Gran Turismo

Tra joystick e pista vera, la Rai accende i motori in prima serata. Velocità, batticuore ed emozioni nella pellicola diretta da Neill Blomkamp 

Non è stato un podio da record, ma nemmeno una gara in solitaria, la messa in onda in prima serata su Rai 2 del film "Gran Turismo - La storia di un sogno impossibile" ha totalizzato 538mila spettatori con il 3,4% di share, numeri che raccontano di un pubblico di nicchia ma fortemente mirato, composto da appassionati di motori, videogiochi e storie di riscatto sportivo. In un panorama televisivo sempre più frammentato, dove la concorrenza tra canali generalisti e piattaforme streaming è serrata, il lungometraggio dedicato al celebre franchise videoludico ha comunque acceso i motori e attirato l’attenzione degli spettatori più sensibili al rombo dei propulsori e all'adrenalina delle competizioni. 

Gran Turismo, il film 

Inserito nel ciclo “Grandi sfide”, Rai 2 ha puntato su una pellicola che unisce intrattenimento e ispirazione reale. Gran Turismo, diretto dal sudafricano Neill Blomkamp, noto per titoli come District 9 e Elysium, racconta infatti una vicenda autentica, quella di Jann Mardenborough, qui ribattezzato semplicemente Jann, giovane appassionato di simulazioni di guida che trascorre ore chiuso nella sua stanza a macinare giri virtuali sul celebre videogame targato PlayStation. Figlio di un ex calciatore, il ragazzo deve fare i conti con l'incomprensione paterna: per il genitore, quella passione ossessiva non è altro che un passatempo sterile, ben lontano da uno sport vero. 

Il punto di svolta arriva quando una casa automobilistica decide di lanciare un progetto ambizioso e quasi folle, selezionare veri piloti professionisti partendo proprio dai migliori gamer del mondo di Gran Turismo. Un'idea che nella realtà ha portato alla nascita della GT Academy e che nel film diventa il cuore pulsante della narrazione. Per Jann si tratta dell'occasione della vita, ma anche di una sfida durissima. Passare dal joystick al volante di una supercar da corsa nella 24 Ore di Le Mans non è soltanto una questione di talento, bensì di resistenza fisica, sangue freddo e capacità di sopravvivere a velocità che non ammettono errori. 

Un solido progetto 

Blomkamp costruisce il racconto come una vera e propria corsa contro il tempo, alternando sessioni di addestramento estenuanti, rivalità tra concorrenti e sequenze in pista girate con grande realismo. Le telecamere si incollano all'asfalto, seguono le traiettorie millimetriche delle vetture, trasmettono vibrazioni, rumore e tensione. Elementi che hanno sicuramente conquistato gli spettatori più tecnici e gli amanti del motorsport. Il cast contribuisce a dare solidità al progetto: David Harbour interpreta il ruvido ma carismatico mentore, Orlando Bloom veste i panni del dirigente determinato a trasformare l'idea in un successo mediatico e sportivo, mentre Geri Halliwell, la ex Spice Girl, completa il quadro con un ruolo di supporto emotivo. 

Gran Turismo rappresenta un interessante punto d'incontro tra cultura videoludica e racing reale, due mondi che fino a pochi anni fa sembravano distanti e che oggi dialogano sempre più spesso. Simulatori professionali, Esport e programmi di scouting digitali sono ormai parte integrante dell'ecosistema delle competizioni, e il film ha il merito di portare questo tema al grande pubblico televisivo, mostrando come il talento possa nascere anche lontano dai circuiti tradizionali. 

Un sogno a quattro ruote

I 538 mila spettatori e il 3,4% di share non fanno gridare al trionfo, ma raccontano di un prodotto che ha trovato il suo pubblico naturale e che potrebbe continuare la propria corsa grazie al passaparola e alle repliche future. In fondo, come in ogni gara, non sempre conta scattare davanti a tutti: a volte l'importante è completare il giro con stile, far parlare di sé e dimostrare che anche una storia nata davanti a uno schermo può trasformarsi in un sogno a quattro ruote lanciato a oltre trecento all’ora. E su Rai 2, almeno per una sera, i motori hanno rombato anche in salotto. 

Foto: Ufficio Stampa Rai


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