Gp Cina Ferrari SF-26
La Ferrari SF-26 a Shanghai

La Sprint Qualifying del GP della Cina 2026 (leggi il report) ha restituito un quadro tecnico piuttosto chiaro: la Mercedes è oggi il riferimento sul giro secco, mentre la Ferrari deve ancora lavorare per colmare un divario che si manifesta soprattutto nei rettilinei.

Mercedes avanti, Ferrari ancora in inseguimento

A Shanghai la W17 ha monopolizzato la prima fila, confermando il vantaggio nella gestione della power unit e, in particolare, nella parte elettrica del sistema ibrido. È proprio in questa area che la SF-26 sembra perdere terreno: la capacità di erogazione e recupero dell’energia, soprattutto nei lunghi rettilinei del circuito cinese, sta facendo la differenza.

Il risultato è evidente nei distacchi cronometrici. Charles Leclerc ha chiuso la sessione con un ritardo superiore al secondo dalla vetta, un margine che racconta di una Ferrari ancora alla ricerca dell’ottimizzazione complessiva del proprio pacchetto tecnico.

Charles Leclerc Ferrari
Charles Leclerc, Scuderia Ferrari Hp

Il monegasco ha ammesso di non avere ancora una spiegazione completa per una parte del disavanzo emerso nel corso del giro. "Ho perso solo 4 decimi nel secondo rettilineo e non so il motivo. Dovremo analizzare". Leclerc ha poi sottolineato come la differenza con la Mercedes emerga soprattutto nel funzionamento della power unit, un elemento che in qualifica amplifica le prestazioni della W17.

"Non credo che cambi molto. Penso che potremo fare meglio in gara. Nelle qualifiche Mercedes è un passo avanti a tutti perché con la power unit fa una grande differenza".

Hamilton: Ferrari competitiva in curva, ma manca potenza

Se da un lato Leclerc ha faticato maggiormente sul giro secco, dall’altro Lewis Hamilton ha portato la sua Ferrari in quarta posizione, mancando il terzo posto per appena venti millesimi alle spalle della McLaren di Lando Norris. Una prestazione che il sette volte campione del mondo ha accolto con soddisfazione, soprattutto considerando la complessa FP1 della mattinata.

"Sono davvero contento della sessione. Il mio team ha fatto un ottimo lavoro, soprattutto i miei ingegneri sono stati fantastici nel rimettere in sesto la macchina, perché la FP1 era stata una sessione insidiosa, con quel testacoda". Hamilton ha però individuato con chiarezza la principale area di svantaggio rispetto alla Mercedes: la velocità sui rettilinei.

"La macchina si comporta benissimo. È solo che, credo, stiamo perdendo soprattutto nei rettilinei, e perdiamo davvero tanto tempo rispetto a Mercedes. Abbiamo molto lavoro da fare, dobbiamo davvero impegnarci al massimo a Maranello per aumentare la potenza".

GP Cina Marc Gené Ferrari F1
Lewis Hamilton, Ferrari

Il britannico ha poi ampliato l’analisi evidenziando come, a livello di comportamento dinamico, la Ferrari sia in grado di competere nelle sezioni guidate della pista.

"L’anno scorso eravamo consapevoli del fatto che la Mercedes partiva prima di noi e degli altri, e così è stato. Hanno fatto un lavoro fantastico e noi dobbiamo fare un passo avanti, dobbiamo spingere per riuscire a colmare questo divario. Dal punto di vista della guida le sensazioni sono ottime e possiamo competere con loro in curva, ma quando si ha meno potenza è così che va".

Un’osservazione che rafforza l’idea di una SF-26 complessivamente equilibrata dal punto di vista telaistico e aerodinamico, ma ancora penalizzata dalla prestazione della power unit quando si tratta di massimizzare l’efficienza sul giro secco.

Ala “Macarena” rimandata: Ferrari prende tempo

Nel quadro di un weekend ancora in fase di studio per la Ferrari si inserisce anche la decisione di non utilizzare la nuova ala posteriore denominata “Macarena”.

Il componente era stato portato in pista durante la prima sessione di prove libere, ma il team ha scelto di non impiegarlo nelle qualifiche sprint dopo aver raccolto i primi dati.

La scelta, di fatto, rinvia l’introduzione del nuovo elemento aerodinamico, segno che gli ingegneri di Maranello vogliono comprendere meglio il suo comportamento prima di inserirlo stabilmente nel pacchetto tecnico.

Ala Macarena Ferrari SF-26
L'ala "Macarena" della Ferrari SF-26

A spiegare la decisione è stato il team principal Frederic Vasseur. "Onestamente credo che dovremo analizzare quanto è accaduto, rispetto al primo appuntamento di questo campionato. Abbiamo fatto un lavoro leggermente migliore di Melbourne e siamo leggermente più vicini alle Mercedes".

Il riferimento è al confronto con il primo weekend stagionale, dove il distacco dalla Mercedes era stato ancora più ampio. "Cerchiamo di partire bene ed essere più vicini alle Mercedes. Non abbiamo fatto un passo in avanti enorme e vedremo cosa succederà domani".

Infine, Vasseur ha chiarito la logica dietro la scelta di accantonare temporaneamente l’ala “Macarena. Abbiamo usato la FP1 come test di affidabilità perché avevamo bisogno di fare chilometri e siamo giunti alla conclusione che non era il momento di sfruttarla".

Il quadro tecnico che emerge da Shanghai è quindi piuttosto definito: la Ferrari ha una base telaistica competitiva e una buona efficienza nelle curve, ma la differenza nella gestione della power unit, soprattutto nella componente elettrica, sta consentendo alla Mercedes di costruire un vantaggio significativo nelle fasi di piena accelerazione.

Ed è proprio su questo fronte che a Maranello sarà necessario intervenire rapidamente se la SF-26 vorrà ridurre il gap con la W17 nel prosieguo della stagione.

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