F1 Stati Uniti America
Il logo ZYN sulla Ferrari

Un gruppo di 19 procuratori generali di stati e territori degli Stati Uniti d’America ha espresso preoccupazioni formali alla F1 e alla FIA riguardo alle sponsorizzazioni legate all'industria del tabacco. La comunicazione, indirizzata al Presidente e CEO della Formula 1 Stefano Domenicali e al Presidente della FIA Mohammed Ben Sulayem, evidenzia i rischi derivanti dalla presenza di marchi di nicotine pouches nel paddock.

McLaren e Ferrari risultano direttamente menzionate nella lettera. McLaren ha una partnership con British American Tobacco attraverso il marchio Velo, con il logo visibile sul sidepod della vettura attuale. Ferrari è legata a Zyn, produttore di nicotine pouches. Queste collaborazioni hanno attirato l'attenzione perché rappresentano una forma moderna di visibilità per prodotti a base di nicotina.

Le sponsorizzazioni del tabacco hanno una lunga tradizione nella Formula 1, con investimenti significativi da parte delle aziende del settore su team e livelli diversi del motorsport. Un esempio iconico è stato il rapporto tra Marlboro e Ferrari. La pubblicità diretta delle sigarette tradizionali è stata ufficialmente vietata alla fine della stagione 2006. Nonostante questo divieto, i procuratori generali ritengono che le nicotine pouches costituiscano una nuova via per aggirare lo spirito delle restrizioni esistenti.

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Il marchio Velo sulla McLaren di Norris

Le motivazioni sanitarie e di tutela

I procuratori generali sottolineano che la Formula 1 ha registrato una rapida crescita del pubblico giovanile. Secondo le evidenze scientifiche citate, tra cui quelle del Centers for Disease Control, la pubblicità e la promozione di prodotti del tabacco influenzano i più giovani a iniziare il consumo di tali sostanze. La lettera fa riferimento anche alle numerose collaborazioni cross-promozionali orientate ai giovani, come quelle con Lego, Mattel Hot Wheels e Hello Kitty nella F1 Academy.

I firmatari dichiarano: «Come procuratori generali degli Stati Uniti d’America, prendiamo molto sul serio la nostra responsabilità di proteggere le famiglie americane, che da decenni sono libere dalla maggior parte della pubblicità del tabacco, grazie in larga parte al Master Settlement Agreement e alle leggi sulle trasmissioni televisive che limitano la pubblicità delle sigarette". 

"Per questo - prosegue la nota - esortiamo la FIA e la F1 a fare la loro parte per tutelare i giovani terminando immediatamente tutte le sponsorizzazioni attuali di prodotti del tabacco e della nicotina ed estendendo le politiche esistenti che vietano le sponsorizzazioni di sigarette in modo da includere anche i nuovi prodotti del tabacco, come le nicotine pouches. I fan della Formula 1, in particolare i più giovani spettatori, meritano di godersi il giorno della gara senza essere presi di mira dall'industria del tabacco".

La missiva richiama il Tobacco Master Settlement Agreement del 1998, siglato da 46 Stati e dalle principali aziende del tabacco. Questo accordo ha risolto cause legali legate ai costi sanitari per malattie correlate al fumo e ha vietato la pubblicità del tabacco rivolta ai giovani, limitando specificamente le sponsorizzazioni negli eventi di corse automobilistiche.

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Charity R. Clark, procuratrice generale dello Stato del Vermont, uno dei 19 firmatari della lettera indirizzata alla FIA e F1

Posizioni delle parti coinvolte

La Formula 1 ha risposto attraverso un portavoce affermando che “Formula 1 rispetta tutte le leggi di mercato”. La FIA è stata contattata per un commento. Anche McLaren e Ferrari sono state interpellate in merito alla lettera nella quale figurano come destinatarie in copia conoscenza.

La richiesta invita esplicitamente la FIA e la Formula 1 a estendere la politica attuale di divieto delle sponsorizzazioni di sigarette tradizionali a tutti i prodotti del tabacco e della nicotina, comprese le nicotine pouches, e a terminare immediatamente tutte le partnership in corso. Questa iniziativa si inserisce in un più ampio dibattito sulla responsabilità del motorsport nella tutela delle nuove generazioni da forme di promozione di sostanze additive.


Crediti foto: Ferrari, Getty Images, Glenn Russell

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