F1 - McLaren ci crede ancora nonostante l’avvio shock
Il CEO Zack Brown difende squadra e piloti dopo le difficoltà iniziali: “Vinceremo presto”. Stella: “Stiamo perdendo terreno, ma impariamo rapidamente”

La McLaren prova a ricompattarsi dopo un avvio di stagione 2026 ben al di sotto delle (altissime) aspettative. Reduce da un 2025 trionfale, con la conquista sia del titolo Piloti che di quello Costruttori, il team di Woking si trova oggi a inseguire Mercedes e Ferrari, apparse nettamente più competitive nelle prime uscite del nuovo ciclo regolamentare.
Le difficoltà emerse tra Australia e Cina, tra problemi tecnici e mancate partenze, hanno limitato fortemente il bottino di punti, lasciando la squadra in terza posizione nel campionato. Una situazione che impone riflessioni immediate, ma che non scalfisce la fiducia del CEO Zak Brown.

McLaren F1 - Fiducia e visione: Brown non arretra
Nel corso di un debriefing interno con il personale McLaren, Brown ha voluto ribadire con forza la solidità del progetto, puntando su uomini e struttura come base per il rilancio:
"Abbiamo i due migliori piloti al mondo, abbiamo la migliore squadra di corse al mondo, abbiamo la migliore cultura in una squadra da corsa, quindi andiamo avanti, andiamo in Giappone, gareggiamo con queste auto. Continueremo tutti a fare quello che facciamo". Un messaggio chiaro, che guarda oltre le difficoltà contingenti e proietta il team verso una ripresa che, nelle intenzioni del manager americano, è solo questione di tempo:
"Non vedo l'ora che vinceremo le gare. Ti garantisco che quando vinceremo la nostra prossima gara, che sarà prima o poi, non penseremo a tracce di velocità o batterie o altro, saremo diti, 'Stiamo vincendo gare da Gran Premio'". Parole che sottolineano come, all’interno del team, non ci sia alcuna intenzione di mettere in discussione le scelte tecniche o la direzione intrapresa, nonostante un contesto regolamentare profondamente cambiato.

L’analisi di Stella: punti persi e reazione necessaria
Più analitico l’approccio del team principal Andrea Stella, che ha evidenziato senza filtri le conseguenze sportive delle difficoltà incontrate, soprattutto in termini di classifica: "L'aspetto più dannoso di non poter partecipare sono i punti nel campionato". Il riferimento è alle occasioni mancate tra Melbourne e Shanghai, dove problemi tecnici e incidenti hanno compromesso il potenziale della coppia Lando Norris - Oscar Piastri:
"Al momento la Mercedes sembra appartenere a una categoria a parte, e noi siamo un po' più vicini alla Ferrari, ma ovviamente gareggiamo con l'ambizione di competere per risultati significativi. Stiamo solo perdendo terreno. Questi punti avrebbero potuto essere importanti alla fine della stagione. Quindi, la mancanza più importante di ciò che è successo [in Cina] è non aver segnato i punti".
Stella ha poi allargato il discorso anche agli effetti collaterali, sia sul piano tecnico che su quello dell’immagine: "È anche piuttosto deludente per i nostri fan e per i nostri partner, sia dal punto di vista commerciale che tecnico. Quindi, ovviamente, ci sono diversi svantaggi e ogni giro è importante nel 2026".
Nonostante tutto, il tecnico italiano individua segnali incoraggianti nella rapidità con cui il team sta assimilando le informazioni raccolte nelle prime gare: "Allo stesso tempo, penso che stiamo imparando abbastanza rapidamente. Con quello che abbiamo imparato in Australia, nella Sprint [in Cina], pensiamo di essere in una buona posizione, soprattutto per quanto riguarda lo sfruttamento dell'unità di potenza".
Un equilibrio tra consapevolezza e fiducia che descrive bene la fase attuale della McLaren: un top team chiamato a reagire rapidamente per evitare che il gap accumulato nelle prime gare diventi strutturale in una stagione che, già ora, mostra gerarchie più rigide del previsto.