6 Ore di San Paolo 2026: BMW vince e riapre il mondiale
La BMW M Team WRT conquista la vittoria, la seconda stagionale del team WRT e si candida ad essere protagonista della lotta mondiale con Toyota

La BMW del Team WRT conquista una vittoria pesantissima alla 6 Ore di San Paolo, centrando il secondo successo stagionale stavolta con la BMW M Hybrid V8 #15 al termine di una gara complessa, ricca di capovolgimenti di fronte ed incroci di strategia. Tanti contatti e penalizzazioni. Sul traguardo di Interlagos la vettura tedesca precede la Ferrari 499P #51, autrice di una splendida rimonta, mentre completano il podio virtuale le due Cadillac Hertz Team JOTA, incapaci ancora una volta di trasformare il potenziale mostrato in pista in una vittoria.
È un risultato che cambia gli equilibri del campionato. Con la Toyota clamorosamente fuori dalla zona punti con entrambe le TR010 Hybrid, BMW rientra prepotentemente nella corsa iridata, avvicinandosi sensibilmente alla leadership del mondiale Costruttori e tornando al comando del mondiale Piloti con l’equipaggio della #15. Resta soltanto da valutare l’eventuale esito dell’investigazione sul contatto tra la BMW #20 e la Ferrari #50 di Antonio Fuoco nelle fasi finali della corsa, episodio che potrebbe avere ripercussioni sull’ordine d’arrivo.

La gara è stata caratterizzata da condizioni estremamente variabili. Pur disputandosi sempre sull’asciutto, la temperatura dell’asfalto è aumentata sensibilmente nella parte centrale della corsa per poi diminuire negli ultimi stint, mentre la minaccia della pioggia è rimasta costante senza però concretizzarsi. Traffico, doppiaggi, numerosi contatti e diverse penalizzazioni hanno reso Interlagos una delle gare più difficili della stagione sotto il profilo strategico.
BMW impeccabile, la strategia fa la differenza
Dopo aver già mostrato grande competitività a Spa, BMW conferma la crescita della M Hybrid V8 con una prestazione praticamente perfetta. La squadra tedesca costruisce il successo attraverso una strategia impeccabile, evitando errori e riuscendo dalla metà gara in avanti a mantenere le proprie vetture quasi sempre in aria pulita.
Un aspetto che nel WEC 2026 si sta rivelando determinante. Come già visto a Spa-Francorchamps e alla 24h di Le Mans con Toyota, chi riesce a liberarsi dal traffico può sfruttare al massimo il potenziale degli pneumatici Michelin e mantenere un ritmo costante. BMW ha interpretato perfettamente questo scenario, dimostrando inoltre una vettura estremamente efficace e difficile da superare in pista.
L’unica nota negativa del weekend riguarda il contatto finale della BMW #20 con Antonio Fuoco, episodio ora al vaglio dei commissari.
Ferrari limita i danni, grande rimonta della #51
Per Ferrari il bilancio è comunque positivo grazie al secondo posto della 499P #51, probabilmente la vettura del Cavallino che partiva nelle condizioni meno favorevoli tra le tre Hypercar di Maranello. Dopo una gara molto solida, Alessandro Pier Guidi, James Calado e Antonio Giovinazzi riescono a conquistare un risultato preziosissimo in ottica campionato.

