Alpine: i sacrifici dello scorso anno ripagano il team anglo-francese
La squadra di Enstone ha ottenuto buoni risultati dopo le prime gare dell'anno confermandosi come miglior squadra del centro gruppo. Tutto nasce dal 2025

La nuova era dell'ex Renault è iniziata a gonfie vele. Alpine ottiene buoni punti alle prime battute della nuova stagione, confermando le alte aspettative di inizio anno. Abbandonare la power unit fatta in casa è stata la decisione giusta e ora la squadra è la “prima degli altri” dopo un inizio di campionato molto solido.
Il team principal Flavio Briatore aveva fissato dei chiari obiettivi, lo scorso anno, in vista del 2026: competere per la sesta o settima posizione e confermarsi come migliori del centro gruppo. Dopo cinque gare e tre sprint, si può dire che le prospettive di Briatore sono state azzeccate. La A526 si posiziona esattamente come migliore squadra dopo le quattro “regine”: Mercedes, Ferrari, McLaren e Red Bull.

Alpine 2025: tante rinunce in vista di un 2026 prosperoso
La scorsa stagione è stato un calvario continuo per la compagine con sede a Enstone, fatta esclusione per l'incredibile quarta posizione di Pierre Gasly in Bahrain. Da poco prima di metà annata in poi, gli sviluppi sulla vettura si erano interrotti così come si erano ricalibrate le energie e gli sforzi di piloti e meccanici.
Tutte le risorse erano state concentrate sulla vettura 2026. Insomma, gli ingredienti di base per fare bene erano presenti. In Alpine il telaio è sempre stato un punto di forza e il rimpiazzo dell'ultima power unit Renault rimasta in griglia con Mercedes è stata la scelta azzeccata al momento giusto.
Il 2025 sarebbe stato l'anno di lancio e di preparazione verso il nuovo regolamento e così è stato. La motorizzazione Mercedes è la migliore della griglia e la nuova vettura presenta tante particolarità a livello aerodinamico e un ottimo telaio di partenza. Arrivare ultimi nel campionato costruttori lo scorso anno è stato un duro colpo in termini di entrate economiche, ma ha rappresentato un vantaggio per le ore di sviluppo concesse dal regolamento. Tuttavia era tutto calcolato.
Dopo un avvio convincente, il prossimo passo è portare pacchetti di aggiornamenti utili per far brillare al meglio il connubio tra telaio e aerodinamica anglo-francese e il motore tedesco. Questo mix di “culture tecniche" è pronto ad aprire al raggiungimento dei top team, obiettivo della squadra per le prossime stagioni.

Alpine 2026: si concretizzano i primi risultati con entrambi i piloti
La vettura 2025 presentava numerose lacune sia per potenza che per affidabilità della power unit. Eppure, Gasly è spesso riuscito a portare la monoposto in Q3 e a totalizzare una ventina di punti a fine anno. Al contrario, Jack Doohan non ha massimizzato le performance nella sua breve permanenza.
Quando il pilota australiano è stato sostituito con Franco Colapinto al settimo gran premio, la vettura era già in declino prestazionale e nemmeno l'argentino è riuscito a ottenere un punto durante tutto il campionato. Alpine è diventata in poco tempo la squadra gemella di Red Bull: in poche parole, correva solo un pilota.
Il 2026 racconta una storia completamente diversa. Pierre non ha perso la velocità degli scorsi anni e la vettura più competitiva ha portato tanta motivazione in più. Infatti, anche Colapinto sta sfruttando bene l'occasione di una monoposto veloce. Le prime gare non sono state eccezionali, ma ha raccolto punti in tre appuntamenti su sei e l'ultima gara in Canada è stata eccellente: sesto posto finale sovrastando il compagno di squadra durante tutto il weekend. La vettura c'è, i piloti sono sul pezzo, il morale è alto e un nuovo sponsor principale farà il suo ingresso il prossimo anno. Alpine è pronta a scalare la montagna della F1.
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