Qualifiche GP Australia - McLaren nel mix, dove sono finiti i campioni in carica?
Una sessione difficile per i papaya che non si scoraggiano in vista della gara. Entrambi i piloti in coro: l'obiettivo per domani è il podio"

A differenza di una Red Bull, che sebbene sia entrata in Q3 con solo una macchina, partiva da ben altre aspettative alla vigilia del primo weekend stagionale, la McLaren non impressiona nel primo turno di qualifiche del Mondiale.
Entrambi i piloti piazzano le vetture papaya in terza fila a otto decimi dalla Mercedes monopolizzatrice delle qualifiche e deludono le aspettative finendo addirittura dietro, non solo la Ferrari di Leclerc, ma anche alla vettura di Hadjar.
Il team di Woking tuttavia continua a nascondersi circa le aspettative e non si mostra particolarmente preoccupato ma, anzi, possibilista sul recuperare lo svantaggio dalle frecce d’argento.

Stella punta sul migliorare il feeling con la power-unit Mercedes
Il team principal Andrea Stella, individua nella gestione della nuova power unit, uno degli elementi chiave per trovare la quadra e avvicinarsi alle Mercedes. Come ipotizzato nei test, a differenza degli ultimi anni in cui i clienti potevano godere di una conoscenza del propulsore della casa madre allo stesso livello della casa madre stessa, quest’anno la conoscenza del software richiederà più tempo del solito, dice Stella: “La conclusione principale di oggi è che dobbiamo lavorare per generare più potenza ed estrarre più prestazione dalla power unit".
"La prestazione della Mercedes oggi dimostra che c’è ancora qualcosa da trovare, quindi lavoreremo in collaborazione con HPP per diventare più competitivi. Stasera rivedremo tutto e ci assicureremo di prepararci nel miglior modo possibile per la prima gara della stagione”.
Stella, inoltre, si complimenta con i propri piloti per aver estratto il massimo del potenziale della macchina. “Lando e Oscar hanno fatto bene a estrarre ciò che potevano dalla MCL40, ottenendo un ragionevole quinto e sesto posto”, nello specifico con Norris che in linea con tutto il weekend in cui ha avuto problemi un po’ ovunque e sofferto in tutte le sessioni un distacco di circa 3 decimi dal compagno di squadra, ha tamponato i danni piazzandosi a soli 95 millesimi:
“Entrambi i piloti sono stati anche costanti durante tutta la qualifica e, dal lato di Lando, riteniamo che abbia subito una piccola perdita di prestazione a causa del danno all’ala anteriore provocato dai detriti in pista”, ha commentato l’italiano.
Per Norris ancora problemi
Un Norris che oltre ad aver centrato dei detriti proveniente dalla macchina di Kimi Antonelli e aver effettuato l’ultimo giro con l’ala anteriore danneggiata anche a causa della mancanza di ricambi, ha dovuto far fronte inoltre ad un problema alla batteria che secondo Zak Brown è lo stesso che attanaglia la power unit del britannico dalle FP1.
Lando si è presentato alle interviste come suo solito senza peli sulla lingua e ha fatto un quadro della situazione sia per la gara di domani sia sui nuovi regolamenti: “Lottare per la vittoria? Se le Mercedes facessero come Rosberg e Hamilton sarebbe carino (ride, ndr). Le Mercedes sembrano un passo avanti in ogni sessione questo weekend, ma un podio potrebbe essere possibile”.

Sul risultato della qualifica, il problema principale individuato dal campione del mondo riguarda il non aver girato molto nelle prove libere e il feeling con le nuove monoposto che a suo dire non permettono, almeno in questa fase iniziale del ciclo regolamentare, di saltare parti del programma di prova: “In passato, se saltavo la FP1 non mi preoccupavo molto, ero sempre sicuro di poter tornare velocemente al passo. Ora, se perdi cinque giri, tu come pilota devi capire tutto più in fretta e ti ritrovi subito in difficoltà”, ha continuato poi l'inglese sulla posizione di partenza:
“Nel complesso penso che il sesto posto sia una posizione di partenza ragionevole per domani, considerando alcuni dei problemi che abbiamo avuto arrivando alle qualifiche. Non sono felice e penso davvero che il terzo posto fosse possibile, visto che abbiamo perso un po’ di prestazione dopo aver colpito dei detriti".
"Ma, avendo perso pure molto tempo in FP1 ieri, insieme ad alcune delle altre difficoltà che abbiamo avuto finora nel weekend, non è una cattiva posizione di partenza. Siamo nel gruppo, che è dove volevamo essere, quindi ci prepareremo per domani e ci concentreremo su ciò che possiamo fare per avanzare”. Infine Norris scherza sul suo weekend: "Che voto do al mio weekend finora? Uno, non su dieci, su venti”.
Piastri quinto non si illude e punta al podio
Oscar Piastri invece decisamente più diplomatico non è stupito dalla posizione di partenza in cui si trova la McLaren ed è soddisfatto di non aver avuto particolari intoppi fino a questo momento: “Penso che siamo più o meno dove pensavamo di essere, ovviamente dietro alle due Mercedes, che non è una grande sorpresa".
"Credo che abbiamo eseguito quasi tutto piuttosto bene. Non posso lamentarmi da quel punto di vista, ma ovviamente dobbiamo trovare un po’ di tempo sul giro, vediamo come possiamo trovare un po’ più di prestazione. Possiamo costruire una base solida da qui”.

Il beniamino di casa, nonostante il primo crono nelle FP2, non si era illuso sulla prestazione della sua McLaren: “Sembrava che fossimo in lotta per la pole, poi in FP3 siamo stati completamente staccati.” e continua con quello che il leitmotiv papaya fin dai test in Bahrain: “abbiamo alcune cose da trovare, ma sono sicuro che ci arriveremo, c’è una base buona su cui costruire”.
Anche Piastri, sulla stessa lunghezza d’onda del compagno, traccia il podio come obiettivo realistico per la gara di domani: “Penso che oggi la P3 fosse possibile, vedremo cosa possiamo fare per salire sul podio domani”, ha concluso l'australiano.