GP Cina: Ferrari si conferma ottima lato telaio. Mercedes super-efficiente e senza veleggiamento
Analisi del primo giorno di attività in Cina, limitata però dalle carenze dei dati delle telemetrie

Russell conquista la pole position per la gara Sprint del Gp della Cina. La prima fila è completata dal compagno Antonelli, piuttosto distante dall'inglese sul tracciato di Shanghai. Segue Norris, con una McLaren sicuramente migliorata rispetto all'Australia. Ferrari chiude in quarta posizione le Sprint Qualifyng con Hamilton, mentre si piazza in settima con Leclerc. Cosa si cela dietro il risultato finale della qualifica?
GP Cina: il software resta un fattore limitante nelle qualifiche per la Ferrari
Se da un lato Hamilton può ritenersi soddisfatto della qualifica svolta, terminando a 641 millesimi dal pilota inglese della Mercedes, lo stesso non si può dire di Leclerc. Il monegasco ha concluso a 367 millesimi dal compagno, non rimandabili alla sola guida. Leclerc, nel lungo tratto che porta dalla 13 alla 14, ha potuto sfruttare una velocità di gran lunga inferiore rispetto a quella del compagno, poco più di 10 Km/h.
Si torna, così, ai problemi di deployment della potenza elettrica accusati in Australia da molte squadre. In questo caso si parla di una carenza a livello di ottimizzazione del software, chiamato a gestire le mappature di erogazione nel corso del giro. Il sistema, tramite un algoritmo, raccoglie le informazioni giro dopo giro, adattandosi ad esse nel passaggio successivo.
Molto probabilmente non si tratta di un malfunzionamento vero e proprio, piuttosto di un sistema ancora grezzo, che necessita di una importante ottimizzazione per essere in grado di gestire le continue variazioni a cui è sottoposto, entrando così in modalità “protezione” per evitare problemi maggiori (qua si spiega la limitata erogazione di potenza).
Mercedes, dall'altra parte, emerge anche grazie ad una modalità di erogazione estremamente aggressiva, rinominata party mode. Ciò è avvenuto ancora una volta in Q3 perchè questo coincide, per ovvi motivi, con l'utilizzo della modalità di erogazione più spinta, apparentemente non gestita alla grande da molte squadre. Problemi simili sono stati sperimentati nel corso dei giri push dell'unica sessione di prove libere. Ferrari in Cina ha portato un aggiornamento al sistema software, e per ulteriori feedback (per quello che si può chiaramente) dovremo attendere il proseguimento del fine settimana.

La mattinata cinese è stata sicuramente poco lineare per i piloti Ferrari. La macchina presentava un cronico sottosterzo nei settori guidati, dove il distacco dai primi aveva il gradiente maggiore. Nel complesso settore di curva 1-2 serve avere a disposizione una vettura bilanciata, in grado di rispondere adeguatamente agli input di sterzata. Allo stesso modo, nella sezione medio-lenta di curva 8-9-10 si sperimentavano ulteriori difficoltà.
Esplicative sono state le richieste dei piloti nel corso della sessione, molto spesso rivolte all'aumentare l'incidenza dei flap anteriori. Sul finire dell'ora a disposizione dei piloti Leclerc ha accusato un estremo sovrasterzo, che ha portato all'annullamento del giro a causa dell'escursione rimediata all'ultima curva. Per le Sprint Qualifying la situazione sembra essere migliorata parecchio, con una vettura apparentemente tendente verso il sovrasterzo.
Dai grafici, analizzati in maniera estremamente cauta anche in seguito vista la loro carente accuratezza, emerge una SF-26 particolarmente veloce nella sezione di curva 8 e nella frenata in combinato della 9, come anche nel lento di curva 11-12.
Le sensazioni sono confermate da Hamilton, davvero veloce che al termine delle qualifiche dichiara: “Il mio team ha fatto un lavoro fantastico, soprattutto i miei ingegneri che hanno ribaltato la macchina, perchè le prove libere sono state complicate. Dobbiamo migliorare a livello di potenza, perchè a livello di macchina le sensazioni sono grandiose e possiamo competere con Mercedes nelle curve”.
Nel confronto col compagno emergono strategie di erogazione leggermente diversificate, con Leclerc che sfrutta una maggiore potenza in arrivo alla 6. Da notare, inoltre, come i due piloti siano i più abbondanti sull'acceleratore, come tra la 8 e la 9 e la 11 e la 12, simili a Russell sotto questo aspetto.
Interessante notare il giro della SQ2 del monegasco, davvero competitivo. Un peccato che non sia stato in grado di esprimersi altrettanto bene con la C4, tralasciando il pasticcio in erogazione. Leclerc sembra essere molto vicino a Hamilton sul tracciato cinese, assottigliando una differenza emersa la scorsa stagione.

