Juan Pablo Montoya, il lavoro di Peter Bonnington sta aiutando il giovane italiano a crescere rapidamente in Mercedes.

Juan Pablo Montoya individua in Peter Bonnington uno degli elementi chiave del brillante percorso di Kimi Antonelli in Mercedes. Dopo un inizio di stagione seguito con particolare attenzione, il giovane italiano ha progressivamente trovato continuità e sicurezza, lasciandosi alle spalle anche episodi complicati come l’incidente nelle FP1 di Monza.
Il diciannovenne è riuscito a imporsi come uno dei protagonisti del campionato, arrivando a diventare il più giovane leader della classifica iridata nella storia della Formula 1 e aumentando il margine sul compagno di squadra George Russell.
Intervenuto nel podcast BBC Chequered Flag insieme a Damon Hill, Montoya ha spiegato come il contributo di Bonnington stia avendo un peso significativo nella crescita del pilota Mercedes.
“Penso che Bono sia una parte importante di tutto questo”, ha dichiarato l’ex pilota colombiano. “Ha vinto tantissimo con Lewis e credo che stia plasmando Kimi, lavorando molto con lui”.
Bonnington è una figura centrale all’interno di Mercedes da molti anni. Dopo aver collaborato con Michael Schumacher durante il ritorno del tedesco in Formula 1, è diventato successivamente il race engineer di Lewis Hamilton, accompagnandolo nella conquista di sei titoli mondiali.

L’aggressività di Antonelli secondo Montoya
Montoya ha poi evidenziato uno degli aspetti che considera più interessanti nello stile di guida di Antonelli, soprattutto sul giro secco.
“Quello che Kimi ha di molto positivo è il livello di aggressività: è determinato”, ha spiegato. “Se lo guardi in qualifica, utilizza tutta la pista rispetto agli altri. Sta sfruttando ogni centimetro disponibile”.
Il confronto interno con George Russell
L’ex vincitore di sette Gran Premi si è soffermato anche sul confronto interno con George Russell, sottolineando come il britannico disponga di tutti i dati necessari per analizzare il lavoro del compagno di squadra.
“Mi sorprende vedere George”, ha aggiunto Montoya. “Ha i video, i dati e tutte le informazioni per capire dove Kimi faccia la differenza. A un certo punto devi anche provare certe cose. Poi puoi sentirti più o meno a tuo agio, ma almeno devi tentare per un giro e capire come farle funzionare”.
Secondo il colombiano, proprio questa disponibilità a cercare costantemente il limite rappresenta una delle qualità che stanno permettendo ad Antonelli di crescere rapidamente all’interno del team di Brackley.