Più complicata invece la domenica della Ferrari #50. La gara viene compromessa da un pesantissimo drive-through ricevuto durante una Full Course Yellow, l’ennesima penalizzazione stagionale arrivata in regime di neutralizzazione. La sanzione costa circa trenta secondi e fa precipitare l’equipaggio lontano dalle posizioni di vertice.
Nicklas Nielsen prima e Antonio Fuoco poi riescono comunque a ricostruire la corsa con un ottimo ritmo, riportandosi in lotta almeno per la top five. La rimonta viene però vanificata nel finale proprio dal contatto con la BMW #20, che fa perdere ulteriori posizioni alla Ferrari.
Ne approfitta invece la Ferrari AF Corse #83, che eredita il quinto posto assoluto alle spalle delle due Cadillac, salvando così un weekend che fino a quel momento era stato piuttosto complicato.
Cadillac velocissima ma ancora incompleta
Ancora una volta Cadillac lascia Interlagos con molti rimpianti. Sul passo gara le V-Series.R sono sembrate probabilmente le Hypercar più veloci del lotto, ma tra strategie non sempre perfette e alcuni episodi sfavorevoli non riescono a concretizzare il potenziale mostrato tra le prove libere e le qualifiche. Un’auto che ha mostrato un ottimo passo a gomme nuove, ma che negli stint più lunghi non ha mostrato lo stesso potenziale.
Le due vetture salgono comunque ai piedi del podio assoluto, ma sfuma la possibilità di ripetere la storica doppietta ottenuta sul circuito brasiliano nella passata stagione.
Toyota crolla: fuori dai punti dopo il trionfo di Le Mans
La vera sorpresa negativa del weekend è rappresentata da Toyota. Dopo il successo conquistato alla 24 Ore di Le Mans, le due GR010 Hybrid disputano una delle gare più difficili degli ultimi anni, chiudendo entrambe fuori dalla zona punti.

Una situazione che era apparsa evidente già durante le prove libere, quando il costruttore giapponese aveva mostrato un passo decisamente inferiore rispetto ai principali rivali. In gara il weekend si complica ulteriormente con contatti, una riparazione d’emergenza in seguito a un incidente con una Genesis ed una penalizzazione rimediata poco prima dell’incidente in pista.
Tuttavia, al di là degli episodi, è mancata soprattutto la prestazione pura. Un risultato sorprendente considerando le caratteristiche del tracciato di Interlagos, tradizionalmente non sfavorevoli alla TR010 Hybrid.
È inevitabile osservare come anche il Balance of Performance possa aver inciso sull’esito del fine settimana. Del resto non sarebbe la prima volta che i vincitori di Le Mans faticano in Brasile: era già successo anche alle Ferrari vincitrici delle edizioni 2024 e 2025 della classica francese, entrambe fuori dalla zona punti proprio a Interlagos.
LMGT3: Corvette torna al successo, BMW ancora protagonista
Grande spettacolo anche nella classe LMGT3, dove la Corvette #34 conquista una meritata vittoria al termine di una gara combattutissima.
Alle sue spalle chiude la BMW M4 GT3 EVO #69 del Team WRT, distante appena otto secondi dal leader e protagonista di una prestazione estremamente consistente che conferma il grande weekend del costruttore bavarese.

Ottima anche la rimonta delle due Porsche, capaci di risalire fino alla terza e quarta posizione dopo qualifiche molto difficili.
Più opaca invece la prova delle Ford Mustang GT3, protagoniste nella prima parte di gara grazie agli ottimi stint dei piloti Bronze ma incapaci di mantenere lo stesso ritmo nella seconda metà della corsa, chiudendo soltanto in quinta e decima posizione.
Weekend da dimenticare infine per Ferrari. Le due 296 GT3 non sono mai riuscite a inserirsi nella lotta per il podio, disputando una gara anonima nelle retrovie. Solo la #21 è riuscita a risalire fino a metà classifica, senza però impensierire i protagonisti della categoria.
Mondiale completamente riaperto
La 6 Ore di San Paolo riapre completamente il FIA WEC 2026. BMW firma il secondo successo stagionale, si rilancia con forza nella corsa al titolo mondiale e approfitta del clamoroso passo falso della Toyota, mai competitiva per tutto il weekend e fuori dalla zona punti con entrambe le GR010 Hybrid. Il campionato, che sembrava indirizzato dopo il successo giapponese alla 24 Ore di Le Mans, torna così completamente aperto.
Crediti foto - Formula Critica, FIAWEC+, BMWnews, Ferrari Media Centre