Gp Austria - Russell avverte Mercedes: "Ferrari arriva, Hamilton è una minaccia"
Il britannico guarda al GP d'Austria con fiducia ma riconosce i progressi della Ferrari: "Barcellona è stato un campanello d'allarme. Dobbiamo continuare a sviluppare la vettura"

Il Gran Premio di Spagna ha lasciato un segno importante all'interno del box Mercedes. La sconfitta subita a Barcellona per mano della Ferrari e di Lewis Hamilton ha rappresentato un momento di riflessione per la squadra di Brackley, che dopo un avvio di stagione dominante si trova ora a dover fare i conti con una concorrenza sempre più vicina.
Nel Media Day del GP d'Austria, George Russell ha affrontato diversi temi, dalla crescita della Rossa alla gestione interna del team con Andrea Kimi Antonelli, passando per le proprie prestazioni e per il tema dell'affidabilità.

Russell: "Barcellona è stato un reality check"
Il pilota britannico ha innanzitutto tracciato un bilancio del weekend spagnolo, evidenziando come i progressi mostrati nelle qualifiche e nelle prime fasi del fine settimana rappresentino una base importante da cui ripartire.
"La Spagna è stato un weekend del quale sono stato molto soddisfatto venerdì e sabato, perché arrivavo da un periodo piuttosto difficile in termini di rendimento, dovuto sia a fattori fuori dal mio controllo sia a elementi che invece dipendevano da me", ha ammesso Russell. "Devo continuare a fare piccoli passi avanti con la vettura e con il setup per riuscire a ottenere il massimo dal pacchetto che abbiamo a disposizione".
Russell guarda inoltre con fiducia al fitto calendario che precederà la pausa estiva: "Sono davvero entusiasta per il prossimi weekend di gara".
Ma il tema centrale delle sue dichiarazioni è stato inevitabilmente il ritorno della Ferrari ai vertici. "Penso decisamente che Barcellona sia stato un reality check. La Ferrari ha avuto un ottimo telaio per tutta la stagione, ma la loro power unit era dietro alla nostra, e anche di parecchio. Adesso però stanno introducendo molti aggiornamenti. Noi ne abbiamo portato soltanto uno, loro ne hanno introdotti diversi. Dobbiamo continuare a spingere perché ogni volta che una squadra porta nuove componenti compie un passo avanti".

Hamilton e Ferrari nel mirino Mercedes
Russell non ha nascosto la preoccupazione per la crescita della Scuderia di Maranello e per il ruolo che l'ex compagno di squadra Lewis Hamilton sta svolgendo all'interno del progetto tecnico del Cavallino. "Sicuramente Lewis è una grande minaccia. La Ferrari è una grande minaccia. Ho la sensazione che la Ferrari stia arrivando e Lewis sia in prima linea in questa crescita".
Il britannico vede però con favore una Formula 1 caratterizzata da una maggiore competitività. “Più persone affronti direttamente in pista, maggiore è la competizione. Quando correvamo nei kart c'erano tre, quattro, cinque piloti in lotta per la vittoria ed è così che dovrebbe essere la Formula 1. Non vedo l'ora di affrontare questa sfida”.
Russell ha poi parlato anche del possibile utilizzo degli ordini di squadra qualora il team anglotedesco dovesse trovarsi a gestire una battaglia interna tra lui e Antonelli. "La vittoria della squadra è la priorità, non importa quale dei due piloti la ottenga. Dobbiamo essere intelligenti come compagni di squadra e il team vuole vincere la gara. Non importa se a riuscirci sarò io oppure Kimi".

Mercedes: capitolo affidabilità
Infine, il pilota Mercedes ha affrontato il tema dell'affidabilità, invitando a mantenere la giusta prospettiva in una stagione sempre più lunga e complessa.
"Penso che queste situazioni legate all'affidabilità tendano a compensarsi nell'arco di una stagione, soprattutto adesso che i campionati sono così lunghi. Non perdo il sonno per qualcosa che non posso controllare".
Parole che fotografano bene il momento Mercedes: fiducia nei propri mezzi, ma anche la consapevolezza che la Ferrari, grazie agli aggiornamenti introdotti nelle ultime settimane, rappresenta oggi una minaccia molto più concreta rispetto a quanto visto nelle prime gare del campionato.
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