Giochi Olimpici F1 Divina Galica
Divina Galica all'interno della Surtees TS16 al Gran Premio di Gran Bretagna del 1976

Divina Mary Galica, il cui cognome si pronuncia "Galitsa", è nata il 13 agosto 1944 a Bushey Heath, vicino a Watford nell'Hertfordshire, in Inghilterra. Fin da giovane ha dimostrato un talento naturale per lo sport, in particolare per lo sci alpino, disciplina in cui ha iniziato a competere a livelli elevati già in adolescenza. Questo precoce interesse l'ha portata a rappresentare la Gran Bretagna in ambito internazionale, segnando l'inizio di una carriera sportiva poliedrica che l'avrebbe resa unica nel panorama sportivo mondiale.

A soli 19 anni Divina Galica ha debuttato ai Giochi Olimpici Invernali di Innsbruck nel 1964, dove ha gareggiato nelle specialità della discesa libera e dello slalom. Ha poi partecipato ad altre due edizioni olimpiche consecutive: a Grenoble nel 1968 e a Sapporo nel 1972. In entrambe queste occasioni ha ricoperto il ruolo di capitana della squadra femminile britannica di sci, dimostrando non solo abilità tecniche ma anche qualità di leadership

Nei Giochi del 1968 e del 1972 ha ottenuto risultati notevoli nello slalom gigante, concludendo tra le prime dieci atlete al mondo. Al di fuori delle Olimpiadi, ha raggiunto due podi in Coppa del Mondo di sci alpino nel 1968, piazzandosi terza nella discesa libera sia a Badgastein che a Chamonix

Ha inoltre detenuto per un periodo il record britannico femminile di velocità in discesa libera, raggiungendo i 201 km/h. Dopo aver intrapreso la carriera automobilistica, è tornata allo sci in età matura e ha rappresentato nuovamente la Gran Bretagna ai Giochi Olimpici Invernali di Albertville nel 1992, questa volta nella disciplina dello sci di velocità, confermando la sua versatilità e longevità sportiva.

Giochi Olimpici F1 Divina Galica
Divina Galica nello slalom ai Giochi Olimpici Invernali di Grenoble nel 1968

Passaggio al motorsport e prime esperienze 

La transizione verso il mondo delle corse automobilistiche è avvenuta in modo quasi casuale: invitata a partecipare a una gara per celebrità, Divina ha sorpreso tutti con il suo talento naturale alla guida. Questo episodio ha segnato l'inizio di una seconda carriera sportiva nel motorsport. Ha iniziato correndo nei kart, per poi passare a formule più competitive come la Formula Renault e la Formula Vauxhall Lotus. Successivamente ha trovato spazio nella serie britannica Shellsport International Group 8, dove nel 1976 ha guidato una Surtees TS16 di F1 sotto la guida di John Webb e Nick Whiting

Le sue prestazioni convincenti in questa serie nazionale hanno portato alla decisione di iscriverla al Gran Premio di Gran Bretagna dello stesso anno, un evento storico: è stata la prima volta dopo 13 anni che un'auto con il numero 13 (considerato sfortunato nei Paesi anglo-sassoni) partecipava a un Gran Premio iridato. Purtroppo non riuscì a qualificarsi, ma questa partecipazione l'ha inserita in un ristretto gruppo di soli sette piloti nella storia ad aver gareggiato sia in F1 che ai Giochi Olimpici.

Giochi Olimpici F1 Divina Galica
Divina Galica al debutto in F1 al Gran Premio di Gran Bretagna del 1976

Esperienze in F1 e campionati britannici 

Nel 1977 Divina ha continuato con il team Whiting, passando a una Surtees TS19 più recente, ma il team soffriva di limitazioni tecniche e di un budget estremamente ridotto (inizialmente solo 10.000 sterline per l'intera stagione). A metà anno è arrivata la sponsorizzazione di Olympus Cameras, che ha permesso una maggiore stabilità. Nonostante le difficoltà, ha conquistato un terzo posto a Brands Hatch e un secondo posto a Donington Park, chiudendo la stagione al sesto posto nel campionato britannico. Nel 1978 ha avuto l'opportunità di correre in F1 con la Hesketh Racing, sostituendo Rupert Keegan sulla Hesketh 308E e portando con sé lo sponsor Olympus. 

Tuttavia non si è qualificata né per il Gran Premio d'Argentina né per quello del Brasile. Tornata alla serie britannica dopo la delusione in F1 ha ottenuto un secondo posto a Zandvoort con la Surtees TS19, ma la concorrenza, soprattutto con un rivale come Tony Trimmer con una McLaren M23, si era fatta troppo forte. Più avanti nella stagione ha corso sporadicamente anche con una March e una propria M23, senza però ottenere risultati di rilievo.

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Divina Galica al Gran Premio d'Argentina all'interno della Hesketh 308E, nel 1977.

Altre competizioni e carriera successiva 

Oltre alle monoposto, Divina Galica ha gareggiato con successo nelle classi Thundersports S2000 per vetture sport, ottenendo diversi piazzamenti nei primi dieci, e ha partecipato anche al truck racing. Conclusa la fase agonistica di alto livello, ha intrapreso una lunga carriera come istruttrice di guida: è entrata nello Skip Barber Racing Schools, diventando vicepresidente senior e gestendo sia la scuola di guida che le serie di corse organizzate. Nel 2005 ha lasciato Skip Barber per diventare direttrice presso iRacing.com. Dal 2018 lavora come istruttrice per la Bertil Roos Racing School, continuando a trasmettere la sua esperienza nel mondo delle corse.

Per i suoi contributi allo sport britannico, sia nello sci che nel motorsport, Divina Galica è stata nominata Membro dell’Ordine dell’Impero Britannico. La sua figura rimane unica: una delle pochissime persone ad aver gareggiato ai massimi livelli olimpici e in F1, simbolo di versatilità, determinazione e passione per lo sport estremo.


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Crediti foto: Getty Images, CIO, CNN

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