F1 2025: l’ennesimo “papocchio” FIA che può incidere sulla normale competizione
Twitter
Facebook
Whatsapp
Telegram
Email
F1 2025 - Ieri, con una nota ufficiale, la Federazione Internazionale dell’Automobile (FIA) ha spiegato che nel 2025 ci sarà tolleranza zero sulla flessibilità alare. L’aeroelasticità, quel concetto che ha ben funzionato sulla McLaren MCL38, si riteneva essere non intaccabile in base all'osservazione fatta da Nicholas Tombazis, il direttore delle monoposto per conto dell'ente.
F1 2025 - Il giro di valzer della FIA
Il responsabile della Federazione, non più di qualche settimana fa, si diceva soddisfatto di ciò che aveva visto dalle analisi fatte grazie ai sistemi di verifica delle flessioni alari introdotti dal GP del Belgio 2024 in poi. A seguito di ciò, aveva affermato che per il 2025 nulla sarebbe cambiato:“Siamo abbastanza soddisfatti di ciò che abbiamo visto. Una delle sfide dell’ala anteriore è che, rispetto ad altre parti della vettura, a parità di posizione, determina che il carico è molto più variabile tra le auto. La maggior parte dei test riguarda il carico in una certa direzione, in una certa posizione di applicazione, a una certa entità che non deve produrre una data deformazione. Sull’ala anteriore, la varietà delle vetture rende il tutto piuttosto difficile”.
“Ovviamente c’è stato molto clamore al riguardo durante l’estate e l’inizio dell’autunno. Avevamo detto chiaramente ai team, almeno dal 2022, che non avevamo intenzione di introdurre ulteriori test sull’ala anteriore e ci siamo attenuti a questo”.

F1 2025 - La FIA e quel vizietto del cambio in corsa
Dopo aver riportato le parole di Tombazis, che sono piuttosto eloquenti, ecco il cambio di programma sancito da una nota emessa dalla FIA:"[...] Come parte di questo impegno, aumenteremo la portata dei test sull’ala posteriore dall’inizio della stagione 2025 e ulteriori test verranno introdotti dal GP di Spagna sull’ala anteriore. Questo approccio graduale consente ai team di adattarsi senza la necessità di scartare inutilmente i componenti esistenti."
"Questi aggiustamenti mirano a perfezionare ulteriormente la nostra capacità di monitorare e applicare le norme sulla flessibilità della carrozzeria, garantendo condizioni di parità per tutti i concorrenti, in modo da promuovere corse giuste ed emozionanti.”Precisazioni che arrivano con un ritardo inaccettabile. Le vetture 2025 sono ormai in fase di delibera e assemblaggio. Avvertire ora di questo giro di vite equivale a rimetter mano ai progetti quando i team erano già concentrati sulle monoposto 2026, alle quali hanno iniziato a lavorare dal primo gennaio di quest’anno. Ancora, avvisare che a Barcellona, nona gara del Mondiale 2025 che si terrà a fine maggio, ci sarà un ulteriore irrigidimento dei controlli imporrà ai team di rivedere le componenti strada facendo, con annessa dispersione finanziaria e temporale. Un vero e proprio macigno in epoca di contingentamento delle ore di lavoro a mezzo del meccanismo dell’Aerodynamic Testing Restriction (ATR) e del cost cap, che non consente deroghe di sorta. Quello della Federazione è l'ennesimo “papocchio” di un ente che si muove in maniera schizofrenica, anti-giurisprudenziale e soprattutto con un tempismo del tutto sballato. Lecito l’inasprimento, incomprensibile averlo definito solo oggi, dopo aver confermato lo status quo pochi mesi fa. Sembra una pagliacciata, purtroppo è la Formula 1 odierna. Così si corre il serio rischio di alterare il normale corso della vita sportiva della serie.

F1 2025 - Red Bull: una vittoria in extremis?
Ad essersi lamentati in maniera piuttosto veemente dell’uso e dell’abuso della flessibilità dei materiali per conferire equilibrio aerodinamico alle monoposto di questa generazione erano stati gli esponenti della Red Bull. Pierre Waché, direttore tecnico della compagine, aveva spiegato quale beneficio ha ottenuto la MCL38 con l’ala anteriore flessibile:“Per riuscire a riequilibrare la vettura senza ala flessibile hai bisogno di un po’ di movimento nelle sospensioni, e più sei morbido meglio è, il che è buono per permetterti di mettere a punto il bilanciamento ma forse non per il carico aerodinamico. La deflessione dell’ala anteriore dei nostri rivali [McLaren] ha permesso loro di riequilibrare la monoposto, pur mantenendo sospensioni molto più rigide.”

Crediti foto: Oracle Red Bull Racing, FIA Illustrazioni: Chiara Avanzo per Formulacritica Nell’utilizzare questo scritto si ricordi di citare la fonte, l'autore e/o il titolare dei diritti sui materiali e l'indirizzo web da cui sono stati tratti. Grazie.
Seguici e commenta sul nostro canale YouTube: clicca qui