Andrea Kimi Antonelli
Andrea Kimi Antonelli

Nella conferenza stampa di quest'oggi, alla vigilia del GP del Belgio, Kimi Antonelli ha avuto modo di fare un bilancio dei primi nove gran premi della stagione, riflettendo sui problemi tecnici avuti da lui e dal suo compagno di squadra.

Kimi Antonelli Mercedes
Kimi Antonelli

La sfortuna nel lato opposto del box

Antonelli si è innanzitutto espresso sul suo compagno di squadra, affermando che la gara di Montreal abbia rappresentato il momento più sfortunato nella stagione dell’inglese. Successivamente, ha affermato che ci sono stati altri piccoli momenti in cui Russell non ha avuto la dea bendata dalla sua parte.

Questo ha in qualche modo contribuito a bilanciare la situazione in ottica campionato, siccome attualmente i due piloti risultano distanti di sole venticinque lunghezze, in cima alla classifica.

La perdita di punti “certi”

D’altro canto, rispetto alla sua situazione l’italiano mostra di avere le idee molto chiare: “In entrambi i casi in cui ho avuto un problema alla monoposto, stavamo per ottenere un risultato praticamente certo. A Barcellona avrei ottenuto un secondo posto, mentre a Silverstone non sappiamo se avrei potuto lottare per la vittoria, ma io sono convinto che fossi della partita. Quindi, quelli erano punti certi. Sia io che George abbiamo avuto sfortuna.”

F1 Mercedes Toto Wolff Spa
Antonelli mentre si ritira dalla gara del GP di Barcellona, a pochi km dal traguardo

È indubbio che la situazione in classifica di Antonelli sarebbe stata molto diversa, se la sua monoposto non fosse venuta meno in due occasioni dove c’era la possibilità di fare punti importanti.

Antonelli non perde la concentrazione

Guardando il quadro generale della situazione in casa Mercedes, Kimi dice: “Io e George abbiamo perso molti punti, e questo si riflette negativamente sul campionato costruttori. Ma noi piloti possiamo limitarci a fare del nostro meglio e assicurarci di cogliere ogni opportunità che ci capiti.”

Dunque, risulta evidente che, nonostante la frustrazione che comprensibilmente è arrivata dopo due gare come quella di Barcellona e Silverstone, l’italiano riesce a mantenere i nervi saldi e a focalizzarsi su quello che deve essere il suo obiettivo: dare il massimo ad ogni uscita in pista.

L'affidabilità è il tallone d'Achille Mercedes, ma Kimi è stoico

Antonelli fa fronte unito con la squadra nelle dichiarazioni ai giornalisti, affermando che l’affidabilità resta il loro principale problema, su cui devono continuare con costanza. 

F1 Mercedes Kimi Antonelli George Russell
Il pit-stop forzato di Antonelli dopo la rottura del wheel shield a Silverstone

In ogni caso, il pilota ribadisce di non essere stato perfetto in molte occasioni (proprio come la sua monoposto) e di avere ancora molto su cui lavorare. In particolare, ha puntualizzato di non essere soddisfatto delle qualifiche svolte sia in Austria che a Barcellona, dove avrebbe potuto raccogliere molto di più di quanto ha fatto.

In conclusione, Kimi non si è mostrato preoccupato per il progressivo avvicinamento degli avversari in campionato. Silverstone è già un ricordo, nonostante abbia rappresentato un boccone difficile da digerire. 

L’italiano è chiaramente in gestione, lavora concentrandosi su una gara alla volta e il suo approccio, al netto dei piccoli errori commessi, si sta rivelando in questo modo fruttuoso.


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