Hamilton e il paradosso Ferrari: auto da vertice ma velocità tradita dai cavalli
Lewis Hamilton, GP Miami 2026

Il GP di Miami si è chiuso con una sesta posizione per Lewis Hamilton (dopo la penalità comminata al compagno di squadra), al termine di un weekend che può essere definito costante nei risultati, ma non all’altezza delle aspettative della Ferrari. Il sette volte campione del mondo ha mantenuto un rendimento abbastanza lineare per tutto il fine settimana, senza però riuscire a esprimere il potenziale atteso dagli aggiornamenti introdotti sulla vettura. 

Soprattutto, è mancato il confronto diretto con Charles Leclerc, apparso più competitivo nelle fasi chiave. La prestazione di Hamilton richiama, per certi versi, quanto visto in Giappone: anche lì il britannico aveva mostrato un passo simile, pur condizionato da problemi software. Una difficoltà che si è ripresentata nella Sprint Race di Miami, ma che, come dichiarato dallo stesso pilota, è stata risolta già in vista delle qualifiche della gara principale.

Ferrari SF-26, GP Miami 2026
Lewis Hamilton a bordo della Ferrari SF-26, Gp Miami 2026

Nonostante ciò, il bilancio resta deludente. Gli aggiornamenti non hanno prodotto i risultati sperati e lo stesso Hamilton lo ha sottolineato apertamente, evidenziando come ora l’attenzione sia già rivolta ai prossimi sviluppi attesi per inizio giugno, quando verranno introdotti i correttivi derivanti dall'Aduo.

Intorno alla Ferrari iniziano quindi a emergere interrogativi sempre più insistenti: la stagione potrà avere un’evoluzione positiva? Ci sarà un reale salto di prestazione nel corso dell’anno? Il team principal Vasseur invita alla cautela, spiegando che il problema non è riconducibile esclusivamente al motore, ma riguarda l’intero pacchetto vettura.

Ed è proprio questo il nodo centrale: capire quanto e come la Ferrari riuscirà a intervenire su tutti gli aspetti della monoposto. Perché da queste risposte dipenderà il vero potenziale della stagione.

GP Miami, Hamilton: “Abbiamo la migliore macchina”. Ma il motore…

Gli aggiornamenti introdotti hanno dato riscontri positivi, ma per fare un vero salto di qualità sarà fondamentale intervenire sulla power unit”. Sono queste le parole con cui esordisce il sette volte campione del mondo ai microfoni di Sky Sport F1.

Lewis lo dice senza troppi giri di parole. Il principale limite della vettura, in questo momento, è legato alla mancanza di potenza rispetto ai motorizzati Mercedes. Il divario resta significativo, soprattutto sui rettilinei, dove i competitor motorizzati della Stella a Tre Punte riescono a esprimere un vantaggio evidente.

Per il resto” continua Hamilton,  “Abbiamo un'ottima macchina, forse anche la migliore, per cui dobbiamo risolvere questo problema perché se ci riusciamo potremmo davvero essere ancora più in lotta per le vittorie. Ci vorrà un po' di tempo però per colmare questo divario, per cercare di recuperare il terreno”. 

Hamilton guarda alla pioggia di Miami: possibile vantaggio Ferrari?
Lewis Hamilton, Scuderia Ferrari

GP Miami, Hamilton: recuperare terreno è l'obiettivo

Lewis Hamilton considera la base della vettura molto solida, forse addirittura tra le migliori in griglia sotto altri aspetti. Proprio per questo, la priorità diventa colmare il gap motoristico. Se il limite venisse ridotto, la squadra potrebbe tornare stabilmente in lotta per le vittorie.

Resta comunque un lavoro che richiederà tempo. Recuperare terreno su rivali così competitivi non è un fatto immediato, ma è la condizione necessaria per ambire a risultati più importanti nel prosieguo della stagione.

Seguici e commenta sul nostro canale YouTube: clicca qui