Red Bull - Hadjar a muro, Mekies lo difende: nessun allarme
Isack Hadjar, Oracle Red Bull Racing

Durante la seconda giornata di test, attraverso uno scatto rubato da chi sta trascorrendo le ultime ore nascosto tra gli alberi che circondano il circuito catalano del Montmeló, siamo venuti a conoscenza dell'incidente di Isack Hadjar, il nuovo pilota della Red Bull. Un evento sfortunato dettato dalle condizioni insidiose del tracciato che hanno portato il franco-algerino a muro.

Nonostante la F1 abbia spinto per una privacy che, al momento, non è stata pienamente rispettata, la foto della RB22 incidentata hanno fatto il giro dei social aprendo la porta alle prime speculazioni su Hadjar, chiamato a un compito abbastanza arduo: essere il compagno di squadra di Max Verstappen.

Inevitabilmente, Laurent Mekies è dovuto intervenire ai microfoni del sito F1 in difesa del proprio pilota, analizzando nel frattempo una seconda giornata lavorativa abbastanza produttiva.

Sappiamo tutti le preoccupazioni che il francese ha espresso in alcune dichiarazioni rilasciate da recente. In particolare, il nuovo motore potrebbe sorprendere negativamente la compagine di Milton Keynes. Tuttavia, al momento né la Red Bull né la sorella VCARB sono state colpite da problemi di affidabilità. Al contrario, hanno percorso tanti giri quanti quelli percorsi - più o meno - dai motorizzati Ferrari e Mercedes.

"Dobbiamo lavorare gradualmente. Stiamo incominciando a conoscere la power unit e la RB22. Il meteo ci ha reso la vita poco semplice però", ha dichiarato Mekies in merito alla giornata di ieri. “Abbiamo pensato che sarebbe stato interessante provare questa nuova generazione di vetture sotto la pioggia, quindi abbiamo girato per un po'”.

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Mekies sull'incidente di Hadjar: "Fa parte del gioco"

Il team principal francese ha poi parlato dell'incidente di Hadjar. Con le sue parole, Mekies ha cercato di allentare la pressione attorno al proprio pilota. La Red Bull ha assoluto bisogno di ritrovare una seconda guida capace di portare punti importanti in vista del Titolo Costruttori.

"Sfortunatamente il nostro pomeriggio non è terminato nel migliore dei modi. La cosa importante è che Isack stia bene. Faremo del nostro meglio per riparare la macchina. Le condizioni purtroppo erano abbastanza insidiose. É stata una sfortuna finire la sessione in questo modo, ma fa parte del gioco".

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Isack Hadjar a bordo della Red Bull RB22 durante i test di Barcellona

"Queste difficoltà sono arrivate dopo il buon lavoro che siamo riusciti a portare a casa. Isack è riuscito anche a fare tanti giri per conoscere la macchina, comprenderne il funzionamento e dare feedback agli ingegneri".

Essendo scesi in pista sia nel primo che nel secondo giorno, alla Red Bull resta solamente una sessione di test. Nella giornata di oggi, la squadra di Milton Keynes ha deciso di non girare, preferendo analizzare i dati raccolti durante il lunedì e il martedì.


Crediti foto: Oracle Red Bull Racing

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