GP Cina: McLaren migliora, Mercedes super-efficace nel lungo rettilineo
McLaren pare aver messo a posto alcuni parametri, dopo aver sofferto a Melbourne una vettura complessa da massimizzare. Nonostante il tanto chiacchierato problema di peso (che di fatto renderebbe la vettura pessima nelle fasi lente e di accelerazione e decelerazione), la MCL40 è la più veloce nel primo intertempo, caratterizzato dalla lenta sezione di curve 1-2-3, dove Leclerc (migliore nel primo settore risetto a Hamilton) paga 192 millesimi da Piastri. Nel secondo settore Hamilton paga 125 millesimi da Russell, mentre nel terzo intertempo si amplia la forbice prestazionale, arrivando a 368 millesimi.
Andrea Stella, al termine delle prove ufficiali, ha dichiarato come sia stato chiaro il miglioramento, sia lato propulsore che telaio: “Ci sono indicazioni di un miglioramento, specialmente nel modo in cui usiamo la PU. C'è stata meno inconsistenza nelle prove libere e più chiarezza su come sfruttiamo la potenza in qualifica”. In McLaren, come confermato da Wolff a fine giornata, hanno optato per dei rapporti del cambio più corti della casa madre, che probabilmente richiede ancora del lavoro di ottimizzazione. Gli aggiornamenti al software saranno estremamente numerosi questa stagione, essendo un fattore maggiore di prestazione.
La telemetria, in particolar modo questo weekend, sembra essere piuttosto inaffidabile, presentando numerose alterazioni improvvise dei parametri.

In linea generale, però, si evince un Hamilton impegnato nella prima parte del giro nel recupero dell'energia, arrivando alla staccata della 6 e in approccio alla velocissima 7 con un gap importante da Russell a livello di velocità. In approccio alla 11 Lewis raggiunge la top speed più elevata nel confronto con Russell (che fa un harvesting piuttosto estremo con conseguente clipping) e Norris, ma nel lungo rettilineo fino alla 14 il vantaggio di Mercedes esce allo scoperto (verosimilmente con la differenza principale concentrata nella fase di clipping al termine dell'allungo, i cui dati sono oscurati), anche rispetto a McLaren (Norris in linea con Hamilton), per poi fare la differenza nella sezione lenta 11-12.
Norris si piazza “a metà strada” tra Russell e Hamilton: l'inglese, nel primo e nel secondo intertempo, registra velocità massime molto simili a quelle di Russell, per poi raggiungere una velocità maggiore in arrivo alla 11, seppur inferiore rispetto ad Hamilton.
Lato lift and coast, Mercedes continua a seguire la sua strada. Arrivano conferme riguardanti la loro efficacia di ricarica, visto che Russell alla 14 non ha bisogno di veleggiare. Hamilton ne fa di più nella stessa staccata persino di Norris, che alla 6 e alla 9 ha sfrutato maggiormente. Simile discorso alla 1. Mercedes resta la vettura più efficace tra potenza endotermica, efficienza di ricarica e aggressività di erogazione, il che garantisce un grande vantaggio.
La singola sessione di prove libere sicuramente non ha aiutato gli ingegneri e i piloti a trovare la strategia di erogazione ottimale, anche se, almeno in Ferrari, sembravano essere piuttosto soddisfatti da questa in mattinata. Purtroppo, bisogna rimandare un'analisi più approfondita a quando si avranno i dati per svilupparla.
In vista della Sprint, il graining sperimentato dalle squadre nelle brevi simulazioni gara della FP1 pone molta attenzione sulla gestione delle temperature. Sarà da monitorare anche Red Bull, alle prese con una RB22 estremamente in difficoltà a livello di aderenza. Molta attenzione sarà da concentrare sullo start della “garetta”, anche se, come sottolineato da Russell, il lavoro svolto da Mercedes in merito è stato molto intenso.
Servirà sicuramente gestire l'energia a disposizione nel giro di formazione, in modo da non ripetere quanto accaduto in Australia. Curioso, infine, annotare l'utilizzo della modalità K2 da parte di Hamilton, nel corso di una prova di partenza (molto probabilmente quella adibita alle partenze).
Crediti Foto: Mercedes, Ferrari, F1InsightsHub