Ferrari: le dieci vittorie più iconiche secondo la F1
Ripercorriamo dieci tappe rappresentative della storia del Cavallino Rampante dopo la vittoria n°250

A distanza di sei giorni dal trionfo di Charles Leclerc nel Gp di Gran Bretagna che ha segnato la vittoria n°250 della Ferrari nella massima serie iridata, il sito della F1 celebra le dieci vittorie più segnanti del Cavallino Rampante. Tra gare epiche e qualche necessaria omissione, ecco quali sono i GP individuati dai responsabili media della serie iridata:
Vittoria #1 – Gonzalez apre la storia
Gran Bretagna 1951
A Silverstone José Froilán González conquistò la pole position e lottò per la vittoria contro le Alfa Romeo, effettuando una sola sosta per il rifornimento. Una strategia che permise all'argentino di costruire un vantaggio consistente.
González tagliò il traguardo con quasi un minuto di margine sugli inseguitori, conquistando il suo primo successo in Formula 1 e regalando alla Ferrari la prima vittoria iridata della sua storia.
Vittoria #50 – La prima di Lauda
Spagna 1974
L'audacia di Niki Lauda nel conquistarsi un posto in Formula 1 lo portò, a sorpresa, alla Ferrari, pur arrivando in un periodo in cui la Scuderia attraversava una fase di scarsa competitività, culminata con un 1973 senza vittorie.
Nel Gran Premio di Spagna del 1974, disputato a Jarama, Lauda conquistò la pole position, perse inizialmente alcune posizioni nella gara caratterizzata da condizioni miste, ma tornò al comando dopo il pit stop per montare le gomme slick. Rimase in testa fino alla bandiera a scacchi, ottenendo il suo primo successo, il primo della Ferrari dopo due anni e il cinquantesimo della storia della Scuderia.
Tra il 1974 e il 1977 Lauda conquistò altre 15 vittorie con la Ferrari, diventando il secondo pilota più vincente nella storia del Cavallino.
Vittoria #81 – La difesa eroica di Villeneuve
Spagna 1981
Negli anni Ottanta Jarama era ormai prossima all'uscita dal calendario iridato, ma la sua ultima gara regalò una delle più grandi prestazioni di Gilles Villeneuve.
La Ferrari 126 CK era una monoposto difficile da guidare e, su un tracciato tortuoso come Jarama, non sembrava certo destinata alla vittoria. Eppure Villeneuve qualificò la vettura in settima posizione, salì terzo al via e poi superò Carlos Reutemann conquistando la seconda piazza.
Un errore di Alan Jones gli consegnò la leadership, ma il canadese si ritrovò immediatamente con quattro avversari alle spalle, tutti dotati di vetture apparentemente più veloci. Villeneuve sfruttò magistralmente la superiore velocità sul rettilineo della Ferrari per difendersi giro dopo giro.
Dopo 80 tornate tagliò il traguardo davanti a Jacques Laffite per appena due decimi di secondo, con i primi cinque classificati racchiusi in soli 1,2 secondi.
Vittoria #94 – Berger interrompe il dominio McLaren
Italia 1988
La McLaren aveva dominato la stagione 1988 con la leggendaria MP4/4, lasciando agli avversari soltanto le briciole.
Il Gran Premio d'Italia si disputò poche settimane dopo la morte di Enzo Ferrari e le monoposto di Maranello occuparono la seconda fila dello schieramento.
Come previsto, le McLaren presero subito il comando, ma Alain Prost fu costretto al ritiro per un problema all'accensione.
A due giri dalla fine Ayrton Senna, leader della gara, finì nella ghiaia dopo un contatto con la Williams di Jean-Louis Schlesser durante un doppiaggio.
Gerhard Berger e Michele Alboreto si ritrovarono così in prima e seconda posizione e portarono la Ferrari a una memorabile doppietta davanti al pubblico di Monza.
Vittoria #95 – La sorpresa di Mansell
Brasile 1989
Nigel Mansell lasciò la Williams dopo aver sfiorato il titolo mondiale e approdò in Ferrari per la stagione 1989.
La nuova Ferrari 640, dotata dell'innovativo cambio semiautomatico, aveva mostrato seri problemi di affidabilità durante i test e, considerando anche il dominio McLaren dell'anno precedente, le aspettative erano molto contenute.
Mansell si qualificò sesto sul circuito di Jacarepaguá ma, evitando problemi e sfruttando le difficoltà altrui, riuscì a conquistare una sorprendente vittoria. Come spesso accadeva nella sua carriera, non mancò nemmeno un episodio curioso: si tagliò le mani con il trofeo del vincitore.
