Gp Azerbaijan 2025 - McLaren: papaya spente a Baku. Sabato da dimenticare per Norris e Piastri
Anche i migliori sbagliano. La qualifica di oggi ne è testimone. Tuttavia, c'è un dato che dovrebbe far riflettere i piloti della McLaren. Sebbene durante la gara le due MCL39 abbiano dimostrato di poter partire da qualsiasi posizione e arrivare comunque primi, il sabato resta per adesso un aspetto su cui la compagine di Woking deve lavorare.
Con una macchina così dominante, ci si aspetta che ogni weekend sia un pilota papaya a far registrare il tempo più veloce. Al contrario, i dati stagionali dicono che il pilota che detiene il maggior numero di pole position di questa stagione è Max Verstappen. Cosa è successo oggi ai due conducenti della McLaren?
Rispetto alle ultime uscite, i pronostici dicevano che la MCL39 sembrasse poter essere alla portata per gli altri rivali. Le condizioni climatiche e le continue interruzioni causate dalle bandiere rosse, hanno reso la vita difficile al team di Woking.

Norris parla di un timing incorretto
Quella toccata a muro in curva 15 causata da una McLaren scivolosa, avrebbe potuto rendere ancora più nera la giornata azera degli inglesi. Quando gli è stato chiesto se quel contatto con le barriere possa essere stato la causa della sua anonima settima posizione, Norris è stato chiaro, e ha individuato il problema in un timing probabilmente incorretto. Allo stesso tempo, ha riconosciuto che uscire per primo dai box, era un rischio che doveva correre per evitare di rimanere "vittima" dell'ennesima bandiera rossa che ha animato oggi le qualifiche di Baku. "Non so quanto tempo ho perso con quel contatto. Forse due decimi, quindi un paio di posizioni, ma non 1.1 secondo da Max. Penso che abbiamo sbagliato a uscire per primi dal box. Ma con il rischio di una bandiera gialla o rossa, saremmo sembrati noi gli eroi, e gli altri perdenti. Adesso sembro io il perdente e gli altri gli eroi, ma è un rischio che abbiamo dovuto prendere".
La vittoria resta un'idea ambiziosa
Secondo Piastri, partire dalla nona posizione rende la rimonta verso la vittoria difficile. Del resto, saranno otto le macchine che l'australiano dovrà superare. Inoltre, solo una monoposto lo separa dal compagno di squadra. E con una lotta Mondiale punto a punto, le probabilità di assistere a una dura battaglia sono alte. "Cosa è successo in curva 3? Ho frenato un pò troppo tardi. Non ho ancora visto le telemetrie, ma normalmente è questo ciò che accade frenando tardi. Sono deluso ovviamente, sentivo bene la macchina. Le prime due curve erano andate bene, e poi non so. Forse ho esagerato io o è stata la pioggia", spiega Piastri.
Crediti foto: McLaren Seguici sul nostro canale Youtube: clicca qui