Ferrari SF-26 Gp Austria
Gli sfoghi maggiorati sulla Ferrari SF-26 per il Gp d'Austria 2026 - Crediti: Chiara Avanzo

La Ferrari arriva al GP d'Austria con un pacchetto di aggiornamenti che segue una logica ben precisa. Dopo la massiccia evoluzione introdotta a Barcellona (secondo pacchetto dopo Miami, ndr), la SF-26 riceve infatti un affinamento destinato direttamente alla prestazione e tre ulteriori modifiche che saranno utilizzate soprattutto per raccogliere dati e migliorare la correlazione tra simulazioni e comportamento della vettura in pista.

La documentazione tecnica depositata presso la FIA racconta chiaramente questa doppia strategia. Da un lato c'è la volontà di consolidare i benefici ottenuti con il nuovo concetto aerodinamico introdotto in Spagna, dall'altro quella di continuare il lavoro di sviluppo verificando in condizioni reali alcune soluzioni che potrebbero diventare parte dei futuri aggiornamenti della monoposto.

Ferrari perfeziona il concetto dell'ala anteriore introdotto a Barcellona

L'unica evoluzione dichiaratamente orientata alla prestazione riguarda la paratia laterale dell'ala anteriore. Ferrari ha rivisto l'endplate introducendo un nuovo diveplane e una diversa disposizione delle alette presenti nella parte inferiore del footplate. Secondo la descrizione fornita dalla documentazione FIA che potete consultare in alto, si tratta di un ulteriore passo evolutivo della geometria introdotta nel precedente Gran Premio di Spagna, con l'obiettivo di consolidare le caratteristiche dei flussi aerodinamici e gli obiettivi prestazionali del nuovo concetto di ala anteriore.

Non cambia quindi la filosofia del componente, ma viene affinato il modo in cui i flussi vengono indirizzati verso il fondo della vettura. Il lavoro si concentra sulla gestione della turbolenza generata dalla ruota anteriore e sull'alimentazione del sottoscocca, una zona fondamentale delle monoposto. È un approccio tipico dello sviluppo moderno: dopo aver introdotto un cambiamento importante, gli ingegneri intervengono con modifiche più fini per massimizzarne il rendimento.

Ferrari SF-26, Gp Barcellona 2026
Lewis Hamilton a bordo della Ferrari SF-26 nel vittorioso GP di Barcellona - Catalogna

Le prove libere diventano un laboratorio per i prossimi sviluppi

Il resto del pacchetto ha invece un carattere sperimentale, come evidenziato dal documento tecnico. La prima novità riguarda il cosiddetto RV Tail, del quale viene eliminato l'elemento centrale. Ferrari stessa specifica che si tratta di un componente destinato esclusivamente alle prove libere, non sviluppato per le caratteristiche del Red Bull Ring ma utilizzato per raccogliere dati e svolgere esercizi di correlazione aerodinamica. In sostanza, gli ingegneri confronteranno il comportamento della monoposto con e senza questo elemento, verificando la corrispondenza tra quanto previsto dagli strumenti di simulazione e ciò che avviene realmente in pista.

Lo stesso obiettivo guida anche gli interventi nella zona anteriore del fondo. La Scuderia, con lo staff aerodinemico guidato da Diego Tondi, ha infatti ottimizzato gli elementi del bordo del pavimento introducendo una configurazione con un unico elemento verticale. Anche in questo caso la FIA parla esplicitamente di componenti dedicati alle prove libere, il cui scopo è comprendere il comportamento aerodinamico della monoposto in condizioni normali di utilizzo e raccogliere informazioni preziose per lo sviluppo.

Il bordo del fondo rappresenta una delle aree più sensibili dell'intera vettura. È qui che vengono generati i vortici incaricati veicolare i flussi verso sottoscocca, mantenendo stabile il carico aerodinamico. Anche una modifica apparentemente minima può produrre effetti significativi sull'efficienza complessiva del fondo.

Ferrari Damon Hill Lewis Hamilton
La Ferrari di Leclerc con i freni Carbon Industrie

Modifiche anche agli specchietti per migliorare la correlazione aerodinamica

L'ultima novità interessa il supporto dello specchietto retrovisore. Ferrari ha accorciato il montante verticale modificandone anche il punto di collegamento con la pancia laterale. Sebbene possa sembrare un dettaglio secondario, negli ultimi anni i supporti degli specchietti sono diventati veri e propri elementi aerodinamici, capaci di influenzare la qualità del flusso diretto verso la parte centrale della vettura. Anche questa soluzione verrà utilizzata principalmente per attività di correlazione, consentendo ai tecnici di raccogliere ulteriori informazioni sul comportamento dei flussi in una zona estremamente delicata.

Nel complesso il pacchetto presentato dalla Ferrari per il Gran Premio d'Austria conferma come il lavoro sulla SF-26 stia entrando in una fase di affinamento. L'importante evoluzione introdotta a Barcellona viene ulteriormente sviluppata attraverso una nuova configurazione dell'ala anteriore, mentre le altre modifiche testimoniano la volontà di sfruttare ogni sessione di prove libere per accumulare dati e preparare i prossimi passi del programma di sviluppo. Una strategia che evidenzia come a Maranello non si stia lavorando soltanto sulla prestazione immediata, ma anche sulla costruzione della base tecnica che accompagnerà la SF-26 nella seconda parte della stagione.

Le novità saranno portate in pista da Lewis Hamilton nella prima ora di lavoro. Probabilmente non le userà Dino Beganovic che restituirà la vettura a Charles Leclerc per la seconda seduta operativa nella quale la rossa n°16 sarà dotata degli update.


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