L'affidabilità, però, si confermò il vero limite della Ferrari: il britannico non concluse i quattro Gran Premi successivi. Conquistò soltanto altre due vittorie prima di tornare alla Williams nel 1991.
Vittoria #105 – Finalmente Alesi
Canada 1995
Jean Alesi impressionò fin dal suo debutto in Formula 1, ma arrivò in Ferrari proprio durante uno dei periodi più difficili della Scuderia, dominato da McLaren, Williams e Benetton.
Tra il 1990 e l'inizio del 1995 raccolse 15 podi, sfiorando più volte il successo, compreso il ritiro mentre era al comando del Gran Premio d'Italia 1994.
La svolta arrivò a Montréal nel 1995, proprio nel giorno del suo 31° compleanno. Dopo aver ereditato la leadership da Michael Schumacher, costretto ai box da problemi, Alesi conquistò finalmente la sua prima vittoria in Formula 1.
Rimase anche l'unica della sua carriera: nella seconda parte del suo percorso ottenne altri 16 podi, ma non riuscì mai più a salire sul gradino più alto.
Vittoria #106 – Schumacher domina sotto il diluvio
Spagna 1996
La Ferrari aveva ingaggiato il campione del mondo Michael Schumacher per riportare il titolo a Maranello, ma la F310 del 1996 era una monoposto ancora acerba e difficile da guidare.
La Williams dominava il campionato. Dopo un'occasione sfumata sotto la pioggia di Monaco, Schumacher trovò il riscatto nel diluvio di Barcellona.
Scattato male al via, recuperò rapidamente fino alla testa della corsa e iniziò a rifilare diversi secondi al giro agli avversari. In una gara conclusa da appena sei piloti, soltanto due rivali terminarono nello stesso giro del tedesco, che vinse con 45 secondi di vantaggio.
Vittoria #134 – Il titolo mondiale finalmente arriva
Giappone 2000
Michael Schumacher conquistò 72 vittorie con la Ferrari, diventando il pilota più vincente nella storia della Scuderia.
Tra il 2000 e il 2004 la Ferrari dominò la Formula 1, ma il successo più simbolico resta quello ottenuto a Suzuka nel 2000.
Dopo le delusioni del 1997, del 1998 e del 1999, il titolo mondiale era di nuovo in bilico.
Schumacher e Mika Häkkinen si sfidarono in una battaglia straordinaria tra qualifiche e gara. Il tedesco allungò il secondo stint, uscì dai box davanti al finlandese e trasformò quella scelta strategica nella vittoria che gli consegnò il suo terzo titolo e riportò il mondiale piloti a Maranello dopo 21 anni.
I due conclusero separati da appena due secondi, ma con quasi un minuto di vantaggio sul resto del gruppo.
Vittoria #237 – Leclerc conquista Monza
Italia 2019
Charles Leclerc aveva visto sfumare la sua prima vittoria in Ferrari in Bahrain per un problema al motore. Nel 2019, inoltre, la Mercedes rappresentava ancora il punto di riferimento del campionato.
Il monegasco si sbloccò a Spa-Francorchamps, in un fine settimana inevitabilmente segnato dalla scomparsa di Anthoine Hubert in Formula 2.
La settimana successiva arrivò Monza. Leclerc conquistò la pole position e, in gara, resistette agli attacchi di Lewis Hamilton e Valtteri Bottas.
Tagliò il traguardo con appena otto decimi di vantaggio sul finlandese, facendo esplodere il pubblico di Monza per la prima vittoria casalinga della Ferrari dai tempi del trionfo di Fernando Alonso nel 2010.
Vittoria #249 – La prima di Hamilton in rosso
Spagna 2026
L'unione tra il pilota più vincente della storia della Formula 1 e la squadra più vincente di sempre rappresentò uno dei trasferimenti più importanti della categoria. Tuttavia, il 2025 si rivelò una stagione deludente.
La Ferrari non era sufficientemente competitiva e Lewis Hamilton impiegò tempo per adattarsi al nuovo ambiente, arrivando anche a mettere in dubbio le proprie prestazioni.
Nel 2026 la SF-26 si è dimostrata una monoposto più competitiva, pur restando alle spalle della Mercedes W17. Dopo due secondi posti consecutivi in Canada e Monaco, Hamilton ha compiuto il passo decisivo a Barcellona.
La Ferrari ha optato per una strategia su tre soste su un circuito particolarmente severo con gli pneumatici. La corsa sembrava destinata a risolversi nel confronto con le Mercedes, ma una Virtual Safety Car nel momento ideale favorì il britannico, che conquistò così la sua prima vittoria con la Scuderia. Hamilton aveva già vinto 105 Gran Premi e la Ferrari ne aveva conquistati 248, ma questo è stato il primo trionfo ottenuto insieme.
Crediti testo: F1.com
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