Ferrari riparte da Barcellona: segnali positivi, giudizi rimandati
Tra chilometri completati, dichiarazioni prudenti e primi riscontri su affidabilità e feeling, il Cavallino esce dai test con sensazioni incoraggianti, in attesa di conferme più concrete in Bahrain.

Nella giornata di ieri si è concluso lo shakedown a porte chiuse di Barcellona. Dieci team su undici hanno girato e ultimato i loro programmi. C’è chi ha completato cinquecento giri, chi invece si è fermato a sulla cinquantina. C’è chi ha girato tre giorni su tre, chi ha dovuto affrontare dei ritardi, prendendo parte solo a due giornate o addirittura a una sola.
I test sono filati senza intoppi per team come Mercedes, Ferrari e McLaren. Altri invece hanno riscontrato dei problemi, come ad esempio Audi, che è dovuta ricorrere a riparazioni lunghe in termini di tempo. Programma cortissimo a causa del ritardo con cui si è allestita la ARM26 per Aston Martin che ha disputato solo una cinquantina di giri, ma che a livello aerodinamico sembrerebbe far paura. Qualche piccolo problema anche per Red Bull, con Isack Hadjar che si è girato nel pomeriggio della seconda giornata.
Ferrari convince per solidità nei primi giorni
Tra i team che hanno mostrato una maggiore solidità - sperando che non sia solo apparente - c’è la Ferrari. “Apparente” perché naturalmente si parla di test, dove i tempi vanno presi con le pinze e le dichiarazioni sono spesso di facciata, anche se restano l’unico strumento per capire le sensazioni e l’atmosfera all’interno del box.
Sono comunque i primi chilometri con le nuove vetture, con i primi elementi portati in pista. Da oggi in poi inizierà una fase di cambiamenti e aggiornamenti. Non stravolgimenti - almeno nel caso Ferrari, secondo quanto emerge dalle parole del team principal al termine di questi cinque giorni - ma aggiustamenti per affinare il pacchetto e arrivare il più pronti possibile alla prima gara stagionale.
“È stata una settimana lunga ma produttiva”, ha dichiarato Fred Vasseur. “Abbiamo affrontato condizioni diverse, riuscendo a completare ogni giorno un numero significativo di chilometri”.
Ed è uno scenario molto importante, per la raccolta dei dati e la verifica dell’affidabilità della vettura. “Non abbiamo riscontrato problemi rilevanti” ha aggiunto il manager francese, “e questo è un altro aspetto da non sottovalutare”.

Ferrari tra dati, sensazioni e prudenza
E mentre il circuito della Catalogna si svuota, con i team che tornano a casa, le parole di Fred Vasseur ci mostrano una Ferrari positiva, che ha svolto il proprio programma di lavoro, raccogliendo una grande quantità di dati e informazioni da analizzare a Maranello. Serviranno, naturalmente, a capire come hanno funzionato le soluzioni portate in pista, per individuare eventuali anomalie - si spera minime - e correggerle in vista dei prossimi test in Bahrain.
Come dicevamo all’inizio, l’unico strumento reale per valutare tali giornate sono le dichiarazioni dei piloti. E, analizzando le parole di Charles Leclerc e di Lewis Hamilton, emergono sensazioni positive da parte di entrambi. I due hanno dichiarato di aver trovato un buon feeling con la vettura.
Ed è un segnale importante, specie se ripercorriamo la scorsa stagione, dove la delusione si è resa spesso protagonista. Leclerc ed Hamilton parlano di ritmo, di sensazioni positive, di soddisfazione per i chilometri percorsi e per il lavoro svolto.
Anche il Team Principal, Fred Vasseur, ha lasciato intendere un clima positivo anche se ha invitato - come sempre - alla prudenza. “C’è tanto da analizzare per migliorare” dice. “Ora torniamo a casa per lavorare su quanto abbiamo imparato e prepararci per i test di Sakhir, che saranno più rappresentativi”.
Ferrari, segnali positivi ma giudizi rimandati
L’elemento più interessante, è che Ferrari ha potuto girare in diverse condizioni: pioggia, asciutto, sole, nuvoloso, il che ha permesso di testare la vettura e le gomme in condizioni variabili, raccogliendo dati utili su come la macchina reagisce ai cambiamenti di pista e di meteo.
È solo una prima base di analisi, ma resta comunque un dato positivo, perché permette di arrivare più preparati ai prossimi test e, di conseguenza, alla prima gara stagionale. Per questo motivo si può dire che Ferrari esce da Barcellona con una sensazione di solidità.
L’auspicio è che il lavoro che verrà fatto a Maranello in vista dei prossimi giorni, non vada a stravolgere completamente quanto visto a Montmelò. Sarebbe un controsenso, perché significherebbe che tutte le dichiarazioni positive fatte finora non avrebbero una base reale.
Ma non sarà questo il caso. A meno che non si tratti solo di dichiarazioni di facciata - ma proprio se vogliamo vederci del marcio - imposte dal contesto. Certo, nei test in Bahrain vedremo aggiornamenti, aggiustamenti e sviluppi rispetto a Barcellona. Ma la verità, la reale situazione in casa Ferrari, la vedremo solo nella prima gara stagionale a Melbourne, il prossimo 8 marzo.
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