Il pilota del team Penske vince per la sesta volta in carriera su questa pista
La sesta vittoria in carriera per Newgarden sull'ovale di Madison

Josef Newgarden vince sull’ovale di Madison, Illinois, la seconda affermazione in stagione dopo Phoenix. Il pilota del team Penske si conferma il re assoluto di questo tracciato, portando a sei il numero di vittorie ed eguagliando Al Unser Jr. al nono posto della classifica All-Time della IndyCar con 34 successi complessivi.

Ottima gara di Ericsson e Rasmussen. Bene anche VeeKay, quarto

Seconda posizione per un redivivo Marcus Ericsson. Lo svedese di Andretti Global ha messo in mostra un ottimo passo, guidando la gara per ben 114 giri, ma senza riuscire a trovare il guizzo giusto per superare Newgarden nelle fasi decisive. Terzo un ottimo Christian Rasmussen, fresco di rinnovo con il team Ed Carpenter Racing e sempre a suo agio sugli ovali. 

Quarto un altrettanto brillante Rinus VeeKay, davanti a Scott McLaughlin e Kyle Kirkwood. Ottavo David Malukas davanti a Will Power, autore di una buona rimonta dopo una qualifica complicata. Chiudono la top ten Marcus Armstrong e Christian Lundgaard, in un weekend difficilissimo per il team Arrow McLaren. 

Madison amara per Palou

Gara da incubo per il poleman Alex Palou. Dopo aver condotto la prima parte della gara in testa, il catalano si è trovato in mezzo al gruppo dopo i pit stop. Palou ha cercato una strategia diversa improntata su un risparmio molto accentuato del carburante, ma nel giro 203, mentre imboccava la corsia dei box, è rimasto senza bioetanolo. 

Il quattro volte campione IndyCar è riuscito ad arrivare alla sua piazzola per inerzia, ma perdendo tantissimo tempo rispetto alla concorrenza. Quando è tornato in pista aveva accumulato due giri di ritardo dal leader, terminando la gara in diciassettesima posizione. 

Nonostante ciò, Palou conserva un buon margine in campionato su Kyle Kirkwood (49 punti) e su David Malukas (68 punti). Fa un bel balzo in avanti il vincitore a Gateway, Josef Newgarden, che accorcia a 104 punti su Palou. 

La cronaca della gara 

Alla partenza procede tutto in maniera regolare, con Palou che mantiene la testa della corsa davanti a Malukas e Kirkwood. Nelle retrovie, viene comminata una penalità a Kyffin Simpson per non aver rispettato le indicazioni della direzione gara durante lo schieramento in griglia. 

Al giro 28 Newgarden supera Kirkwood per la terza posizione, mentre dietro di loro si accende la gara di Marcus Ericsson, che si porta rapidamente in quarta posizione, superando anche il suo compagno di squadra in Andretti Global. 

Al quarantaduesimo passaggio Newgarden passa Malukas per la seconda posizione, seguito a ruota da Ericsson, che subito dopo si prende la seconda posizione ai danni del nativo del Tennessee. Al giro 47 poi, approfittando di un’esitazione di Palou durante un doppiaggio, lo svedese passa in testa.  

Al giro 55, appena dopo la prima girandola dei pit stop, Palou, sempre in un tentativo di doppiaggio ai danni di Nolan Siegel, entra in contatto con l’anteriore sinistra del pilota Arrow McLaren, spedendolo contro le barriere e costringendo la direzione gara a mandare in pista la pace car. 

L'incidente tra Palou e Siegel che ha messo fine alla gara di quest'ultimo
L'impatto di Nolan Siegel contro le barriere

Alla ripartenza le posizioni di vertice rimangono congelate. L’unico che approfitta della sosta effettuata in regime di caution è Caio Collet, che supera Dixon per la sesta posizione, seguito da Rinus VeeKay. Prima della metà della gara, inizia anche la rimonta di Christian Rasmussen, che agguanta la top ten superando un Dixon in difficoltà. 

Al giro 114 arriva la seconda caution della gara, a causa dell’incidente di Graham Rahal, proprio mentre iniziava la seconda tornata di pit stop. Ad approfittarne sono nuovamente Caio Collet, insieme a Josef Newgarden, Will Power e Scott Dixon, i quali rientrano in pista alle spalle del leader della gara Marcus Ericsson. 

Ritiro per Rahal dopo il podio di Detroit
L'incidente di Graham Rahal che ha messo fine alla sua gara

Al giro 137 arriva la bandiera rossa per la pioggia sopraggiunta sul World Wide Technology Raceway. Dopo una pausa abbastanza lunga, di quasi venti minuti, le vetture tornano in pista scortate dalla pace car. Tre giri dopo, al giro 140, cambia la strategia per alcuni piloti, tra cui Dixon, Palou, Malukas, O’Ward e McLaughlin. 

Dopo altri tre giri riparte la gara, con Newgarden che supera Collet per la seconda posizione e un Rasmussen scatenato che si porta in quarta posizione. Giro 181: Newgarden supera Ericsson dopo le soste. Rasmussen invece è terzo, approfittando dell’undercut su Collet. 

Quando la gara sembra entrare nella sua fase decisiva, la pioggia torna a fare capolino sul circuito, costringendo la direzione gara ad esporre la seconda bandiera rossa di giornata. Alla ripartenza, Dixon, che fino a quel momento era riuscito a risparmiare carburante, deve rientrare ai box per un rabbocco veloce, mentre Palou rimane in pista. 

L’alfiere Chip Ganassi rientra poco dopo, ma clamorosamente, appena imboccata la corsia dei box, rimane senza carburante e arriva sulla piazzola con il motore spento. Quando riesce a ripartire è però attardato di due giri e in fondo al gruppo. 

Newgarden resiste a Ericsson e Rasmussen

Alle spalle di Newgarden, si accende la battaglia per la prima posizione tra il pilota del team Penske e Rasmussen. I due sono protagonisti di un acceso duello fino al giro 226, con l’esposizione dell’ennesima caution per un problema al motore sulla vettura numero 4 di Caio Collet. 

Alla ripartenza definitiva (giro 234), Newgarden usa tutta la sua esperienza per fare lo strappo, mentre Ericsson ne approfitta per beffare Rasmussen e prendersi la seconda piazza. Il pilota ECR riesce poi a resistere anche al ritorno di VeeKay, mantenendo un preziosissimo terzo posto. 

Una settimana di stop. Si torna in pista domenica 21 a Road America

Si conclude così la gara, con Newgarden che vince davanti a Ericsson. Terzo è Rasmussen, giù dal podio Veekay. Per Palou gara da dimenticare. 

L’IndyCar Series, dopo un intenso mese di maggio, tornerà in scena domenica 21 giugno, nella splendida cornice di Elkhart Lake, Wisconsin, per il GP di Road America, decima gara della stagione 2026. 

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