F1 - Si fa strada una "pazza idea" per sostituire i Gp cancellati
Silverstone si propone come soluzione immediata in caso di cancellazione delle gare in Medio Oriente. Liberty Media valuta le opzioni

La Formula 1 si muove ancora su un terreno instabile, con due appuntamenti del calendario 2026 - Bahrain e Arabia Saudita - sospesi in un limbo causato dal protrarsi delle tensioni geopolitiche nell’area del Golfo Persico. In questo contesto, arriva una candidatura concreta e operativa: Silverstone si offre come sede sostitutiva, pronta a intervenire con tempistiche rapide qualora la situazione non dovesse sbloccarsi. Sì, perché l'intento della FOM è ancora quello di ripescare le due gare.
A confermarlo è stato Stuart Pringle, direttore esecutivo del circuito di Silverstone, che ha chiarito la disponibilità dell’impianto. L’offerta esiste, per ora informale, è stata enunciata e può essere attivata rapidamente. Un segnale che riporta alla memoria quanto accaduto durante la pandemia di Covid-19, quando il calendario venne ridisegnato in corsa e alcuni circuiti ospitarono più eventi consecutivi.

Un calendario in bilico tra recuperi e rinunce
Liberty Media, al momento, non ha ancora abbandonato definitivamente l’idea di recuperare i due Gran Premi saltati. Le ipotesi sul tavolo restano due: una ricollocazione immediata all’interno della parte europea della stagione, nelle adiacenze temporali del Gran Premio dell’Azerbaigian, oppure un inserimento nelle fasi finali del campionato.
Tuttavia, il perdurare dello scenario bellico riduce sensibilmente i margini operativi. L’organizzazione logistica, i vincoli di sicurezza e la complessità del calendario rendono sempre più difficile ipotizzare una soluzione lineare. In questo quadro, la possibilità di sostituire almeno uno dei due eventi diventa progressivamente più concreta.

Silverstone come soluzione strategica
Il circuito di Silverstone rappresenta una proposta pragmatica sotto molteplici aspetti. In primo luogo, la struttura è già pienamente integrata nel calendario e abituata a gestire eventi di grande portata, con un programma che quest’anno include, oltre alla F1, anche Formula 2, Formula 3 e Formula 4.
Dal punto di vista logistico, l’inserimento di una seconda gara nel Regno Unito sarebbe relativamente semplice, soprattutto rispetto a un recupero in aree geopoliticamente instabili. A ciò si aggiunge un elemento non secondario: la risposta del pubblico. Il pubblico britannico ha storicamente dimostrato una partecipazione massiccia e costante, garantendo un impatto positivo sia in termini sportivi che commerciali.
Resta da capire se Liberty Media opterà per un recupero parziale del calendario - mantenendo una sola delle due gare originarie - oppure se deciderà di sostituire completamente uno degli eventi con Silverstone, trasformandolo di fatto nel 24esimo appuntamento della stagione. Per ora, sono congetture, sia chiaro.
I contatti, secondo le prime indicazioni, potrebbero intensificarsi a breve. L’offerta è sul tavolo, concreta e immediatamente eseguibile. La decisione finale dipenderà dall’evoluzione del contesto internazionale, ma Silverstone ha già fatto la sua mossa, posizionandosi come alternativa credibile e pronta all’uso.