F1 GP Barcellona Kimi Antonelli Mondiale
Antonelli in conferenza stampa

Kimi Antonelli si è ovviamente uno dei principali protagonisti della conferenza stampa piloti prima del weekend del GP di Barcellona-Catalunya, 7° tappa del Mondiale di F1. Il giovane pilota italiano della Mercedes guida la classifica iridata, arriva da un Grand Chelem conquistato a Monte Carlo e da 5 vittorie consecutive, rendendolo il favorito principale anche su questo tracciato. 

Antonelli ha raccontato con entusiasmo il momento successivo alla vittoria nel Principato: “Bello festeggiare con il team in acqua a Monaco, anche se non voglio sapere cosa ci fosse lì nel porto… Ma è stato bello e mi ha reso felice”. Ha aggiunto che il galà monegasco non è nelle sue abitudini, ma gli piacerebbe ripeterlo l’anno prossimo. 

Il suo focus rimane però sul presente: “Comunque il presente è il GP di Barcellona e cercheremo di ripeterci anche se non sarà facile. Sarà interessante questo weekend per capire il potenziale del pacchetto portato in Canada, dove c’erano condizioni particolari. Vedremo quanto può darci, anche se gli avversari sono vicini”. 

Mercedes F1 Kimi Antonelli
Kimi Antonelli vittorioso a Monte Carlo

La crescita rispetto alla stagione da rookie

Il 19enne bolognese ha sottolineato l’importanza dell’esperienza accumulata nel 2025: “L’anno di esperienza è stato fondamentale per capire cosa è buono o meno durante il weekend e non solo. Poter tornare su una pista dopo averla già affrontata l’anno prima, permette di riequilibrare le energie e diventi più conscio del tuo potenziale. E il rapporto col team si rafforza sempre di più”. 

Sul campionato ha mantenuto un atteggiamento prudente: “Il Mondiale? Per ora non ci penso. Sono consapevole dell’opportunità che c’è e voglio capitalizzarla, ma non voglio guidare pensandoci sempre. Testa al processo di come si sviluppa la stagione e alla guida”. 

Antonelli ha aperto sul momento difficile vissuto un anno prima: “Un anno fa ho avuto un momento in cui ho dubitato di me stesso, ma ora non più. Si matura come piloti ma anche come persone. Il periodo difficile di un anno fa mi ha permesso di conoscermi meglio. E sono grato che ci sia stata quella fase”. Ha riconosciuto che restano interrogativi sul proprio limite: “Certo, ci sono domande sul fin dove posso spingermi e crescere, ma questo richiederà ancora un po’ di tempo”. 

GP Monaco Mercedes F1 Wolff Antonelli
Antonelli a Spa, lo scorso anno, in una delle sue peggiori performance del suo esordio in F1

Le origini e la gratitudine verso il team

Guardando al percorso che lo ha portato fin qui, ha dichiarato: “Quando correvo nelle altre categorie non avrei mai pensato a tutto questo. Ma l’obiettivo era sempre arrivare in F1. Ovviamente sono felice di dove sono e di cosa sto facendo, e ringrazio il team per la vettura incredibile che mi ha messo a disposizione. Ma bisogna concentrarsi solo sull’obiettivo”. 

Sull’ADUO, tema emerso in conferenza, ha ammesso: “A dire il vero non conosco bene il tema e i parametri di assegnazione. Sono sorpreso, ma sarebbe opportuno chiedere al team e alla FIA”. 

Le parole di Kimi Antonelli trasmettono una maturità crescente, la capacità di gestire la pressione e la determinazione a concentrarsi sul lavoro quotidiano senza farsi distrarre dal titolo iridato.


Crediti foto: AFP, Getty Images

Seguici e commenta sul nostro canale YouTube: clicca qui