Lewis Hamilton e Andrea Kimi Antonelli
Lewis Hamilton e Andrea Kimi Antonelli dopo le qualifiche sprint del Gp di Gran Bretagna

Mentre Ferrari e Mercedes si sfidano in pista, lo scontro si allarga all'esterno dei cordoli. Le rivalità in Formula 1, è risaputo, non si consumano soltanto nel recinto d'asfalto dei circuiti. Esistono schermaglie che si sviluppano lontano dalla pista, attraverso dichiarazioni, allusioni e messaggi più o meno velati. 

È un terreno sul quale la Stella a Tre Punte sembra essersi mossa con particolare disinvoltura negli ultimi giorni, lasciando intendere che il ritmo con cui la Ferrari sta introducendo aggiornamenti possa alimentare interrogativi sulla gestione del budget cap. Una linea narrativa che, francamente, comincia a mostrare tutte le proprie contraddizioni.

È difficile comprendere come possano arrivare insinuazioni di questo tipo proprio da una squadra che, fino a questo momento della stagione, ha dominato il campionato vincendo sette delle prime otto gare e che, parallelamente, ha continuato anch'essa a portare sviluppi sulla W17. Se l'evoluzione tecnica rappresenta il cuore della categoria, trasformare ogni aggiornamento della SF-26 in un sospetto appare un esercizio quantomeno discutibile.

F1 GP Barcellona Toto Wolff
Toto Wolff

Fred Vasseur, uomo generalmente misurato nelle uscite pubbliche, questa volta ha deciso di non lasciare cadere la questione. E il fatto assume un peso particolare. Il rapporto personale con Toto Wolff è noto da anni: tra i due esiste un legame che va ben oltre la semplice colleganza tra team principal

Proprio per questo motivo, la replica del manager francese assume un significato ancora più profondo. Non è soltanto una risposta istituzionale. È il segnale che la Ferrari ritiene che sia stato oltrepassato il limite della sopportazione.

Vasseur non accetta più le allusioni Mercedes

Interrogato sulle osservazioni provenienti dal numero uno della Mercedes, Vasseur non ha nascosto il proprio disappunto.

"Si riferisce ai commenti di Toto? L'ho trovata abbastanza ironica da parte di Toto, proveniente da Toto e Mercedes. Quando Red Bull sviluppa o quando Mercedes sviluppa, sono geni. Quando sviluppiamo noi, stiamo barando. Penso che dobbiate calmarmi con questa storia. Non abbiamo portato più parti di Red Bull o di un'altra. Non so se fosse una battuta, ma…".

F1 GP Barcellona
Frédéric Vasseur

Alla domanda se ritenesse che Wolff stesse implicitamente accusando la Ferrari di violare il tetto di spesa, il team principal di Maranello ha risposto senza particolari giri di parole.

"Pensa che abbiamo superato il tetto di spesa? Sta andando in quella direzione?". Quando gli è stato ricordato il forte rapporto di amicizia che lo lega al collega austriaco, Vasseur ha lasciato trasparire tutta la propria irritazione. "Penso che sarebbe stato meglio evitare di parlare".

Parole asciutte, ma estremamente pesanti. Perché arrivano da chi, normalmente, preferisce abbassare la temperatura dello scontro piuttosto che alimentarlo.

La difesa del lavoro Ferrari e il nodo degli aggiornamenti

Vasseur ha poi rifiutato di entrare nelle motivazioni che avrebbero spinto Wolff a esprimersi in quel modo, invitando piuttosto chi poneva la domanda a rivolgersi direttamente al responsabile Mercedes.

"Se devi chiedere qualcosa a Toto, vai da Toto, chiedigli perché ha parlato di me. Non fare la domanda a me. Ma onestamente, non ne ho idea e l'ho trovata un po' strana. A volte puoi avere la sensazione che stiamo portando un grande aggiornamento ma è solo una modifica di alcune parti, nient'altro".

Ferrari SF-26 e Mercedes W17
Le due Ferrari SF-26 e la Mercedes W17 in lotta in Giappone

Un passaggio che riporta la discussione sul terreno tecnico. Ogni squadra introduce componenti quando ritiene di averne la disponibilità, cercando di massimizzare il rendimento nell'arco dell'annata. Non esiste alcuna norma che imponga una distribuzione uniforme degli sviluppi, né tantomeno il numero di componenti introdotte costituisce, di per sé, un indicatore della spesa sostenuta.

Infine, Vasseur ha affrontato anche il tema delle liste degli aggiornamenti consegnate alla FIA e rese pubbliche ogni venerdì di Gran Premio, documenti che spesso finiscono per alimentare interpretazioni fuorvianti.

"Beh, se hai un'idea per il prossimo regolamento, è la benvenuta. L'FIA ci chiede di dichiarare cosa stiamo cambiando come forma sulle parti ma non i dettagli. E lo facciamo per voi, per darvi qualcosa da scrivere o da dire. Ora, se non lo volete, è un'altra storia. Possiamo smettere. Ma onestamente, a volte sta iniziando a prendere proporzioni un po'… Non dirò la parola".

Il riferimento è evidente. Le liste federali fotografano esclusivamente le aree della vettura interessate da modifiche aerodinamiche, senza offrire alcuna indicazione sul reale livello di complessità progettuale o sugli investimenti economici necessari. Da qui a costruire il sospetto di una violazione del budget cap il passo è lungo, forse troppo lungo.

La sensazione è che Ferrari abbia deciso di tracciare una linea netta. La stima personale tra Vasseur e Wolff resterà probabilmente intatta, ma ciò non significa che il team principal del Cavallino Rampante sia disposto ad accettare passivamente una narrazione che finisce per mettere in discussione la correttezza del lavoro svolto a Maranello. E, almeno questa volta, il fastidio del francese è apparso tutt'altro che diplomatico.


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