Williams F1 Carlos Sainz
Carlos Sainz

Il pilota spagnolo, Carlos Sainz, al volante della Williams, ha descritto con realismo la situazione del suo team, ancora lontano dalla zona media della griglia a causa del sovrappeso che affligge la monoposto in vari componenti. Sainz è riuscito comunque a entrare in Q2, alla 16° posizione, superando vetture teoricamente più veloci come la Haas di Ollie Bearman, e ha battuto il compagno di squadra Alexander Albon, che partirà alle sue spalle, al GP del Giappone di F1.

Stiamo lottando sfortunatamente in questo momento per cercare di portare la macchina in Q2 superando auto che al momento sono più veloci come quella di Ollie con la Haas. Quindi, contento a livello personale di stare tirando fuori il massimo possibile dalla macchina in queste prime gare dell’anno, ma dall’altro lato frustrato perché non c’è molto di più e che siamo ancora a 7, 8 decimi dalla zona media e a 2 secondi dalle macchine di riferimento», ha dichiarato Sainz, a Dazn ed ESPN, evidenziando la soddisfazione per il proprio rendimento massimo unita alla frustrazione per il gap persistente.

Williams F1 Carlos Sainz
Carlos Sainz con la sua FW48 in pit-lane

Il cambiamento FIA e il suo effetto parziale

La FIA aveva ridotto da 9 a 8 MJ il limite massimo di ricarica energetica delle batterie in qualifica proprio per cercare di limitare il fenomeno del “clipping”, ovvero i tagli improvvisi di potenza del motore. Sainz ha valutato che questa modifica ha avuto un impatto solo parziale.

Durante la maggior parte del weekend sì che ha funzionato, ma poi nelle qualifiche e spingendo un po’ di più, è rientrato il superclipping a tutti e abbiamo sofferto con il motore che tagliava molto presto in rettilineo. Quindi, da un lato sì e dall’altro no”, ha spiegato il pilota madrileno.

Secondo Sainz il provvedimento ha portato benefici nelle sessioni più tranquille del fine settimana, ma quando i piloti hanno aumentato la spinta in qualifica il problema del clipping è tornato a manifestarsi in modo evidente per tutti, compromettendo le prestazioni in rettilineo.

Williams F1 Carlos Sainz
Sainz, a Suzuka, con la FW48

Una stagione ancora in salita per la Williams

Sainz ha affrontato il weekend di Suzuka con umiltà, consapevole che la Williams non è ancora in grado di lottare stabilmente per i punti. Nonostante abbia estratto il massimo dalla monoposto nelle prime gare della stagione, il distacco dalle vetture di riferimento rimane significativo. Il suo commento riflette una doppia sensazione: orgoglio per il lavoro personale svolto e delusione per i limiti oggettivi della vettura.

Il pilota ha così tracciato un quadro realistico della situazione attuale: un team che deve continuare a massimizzare ogni piccolo margine disponibile, in attesa di sviluppi che possano ridurre il gap con la zona media della griglia. Il cambiamento FIA, pur nato con buone intenzioni, non ha ancora risolto del tutto i problemi di gestione energetica emersi sotto sforzo massimo.


Crediti foto: Getty Images, Atlassian Williams F1 Team, XPB

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