Ferrari SF-26 Bahrain
La Ferrari SF-26 con a bordo Charles Leclerc

A cinque giorni dalla prima tornata di prove, la Formula 1 torna in pista a Sakhir per la seconda e ultima sessione di test pre-stagionali in vista dell’avvio del campionato. Sul tracciato del Bahrain le squadre avranno a disposizione altre tre giornate di lavoro, da mercoledì 18 a venerdì 20 febbraio, per completare la fase di validazione dei pacchetti tecnici e affinare le correlazioni tra simulatore, CFD e dati raccolti in pista.

Test Bahrain: Pirelli porta tutte le mescole

Se nella settimana precedente erano stati resi disponibili esclusivamente i tre compound più duri della gamma Pirelli, per questa seconda sessione la finestra operativa si amplia sensibilmente. I team hanno infatti potuto selezionare 24 set attingendo all’intera gamma slick da asciutto, dalla C1 alla C5. Inoltre, è stato consentito il riutilizzo dei set impiegati per non più di nove giri nella prima sessione, un elemento non secondario in ottica gestione chilometrica e comparazione dei long run.

Le mescole introdotte dalla Pirelli per i test del Bahrain

Sul piano strategico, le scelte evidenziano approcci differenziati. I compound più richiesti risultano C3 e C2, inseriti nelle selezioni di dieci squadre su undici. Un dato che conferma come la fascia centrale della gamma rappresenti il riferimento principale per simulazioni di passo gara e per la messa a punto dell’equilibrio meccanico-aerodinamico.

L’unica eccezione è rappresentata dalla Mercedes, che ha deciso di limitarsi alle tre mescole più dure già utilizzate nella prima settimana, concentrando il lavoro su stabilità termica e degrado controllato. Una scelta conservativa, ma coerente con una fase di sviluppo che sembra privilegiare la solidità del baseline.

McLaren, Ferrari, Racing Bulls, Audi e Haas hanno invece ampliato lo spettro operativo includendo la C4, iniziando così a esplorare scenari più rappresentativi delle condizioni da qualifica o di stint aggressivi su pista evoluta.

Scelte ancora più orientate alla parte morbida della gamma per Red Bull, Alpine, Williams e Aston Martin. La squadra guidata da Laurent Mekies ha optato per C2, C3 e C4, mentre Alpine e Williams hanno inserito anche la C5, aprendo la porta a simulazioni di qualifica pura. Aston Martin si distingue ulteriormente: è l’unico team ad aver selezionato esclusivamente le tre mescole più morbide, C3, C4 e C5, segnale di un programma di lavoro fortemente orientato alla performance di picco e alla comprensione delle finestre di utilizzo più strette.

I treni scelti dai team per i test del Bahrain

Particolare anche la scelta della nuova entrata Cadillac, unica squadra ad aver richiesto almeno un set di ciascun compound slick disponibile. Una distribuzione completa che suggerisce un approccio esplorativo, finalizzato a raccogliere il maggior numero possibile di dati comparativi in una fase ancora di costruzione metodologica.

Pirelli: un nuovo codice cromatico

Le sessioni si svolgeranno ogni giorno dalle 10:00 alle 19:00 ora locale (8:00 - 17:00 italiane, ndr), offrendo nove ore di attività continuativa. Per facilitare l’identificazione visiva durante i test, è stato adottato un sistema cromatico dedicato: C1 e C2 presentano loghi bianchi, C3 e C4 loghi gialli, mentre la C5 è contraddistinta dal rosso.

I compound che condividono lo stesso colore saranno distinguibili grazie a un dettaglio grafico supplementare: il più duro dei due mostrerà un motivo a bandiera a scacchi sui fianchi. Di conseguenza, C2 e C4 saranno le uniche mescole prive di questa decorazione, riportando esclusivamente i loghi Pirelli e P Zero.

In questa seconda finestra di test, la gestione delle gomme diventa quindi un indicatore tecnico centrale: non solo per valutare il potenziale sul giro secco, ma soprattutto per comprendere comportamento, degrado e interazione con assetti e carichi aerodinamici su una pista notoriamente severa per l’asse posteriore. A Sakhir si entra nella fase più concreta della preparazione stagionale.


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