Test Bahrain, parla Andrea Stella: "Ferrari e Mercedes davanti a tutti"
Il n°1 della McLaren ha spostato il focus pressorio sugli altri team. Pretattica o oggettivo ritardo degli uomini di Woking?

Ai microfoni di Sky Sport è intervenuto Andrea Stella, il team principal della McLaren campione del mondo. Ecco le sue osservazioni raccolte da Formulacritica.
Andrea Stella sulla F1 2026
"Ci sono degli elementi sicuramente molto interessanti, nonostante i cambiamenti siano stati giganteschi. Abbiamo parlato probabilmente del cambiamento più grande nella storia della Formula 1. Quello che vedo è che i quattro team principali sono abbastanza vicini. Credo che Ferrari e Mercedes in questo momento siano i due team più pronti e più veloci, numeri alla mano, lap times alla mano.
"Noi? C’è un po’ di lavoro da fare per colmare il gap, però è una stagione molto lunga. Non sarà decisa dal punto di partenza, ma dal gradiente di sviluppo. È su questo aspetto che ci stiamo concentrando e speriamo di replicare quanto fatto negli anni passati".

Sui margini di miglioramento del regolamento
“Il mio punto di vista è che c’è margine per fare piccoli aggiustamenti su argomenti molto specifici, senza rivedere la filosofia e l’approccio generale delle regole, compreso il power unit, perché penso che questo regolamento abbia potenzialità e che ci sia molto da esplorare entrando nella stagione. Tuttavia ci sono aspetti su cui dobbiamo intervenire immediatamente: le partenze, la gestione dell’energia recuperata senza che il pilota debba rilasciare il gas – un gesto innaturale e imprevedibile per chi segue – e la necessità di favorire i sorpassi”.
“Dobbiamo creare opportunità in qualche maniera, o con la potenza o con la riduzione della resistenza aerodinamica. Quest’anno non è possibile intervenire sull’aerodinamica perché non c’è un effetto DRS, quindi si può fare qualcosa con la potenza”.
"Il nostro approccio è molto aperto e propositivo: faremo dei test per cercare settaggi alternativi che possano essere valutati dalla Federazione per costruire un pacchetto di miglioramento delle regole. Nell’interesse generale della Formula 1 vogliamo mantenere il livello di performance e di intrattenimento raggiunto nelle stagioni passate".

McLaren evoluta in Australia?
"Le operazioni di riduzione del peso della vettura non terminano mai, anche quando sei entro i limiti, perché vuoi avere la possibilità di lavorare sulla distribuzione dei pesi. È un tema su cui abbiamo lavorato in fase di sviluppo. A Melbourne porteremo alcune novità non visibili, parte del programma di alleggerimento della vettura, e poi ci sarà ancora lavoro per tutta la prima parte della stagione".
Cosa si prova a lavorare da campioni del mondo?
"Ci sono due aspetti. Il primo è che in background c’è una sensazione molto positiva: sono sogni che si realizzano e cambiano la prospettiva anche sulla propria professione. Ti danno fiducia nel lavoro personale e di tutto il gruppo. Il secondo è la condanna di questo mestiere: sei sempre proiettato al futuro e sai che ciò che hai ottenuto in passato non crea alcun credito. Si riparte tutti dai blocchi, tutti a zero punti, e tutto quello che otterremo quest’anno dovremo meritarcelo sul campo".