Fred Vasseur Ferrari
Fred Vasseur, team principal Ferrari

Il venerdì di prove libere del Gran Premio d’Australia ha restituito alla Ferrari un quadro articolato, fatto di indicazioni incoraggianti ma anche di aspetti tecnici che richiedono ulteriore lavoro. Sul tracciato di Albert Park la SF-26 ha mostrato una buona base nella prima sessione, mentre nella seconda ora di attività il quadro si è fatto più complesso, soprattutto sul fronte del bilanciamento.

Charles Leclerc e Lewis Hamilton hanno entrambi evidenziato difficoltà nel trovare continuità nel giro secco e nella gestione dell’ingresso in curva, con diversi errori che hanno segnalato come l’assetto non sia ancora pienamente ottimizzato. In particolare la vettura numero 16 ha mostrato una tendenza al sottosterzo in inserimento, sintomo di un equilibrio aeromeccanico ancora da rifinire.

Charles Leclerc Ferrari SF-26 Melbourne
Charles Leclerc a bordo della Ferrari SF-26 a Melbourne

Nel secondo turno di libere il team ha anche sperimentato alcune configurazioni di assetto differenti, una scelta che ha inevitabilmente fatto perdere qualche punto di riferimento nella comparazione tra le due sessioni. È un passaggio fisiologico in questa fase iniziale della stagione, soprattutto con una monoposto ancora in piena fase di comprensione operativa.

Nel confronto con la concorrenza emergono indicazioni chiare. La McLaren sembra avere un buon livello di competitività sul giro secco, ma è soprattutto la Mercedes ad aver impressionato per consistenza nel passo gara. La squadra di Brackley ha mostrato una costanza di rendimento che rappresenta, almeno in questa fase del weekend, il riferimento da tenere sotto osservazione.

Per il Cavallino Rampante il lavoro in vista della terza sessione di prove libere sarà quindi orientato a ritrovare una finestra di funzionamento più stabile, intervenendo soprattutto su quelle aree che hanno generato difficoltà nella seconda parte della giornata.

Ferrari SF-26 - Assetto da ritrovare dopo una prima sessione incoraggiante

La prima ora di attività aveva lasciato sensazioni positive. La SF-26 era apparsa stabile e competitiva, con entrambi i piloti in grado di costruire giri puliti e indicativi. Tuttavia, con il passaggio alla seconda sessione, le prove di assetto e le condizioni della pista hanno modificato lo scenario.

Leclerc e Hamilton hanno faticato maggiormente nel gestire l’ingresso in curva, con un avantreno meno preciso rispetto a quanto visto nelle FP1. Il sottosterzo accusato dal monegasco ha costretto i piloti a correggere diverse traiettorie, generando anche qualche sbavatura nella guida.

Questi elementi non sono necessariamente un segnale negativo in senso assoluto: indicano piuttosto che il team sta esplorando differenti configurazioni per definire la direzione tecnica più efficace. La presenza di una buona base operativa consente infatti alla squadra di lavorare con un margine di sviluppo nel corso del weekend.

Lewis Hamilton, Ferrari SF-26 Gp Australia
Lewis Hamilton esce dai box nelle libere del Gp d'Australia

Vasseur: Ferrari ancora in fase di apprendimento

Al termine della giornata è stato il team principal della Scuderia a sintetizzare lo stato dell’arte del lavoro svolto a Melbourne.

“Nel complesso, direi che è stata una buona giornata, ma abbiamo ancora molto da imparare su questa nuova vettura. Abbiamo visto variazioni significative nelle prestazioni da una sessione all'altra. Siamo nelle prime fasi di conoscenza della vettura, stiamo mantenendo una mentalità aperta e lavorando per tornare più forti e veloci ogni giorno. Hamilton? È stato parte integrante di questo progetto. È il suo secondo anno, quindi è più facile”.

Fred Vasseur, Scuderia Ferrari

Le parole di Frederic Vasseur confermano dunque come il lavoro della Ferrari sia ancora in una fase di esplorazione tecnica. La priorità immediata sarà recuperare una direzione chiara sul fronte dell’assetto, limitando il sottosterzo e migliorando la precisione dell’avantreno in inserimento.

La terza sessione di prove libere diventerà quindi un passaggio chiave per definire il pacchetto con cui affrontare le qualifiche. Solo allora si potrà comprendere con maggiore precisione quale potrà essere il reale posizionamento della SF-26 rispetto a Mercedes, McLaren e Red Bull nel primo appuntamento della stagione.

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