F1 Red Bull Racing Bulls
La Red Bull di Isack Hadjar, in lotta con la VCARB di Arvid Lindblad

Laurent Mekies, team principal e CEO della Red Bull Racing ha respinto con decisione le insinuazioni secondo cui tra la scuderia che dirige e la franchigia satellite italiana, la Racing Bulls (VCARB), si giocherebbe con tattiche di squadra per ottenere vantaggi sportivi, pratica vietata dal regolamento. Il manager ha dovuto rispondere direttamente alle critiche arrivate soprattutto dal team principal e CEO della Mercedes, Toto Wolff.

Il tema della proprietà multipla di team continua a dividere il paddock. Red Bull e Racing Bulls rappresentano il legame più stretto tra due squadre sulla griglia. Mentre Zak Brown, CEO della McLaren Racing spinge per limitare queste situazioni e Toto Wolff ha evidenziato casi specifici, Mekies ha difeso con forza l’indipendenza delle due formazioni.

F1 GP Austria Red Bull
Laurent Mekies

Le dichiarazioni di Laurent Mekies sull’indipendenza delle squadre

Mekies ha sottolineato che il regolamento impone a tutte le squadre di gareggiare in modo completamente indipendente, al di là da eventuali legami di proprietà, power unit o componenti condivisi. Ha affermato testualmente: “Guardate, noi supportiamo 11 team in F1 che corrono in modo indipendente in pista, e questo è regolato dalle norme proprio per garantire che 11 squadre gareggino in modo indipendente. Non importa se sono co-proprietarie o se hanno la stessa power unit, lo stesso cambio o le stesse sospensioni; dobbiamo tutti correre in modo indipendente”.

Sul trasferimento di personale, Mekies ha spiegato che Red Bull non solo rispetta le regole FIA sui periodi di gardening leave, ma si impone tempi ancora più lunghi proprio per evitare qualsiasi discussione. Ha aggiunto che le polemiche gli sembrano eccessive e legate a situazioni di “gaming”.

F1 Red Bull Racing Bulls
Verstappen dopo aver passato Lawson, a Miami

Il sorpasso di Verstappen su Lawson e l’analisi tecnica

Riguardo all’episodio di Miami dove Verstappen ha superato Lawson con relativa facilità, Mekies ha invitato a esaminare tutti i duelli tra le due vetture dall’inizio della stagione. Ha dichiarato: “Per quanto riguarda il sorpasso, vorrei che guardaste… analizzate tutte le interazioni in pista tra Racing Bulls e Red Bull. Dall’inizio dell’anno ne troverete tantissimi esempi, perché purtroppo la nostra macchina non era molto competitiva all’inizio della stagione… La nostra analisi ci dice che è stata la pista più difficile e una macchina di centro-classifica sia più complicata da superare”.

Ha poi chiuso con un’affermazione netta: “Saremmo più che stupidi, sapendo tutta l’attenzione del mondo che c’è su questo argomento, a pensare di applicare un trattamento che non sia compatibile con il regolamento sportivo”. In sostanza, Red Bull considera impensabile rischiare tattiche illecite data l’enorme attenzione sul tema.

Secondo Mekies, le due squadre corrono in modo indipendente e qualsiasi cooperazione impropria sarebbe non solo contro il regolamento, ma anche stupida alla luce dei riflettori puntati su di loro. La scuderia ribadisce il pieno rispetto delle norme e invita a giudicare dai fatti e dalle analisi piuttosto che dalle percezioni.


Crediti foto: XPB

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