Ala Macarena Ferrari SF-26, Gp Cina
L'Ala "Macarena" della Ferrari SF-26 testata in Cina

Il Giovedì di vigilia del Gp di Miami, come in ogni altro appuntamento iridato, è dedicato alle verifiche tecniche. La cosa, quest’anno, assume un valore ancora più rilevante alla luce del formato sprint del quarto appuntamento iridato che arriva dopo oltre un mese di stop forzato. Dalla pit lane iniziano a emergere le prime indicazioni concrete, e una su tutte definisce la direzione tecnica intrapresa dalla Ferrari: la SF-26 scenderà in pista con la cosiddetta ala “macarena”, evoluzione di un concetto già osservato nello shakedown della scorsa settimana a Monza.

L’elemento era stato testato sia da Charles Leclerc sia da Lewis Hamilton in un contesto a basso carico operativo, utile più alla validazione funzionale che alla ricerca della prestazione assoluta. Il via libera all’utilizzo in un weekend di gara indica che i riscontri iniziali sono stati considerati sufficientemente solidi da giustificarne l’introduzione in un contesto competitivo come quello del weekend sprint che presenta un solo turno di libere, per l'occasione allungato a 90 minuti per verificare le nuove modalità di gestione energetica introdotte dalla FIA.

Ala Macarena Ferrari SF-26
L'ala "Macarena" della Ferrari SF-26

Ferrari SF-26, ala “Macarena”: un solo turno per decidere

Il formato veloce impone vincoli operativi stringenti: l’unica sessione di prove libere rappresenterà l’intero margine di manovra per validare il pacchetto. In questo arco temporale i tecnici rossi dovranno raccogliere dati coerenti su bilanciamento, efficienza aerodinamica e interazione con il resto della vettura.

Se i riscontri saranno positivi, come ci si attende, l’ala resterà in configurazione per l’intero fine settimana. In caso contrario, non è escluso un ritorno a specifiche più conservative, considerando il rischio intrinseco legato a un aggiornamento introdotto senza un ampio chilometraggio preliminare in condizioni di gara.

Ferrari SF-26 - Ala Macarena: obiettivo riduzione drag

L’obiettivo dichiarato è ridurre, almeno parzialmente, il divario prestazionale nei confronti della Mercedes. L’ala reverse si inserisce infatti in un pacchetto più ampio di sviluppi, pensato per migliorare la qualità del carico aerodinamico e la stabilità della vettura nelle diverse fasi di percorrenza.

Ala Macarena Ferrari SF-26
Il retrotreno della Ferrari SF-26

Parallelamente, dalla corsia box filtrano indicazioni su ulteriori interventi: una revisione degli endplate dell’ala anteriore, modifiche al fondo e possibili aggiornamenti alle pance. Si tratta di elementi che, se confermati, andrebbero a ridefinire in modo più organico il comportamento della SF-26, ma sui quali sarà necessario attendere riscontri più dettagliati nelle prossime ore.

Miami, con il suo layout ibrido e le elevate esigenze di efficienza, rappresenta un banco di prova molto stressante. In un contesto così compresso dal punto di vista operativo, ogni scelta tecnica assume un peso maggiore: Ferrari ha deciso di non perdere tempo, ora sarà la pista a fornire il verdetto

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