Ferrari GP Giappone
Lewis Hamilton cammina accanto al cordone delle vetture ferme

Il percorso verso la definizione del regolamento tecnico 2026 entra in una fase operativa. La riunione odierna tra gli stakeholder della F1 rappresenta infatti uno snodo decisivo, ma non ancora conclusivo: non saranno stabilite le regole definitive, bensì verranno delineate nel dettaglio le proposte che costituiranno la base del voto elettronico del Consiglio Mondiale del Motorsport, previsto per il 26 aprile.

Si tratta, in sostanza, di un passaggio intermedio ma determinante, perché consentirà di capire quale direzione concreta stanno prendendo gli organi di governo del motorsport dopo le criticità emerse nelle prime gare e nei test legati al nuovo ciclo regolamentare.

F1 Bahrain Arabia Saudita
Mohammed Ben Sulayem

Il ruolo della FIA e il contributo dei piloti

A fare il punto della situazione è stato il presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem, che ha sottolineato in una nota pubblica il lavoro di confronto portato avanti nelle ultime settimane.

“Sono lieto di comunicare che si è svolto un dibattito costruttivo e collaborativo tra la FIA e i piloti di Formula 1 in vista della riunione tra amministratori delegati e i team principal delle scuderie, volta a discutere le potenziali modifiche al regolamento del 2026. I piloti hanno fornito un contributo inestimabile sugli adeguamenti che ritengono necessari, in particolare nell’ambito della gestione energetica, al fine di garantire gare sicure, eque e competitive". 

"La FIA - prosegue il dispaccio - ha inoltre tenuto una serie di incontri nelle ultime settimane con i rappresentanti tecnici dei team, i motoristi e la FOM per discutere le modifiche proposte. La sicurezza e l’interesse dello sport sono il focus di queste discussioni. A seguito della riunione, le proposte definitive saranno sottoposte al voto elettronico del WMSC della FIA”.

Le parole del presidente delineano un processo decisionale strutturato, nel quale il contributo dei piloti ha assunto un peso specifico non marginale, soprattutto su un tema sensibile come la gestione dell’energia, uno degli elementi caratterizzanti del regolamento 2026.

Haas VF-26 Gp Giappone
La Haas VF-26 di Oliver Bearman dopo l'incidente del Gp del Giappone

F1 2026 - Energia e differenze di velocità: i nodi tecnici

Entrando nel merito, le aree di intervento principali restano due. Da un lato, la gestione dell’energia durante le qualifiche, che ha sollevato dubbi sia in termini di spettacolo sia di sicurezza operativa. Dall’altro, la differenza di velocità tra monoposto in fase di ricarica e vetture a piena potenza, un aspetto che può generare situazioni critiche in pista, soprattutto nei tratti più veloci (vedasi il caso Bearman - Colapinto).

Su questi fronti si è sviluppato il confronto tra FIA, team, motoristi e Formula One Management, con l’obiettivo di trovare un equilibrio tra innovazione tecnologica e integrità sportiva. Il riferimento costante, come ribadito da Ben Sulayem, resta quello di garantire gare “sicure, eque e competitive”, evitando derive che possano compromettere la leggibilità delle sessioni o la sicurezza dei piloti.

F1 2026 - Una tappa intermedia verso il voto di fine aprile

La riunione odierna, dunque, non produrrà un testo normativo definitivo, ma servirà a consolidare una piattaforma condivisa di proposte. Sarà su questa base che il Consiglio Mondiale del Motorsport sarà chiamato a esprimersi attraverso il voto elettronico previsto per il 26 aprile.

In questo senso, la giornata assume un valore strategico: rappresenta il momento in cui le diverse posizioni verranno sintetizzate in un pacchetto coerente di modifiche, offrendo una prima fotografia concreta del regolamento che verrà.

F1 2026
La partenza del Gp d'Australia 2026

A ribadirlo è lo stesso Ben Sulayem: “Sono in corso discussioni costruttive e collaborative tra la FIA, i piloti di Formula 1 e tutti i nostri partner, per garantire che il regolamento 2026 renda il nostro sport il migliore possibile. Ci impegniamo a garantire gare sicure, eque e competitive e attendo con interesse i colloqui di domani”.

Il quadro che emerge è quello di un processo ancora aperto, ma ormai indirizzato. Oggi si definiscono le proposte, tra pochi giorni si voterà: il regolamento 2026 prende forma attraverso una sequenza di passaggi che, pur senza strappi, stanno progressivamente chiarendo quale sarà l’architettura tecnica e sportiva della prossima era della Formula 1.

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