Freno Ferrari
Freno Anteriore Ferrari SF-25, illustrazione di Chiara Avanzo

C'è qualcosa che non quadra nel mancato adattamento di Charles Leclerc ai freni Brembo, soprattutto ai dischi della casa italiana. È il grande argomento di questi giorni. Ormai sembra acclarato che Lewis Hamilton, a un certo punto, abbia chiesto e ottenuto i dischi della Carbon Industries, azienda con la quale aveva lavorato a lungo durante la sua esperienza in Mercedes

Dopo una prima fase valutativa e alcune richieste esplorative, Ferrari aveva deciso di proseguire con i dischi Brembo. Così è stato per tutto il 2025, finché nel 2026, durante i test del Bahrain con un prova dedicata, il britannico è stato accontentato e, dal Gran Premio del Giappone, ha ricevuto definitivamente il materiale con cui aveva maggiore familiarità e con il quale sembra trovarsi particolarmente bene.

F1 Ferrari Leclerc
La Ferrari di Leclerc contro le barriere

Dall'altro lato del box, invece, Charles Leclerc ha proseguito con Brembo e, secondo alcune ricostruzioni, sarebbe proprio questo il problema che sta alla base del momento che sta vivendo il monegasco. Va ricordato che, dopo il ritiro nel Gran Premio di Monaco, accompagnato da alcune allusioni dello stesso Leclerc a possibili problematiche in frenata, la casa italiana, leader assoluta nel settore degli impianti frenanti, ha diffuso una nota con cui ha preso le distanze da eventuali responsabilità.

Un problema che non trova una spiegazione immediata

Ciò che appare strano, ricostruendo l'intera vicenda, è che Leclerc ha sempre utilizzato componenti Brembo. È una costante che lo accompagna fin dal suo debutto in Rosso e che dura sostanzialmente dal 2019 a oggi.

Perché, allora, proprio adesso sarebbe emersa questa mancanza di feeling? Per quale motivo Brembo dovrebbe essere diventato improvvisamente il problema?

La logica porta a pensare che, eventualmente, la casa lombarda abbia introdotto un materiale differente rispetto a quello utilizzato in precedenza. Va comunque considerato che, in questa stagione, l'impianto frenante, soprattutto nella parte posteriore, ha subito una profonda revisione a causa delle novità regolamentari legate al comparto motoristico.

Anche quest'anno sul sistema frenante è integrato il recupero energetico, ma in misura molto più importante rispetto al passato. È quindi ragionevole immaginare che qualcosa sia cambiato nella gestione e nell'interazione tra parte meccanica ed elettronica. Ma, nonostante ciò, qualcosa non torna.

Charles Leclerc Gp Monaco 2026
Pit stop per Charles Leclerc nel Gp di Monaco 2026

Questo materiale è stato utilizzato da Leclerc nei test prestagionali di Barcellona, nei test invernali del Bahrain e in tutte le gare disputate fino al Gran Premio di Monaco. Il problema, invece, sembrerebbe essersi manifestato soltanto tra Monaco e Canada, quindi nelle ultime due gare.

E non risulta che né Brembo né Ferrari abbiano apportato modifiche sostanziali all'impianto frenante, soprattutto nella zona posteriore.

L'ipotesi psicologica e il ruolo di Lewis Hamilton

Di conseguenza, ciò che Leclerc lamenta è uno scarso feeling la cui origine resta poco chiara. Non si è ancora compreso quale sia il fattore tecnico che abbia incrinato la fiducia del pilota nella vettura. Potrebbe però esistere anche un'altra chiave di lettura. Una spiegazione che esce dal puro ambito tecnico e si sposta sul piano psicologico.

Da quando Hamilton ha introdotto i dischi Carbon Industries, apparentemente dal Gran Premio del Giappone, le sue prestazioni sono cresciute in maniera più costante, anche se non sono mancati weekend complicati come quello di Miami. È possibile che Leclerc abbia perso alcune certezze, smarrendo quella consapevolezza che negli ultimi anni lo aveva reso il punto di riferimento tecnico e sportivo della squadra.

Forse il monegasco ha percepito che Hamilton, grazie alla sua esperienza e alle sue indicazioni, sia oggi un pilota particolarmente ascoltato all'interno della Ferrari. Una sensazione che potrebbe riflettersi anche sull'approccio mentale al weekend di gara.

Monaco e Canada non sono stati due appuntamenti gestiti al meglio dal numero 16 e il prossimo Gran Premio di Spagna potrebbe offrire indicazioni molto importanti. Se Leclerc dovesse effettivamente provare i dischi Carbon Industries, il fine settimana di Montmeló potrebbe aiutare a capire se il problema sia esclusivamente tecnico oppure se esista una componente psicologica più profonda.

Pinza e disco freno Brembo - Illustrazione: Chiara Avanzo

In altre parole, la questione dei freni potrebbe essere soltanto una parte del quadro. Il resto potrebbe riguardare lo stato di fiducia di un pilota che sta attraversando una fase delicata e che potrebbe ritrovare rapidamente serenità anche grazie a un semplice risultato positivo.

Tra pochi giorni il weekend di Montmeló fornirà le prime risposte. E forse permetterà di capire se il vero problema di Leclerc sia davvero l'impianto frenante oppure qualcosa di più complesso.


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