F1 - GP Bahrain e Arabia Saudita: la cancellazione è vicina?
Secondo fonti dal paddock a breve dovrebbe arrivare la cancellazione degli eventi in Medioriente. La crisi geopolitica blocca il motorsport

La situazione attuale nel campionato mondiale di F1 per la stagione 2026 vede una forte incertezza riguardo alle gare in programma in Medio Oriente.
Le tensioni nella regione del Golfo sono esplose il 28 febbraio a seguito di attacchi congiunti da parte di Stati Uniti e Israele contro l’Iran. In risposta, l’Iran ha lanciato rappresaglie missilistiche dirette verso diverse località, tra cui basi militari situate in Bahrain e in altri Stati del Golfo. Questo rapido deterioramento della sicurezza regionale ha reso insostenibile l’organizzazione di grandi eventi internazionali come le gare di Formula 1.

Impossibilità di disputare le gare in calendario
A causa di questo scenario sta diventando impossibile mantenere nel calendario il GP del Bahrain, originariamente fissato per il weekend del 10-12 aprile, e quello dell’Arabia Saudita a Jeddah, programmato per il weekend immediatamente successivo del 17-19 aprile. La priorità assoluta rimane la tutela della sicurezza di piloti, membri dei team, personale operativo e spettatori, ma pesano anche complesse valutazioni commerciali, assicurative e logistiche legate alla realizzazione di un evento di questa portata in una zona di conflitto attivo.
Fonti vicine al paddock di Shanghai, dove si sta disputando il Gran Premio di Cina, indicano che la conferma ufficiale delle due cancellazioni arriverà proprio durante questo fine settimana. Non sono previsti sostituti per nessuno dei due appuntamenti: il calendario mondiale resterà quindi composto da 22 gare, con una lunga pausa di quattro weekend consecutivi liberi tra il Gran Premio del Giappone e quello di Miami.
Le ragioni decisive riguardano sia la compromissione della sicurezza regionale sia le gravi difficoltà negli spostamenti aerei, che rendono impraticabile ospitare le competizioni. I promotori sauditi hanno cercato fino all’ultimo momento di salvare la propria gara, esplorando diverse opzioni e monitorando l’evoluzione della situazione. Tuttavia, l’assenza di un miglioramento concreto e la necessità di prendere una decisione rapida hanno reso inevitabile la cancellazione.

Impatto logistico e gestione del materiale
Dal punto di vista operativo, la situazione crea un impatto significativo. Il trasporto via mare del materiale per le due gare era già partito dal Giappone con destinazione Bahrain e poi Jeddah: ora l’intera spedizione verrà deviata direttamente verso Miami.
Si tratta di un’operazione complessa che richiede un coordinamento serrato tra team, fornitori, spedizionieri e autorità portuali. Parte dell’equipaggiamento da gara – inclusi garage, hospitality e componenti lasciati a Sakhir dopo i test pre-stagionali e un test Pirelli interrotto bruscamente – rimarrà bloccato in loco e dovrà essere recuperato in un secondo momento o sostituito con set già posizionati in altre parti del mondo.
Anche F2 e F3, che avrebbero dovuto disputare le proprie gare in Bahrain ed in Arabia Saudita, si trovano di fronte alla stessa incertezza. È molto probabile che vengano cancellate entrambe le tappe, anche se si stanno valutando possibili sforzi per trovare date alternative in considerazione degli impegni contrattuali con piloti, team e promotori.

Opportunità per i team di Formula 1
Per i team di F1, questa pausa prolungata rappresenta un mese intero di lavoro intensivo in fabbrica. Il periodo sarà utilizzato per analizzare a fondo i dati raccolti nelle prime tre gare della stagione, sviluppare e validare upgrade aerodinamici e di power unit, e intensificare il lavoro al simulatore. Le parti inizialmente destinate alle gare mediorientali slitteranno al Gran Premio di Miami, mentre il cambiamento regolamentare sul rapporto di compressione, previsto per entrare in vigore il 1° giugno a Monaco, arriverà dopo 5 gare disputate invece delle 7 inizialmente programmate.
I responsabili dei team hanno espresso piena fiducia nelle decisioni prese congiuntamente da FIA e F1. Pur riconoscendo la complessità logistica della situazione, sottolineano che verrà gestita senza compromettere la sicurezza né creare problemi insormontabili per il prosieguo della stagione.
Crediti foto: Saudi Arabian Grand Prix, Getty Images, Seat Unique, Shutterstruck