Cadillac F1 Pirelli
Bottas alla guida della Cadillac alle prese con un bloccaggio durante i test in Bahrain

Cadillac debutterà in F1 come 11° scuderia, dopo l’approvazione FIA arrivata a marzo 2025. Supportato da General Motors, il team americano si è preparato a una stagione rivoluzionaria con le nuove regole: telaio più leggero, deportanza ridotta e power-unit con forte componente elettrica. Nonostante le sfide tipiche di un nuovo entrante, il percorso è stato segnato da progressi concreti e da un ostacolo iniziale superato con pragmatismo.

I lavori sono partiti prima dell’ufficializzazione dell’ammissione in F1, sfruttando l’attesa per le grandi novità regolamentari. Cadillac ha dovuto gestire ritardi nell’accesso a risorse chiave, ma ha rispettato tutte le scadenze principali: accensione della power-unit a inizio dicembre, test sul Virtual Test Track a metà mese, shakedown a Silverstone e partecipazione ai test collettivi a Barcellona e in Bahrein. In tre giorni di prove ha percorso oltre 1.700 km, un risultato impressionante per un team alla prima esperienza.

Cadillac F1 Pirelli
La Cadillac con la livrea speciale allo shakedown di Barcellona

L’intoppo degli pneumatici in galleria del vento

Il principale ostacolo si è verificato nei test aerodinamici. All’inizio di gennaio 2025, quando le altre squadre potevano già utilizzare gli pneumatici Pirelli ufficiali grazie a contratti preesistenti, Cadillac non li aveva ancora ricevuti. Per non bloccare lo sviluppo, il team ha fabbricato in autonomia degli pneumatici finti da usare per i test. Quando le gomme reali Pirelli sono arrivate (verso fine mese), si è scoperto che avevano una forma diversa da quella ipotizzata sui modelli fatti in casa. Questo ha costretto a rivedere e riottimizzare diverse linee di sviluppo già intraprese, creando un ritardo iniziale rispetto agli avversari.

Cadillac F1 Pirelli
Mario Isola con le gomme Pirelli

Le parole di chi guida il progetto

Pat Symonds, consulente tecnico del team, ha spiegato con chiarezza le difficoltà: “Abbiamo avuto alcune cose contro di noi… La più importante è che non avevamo gli pneumatici Pirelli da utilizzare in galleria del vento, quindi ne abbiamo fatti di nostri. Le altre squadre avevano contratti Pirelli in essere che hanno permesso loro di iniziare a correre il 1° gennaio". 

"Noi - ha proseguito l'ingegnere - non li abbiamo ricevuti fino a verso la fine del mese, e quando li abbiamo montati si sono rivelati di una forma diversa da quella che avevamo più o meno ipotizzato. Questo ha significato che molte strade che stavamo percorrendo dovevamo riottimizzarle. Quindi alcuni pensano che abbiamo iniziato la nostra area di sviluppo prima degli altri; io direi che l’abbiamo iniziata dopo gli altri”.

Graeme Lowdon, team principal, ha invece sottolineato l’orgoglio per i risultati ottenuti: “Meno di 12 mesi fa non avevamo nemmeno l’iscrizione, figuriamoci una vettura o stabilimenti o qualsiasi altra cosa del genere. Quindi il progresso è stato enorme. Quello di cui sono davvero felice è che abbiamo rispettato tutte le nostre scadenze: abbiamo acceso la vettura a inizio dicembre, siamo andati sul VTT a metà dicembre per i test al banco motore completo, abbiamo fatto lo shakedown nei tempi previsti a Silverstone, eravamo a Barcellona per lo shakedown nei tempi previsti". 

"Abbiamo visto da altre squadre che non è facile riuscirci. Quindi sono davvero, davvero orgoglioso. Abbiamo percorso oltre 1.700 chilometri qui in tre giorni e credetemi, per un team nuovo è la porzione più grande di dati che letteralmente non avevamo mai avuto. È un progresso reale e sono solo molto, molto orgoglioso di tutto il team”.

Cadillac F1 Pirelli
Pat Symonds e Graeme Lowdon

Dove si trova oggi Cadillac

Non ci sono state sanzioni FIA né indagini: l’uso degli pneumatici finti è stato un rimedio temporaneo legato a un ritardo logistico nella fornitura Pirelli, non un tentativo di aggirare le regole. Il team ha recuperato terreno, mostrando solidità nei test pre-stagionali in Bahrein e confermando una traiettoria positiva. In fondo, si tratta della classica storia di un nuovo team che affronta un setback iniziale e lo trasforma in opportunità di crescita, dimostrando di essere sulla strada giusta per il debutto.


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Crediti foto: Joe Portlock / LAT Images via Getty Images, Newsroom Pirelli, AFP/Jim Watson

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