Più test in pista per la F1 del futuro: la Commissione corregge il tiro
A Londra la seconda riunione stagionale della Formula 1 Commission. Sul tavolo le norme per il futuro della categoria e l'adeguamento del quadro regolamentare

La Formula 1 continua a lavorare dietro le quinte per definire il proprio futuro. Alle porte del Gp di Monaco la F1 Commission si è riunita presso la sede della FIA a Londra per la seconda sessione del 2026, un appuntamento che ha consentito ai principali attori della categoria di confrontarsi sui prossimi sviluppi normativi e sulle modifiche destinate a incidere sulle stagioni future.
A guidare i lavori sono stati Nikolas Tombazis, direttore della Federazione per il comparto monoposto, e Stefano Domenicali, presidente e CEO della Formula One Management. Nel corso dell'incontro sono stati affrontati diversi temi di carattere tecnico e sportivo, con particolare attenzione alla costruzione del quadro regolamentare che accompagnerà la F1 nel 2027.

F1 - Prime definizioni per i regolamenti del 2027
Uno dei punti focali della riunione ha riguardato l'avanzamento dei regolamenti tecnici e sportivi previsti per il 2027. La Commissione ha infatti esaminato una serie di interventi mirati relativi all'aerodinamica e alla carrozzeria delle vetture, approvando alcune modifiche di portata limitata.
L'obiettivo dell'operazione non è quello di rivoluzionare l'impianto normativo già delineato, bensì di perfezionarne alcuni aspetti specifici, introducendo correttivi destinati a migliorare l'equilibrio complessivo delle monoposto e l'efficacia del regolamento senza modificarne i principi fondamentali.
Si tratta di un approccio ormai consolidato all'interno della Formula 1 moderna, dove la definizione delle regole avviene attraverso un processo progressivo fatto di aggiustamenti successivi e continui confronti tra FIA, FOM e squadre.

F1 2027 - Test pre-stagionali più lunghi e nuove limitazioni per i TPC
Tra le decisioni operative emerse dalla riunione figura anche l'estensione delle attività di preparazione in vista della stagione 2027. La Commissione ha infatti approvato l'aumento della durata dei test pre-campionato, che passeranno dagli attuali tre a quattro giorni.
La scelta nasce dalla necessità di concedere alle squadre un margine maggiore per verificare l'affidabilità delle vetture, raccogliere dati e completare i programmi di sviluppo in un contesto regolamentare destinato a introdurre nuove sfide tecniche. Un giorno supplementare potrebbe rivelarsi particolarmente importante soprattutto nelle fasi iniziali di adattamento ai futuri regolamenti.
Parallelamente sono state approvate anche alcune modifiche relative ai cosiddetti TPC, i Test Previous Cars che consentono ai team di utilizzare monoposto di stagioni precedenti per attività di preparazione e sviluppo dei piloti.
La Commissione ha deciso di irrigidire le norme relative alla scelta dei circuiti utilizzabili per queste sessioni. In particolare verranno introdotte ulteriori restrizioni per limitare lo svolgimento dei test su piste che saranno inserite nel calendario iridato dell'anno successivo, una misura pensata per evitare che determinate squadre possano ottenere vantaggi competitivi attraverso programmi di preparazione particolarmente mirati.
Come previsto dalle procedure istituzionali della FIA, tutte le modifiche approvate dalla Formula 1 Commission dovranno ora essere sottoposte all'esame del Consiglio Mondiale del Motorsport. Soltanto dopo la ratifica formale da parte dell'organo federale le nuove disposizioni potranno entrare ufficialmente in vigore.
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