Carlos Sainz sulla sua M17
Carlos Sainz sulla sua M17

La Williams ha affrontato una prima parte di stagione in questo 2026 molto difficile, la quale va in archivio con soltanto 11 punti conquistati in undici gran premi, contro i 55 punti ottenuti la scorsa stagione nel medesimo numero di gran premi.

Un inizio in salita: i problemi durante l'inverno

Durante la conferenza stampa del GP di Miami (dove la Williams ha portato degli aggiornamenti), James Vowles si è espresso chiaramente sull'origine dei problemi della scuderia inglese, che sono cominciati dalla fase di progettazione della FW48: “Abbiamo avuto difficoltà a passare alcuni crash tests. Per questo abbiamo dovuto appesantire la vettura di qualche chilo, il che ha causato dei problemi di bilanciamento e di performance aerodinamica.”

Carlos Sainz sulla W17
Carlos Sainz sulla FW48

I problemi di progettazione hanno portato il team a saltare interamente lo shakedown di Barcellona, testimoniando una difficoltà nella comprensione e interpretazione delle nuove direttive tecniche 2026. Ciò ha ovviamente rappresentato un passo indietro rispetto alla stagione precedente, dove la Williams aveva dimostrato di essere una delle migliori vetture del midfield.

L'unico barlume di speranza: il GP di Miami

Come si è già detto, per il GP di Miami la squadra di Grove ha portato un pacchetto di aggiornamenti aerodinamici, che parevano aver funzionato: in gara, sia Carlos Sainz che Alexander Albon erano riusciti a finire in zona punti (rispettivamente in nona e decima posizione). 

Tuttavia, il Team Principal della scuderia non si era eccessivamente scomposto nelle sue dichiarazioni post-gara: “È bello vedere ripagato il duro lavoro delle ultime cinque settimane, ma la strada da fare è ancora lunga.”

Williams W17

Dopo la gara statunitense gli animi in Williams sembravano sereni, grazie anche al nono posto riportato da Sainz nel GP immediatamente successivo (quello del Canada). Infatti, lo spagnolo si era detto in quell'occasione determinato ad aiutare la sua squadra a superare la brutta battuta d'arresto subita con l'avvento del 2026.

Di seguito sono riportate le parole di Carlos agli inizi di giugno: “James mi ha parlato del suo obiettivo di arrivare a lottare per il campionato nel 2030. Quello che io ho detto al mio management è che voglio arrivare a vincere in F1, ma sono determinato anche a riportare la Williams di nuovo davanti.”

Le promesse sono parole al vento

Nonostante si fosse cercato di fare fronte unito nei primi gran premi stagionali, sono presto trapelate delle indiscrezioni circa il futuro di Sainz, il cui management ha avuto dei contatti sia con Audi che con Red Bull, possibili per una clausola rescissoria per il 2027 nel caso di scarsa competitività del team.

La possibilità di una separazione non è stata esclusa da nessuna delle due parti, siccome Sainz ha affermato che rifletterà sul suo futuro durante la pausa estiva, mentre Vowles ha dichiarato che lo spagnolo ha differenti alternative ed è pertanto libero di andare.

Silverstone e l'ala anteriore deludente

Dopo Miami, la scuderia di Grove ha portato in pista l'aggiornamento successivo in occasione del GP di Silverstone. Si è trattato di un'ala anteriore, che sfortunatamente non ha permesso di ottenere il passo avanti auspicato, soprattutto in ottica gara: la Williams risulta lontana a livello di passo da tutte le altre vetture che lottano abitualmente per la zona punti.

Carlos Sainz
Carlos Sainz

Dal punto di vista tecnico, la nuova ala anteriore ha addirittura accentuato alcuni dei problemi preesistenti della monoposto, poiché ha portato ad uno sbilanciamento generale del carico aerodinamico. 

A proposito delle prospettive del team nel prossimo futuro, le spiegazioni di Alex Albon si sono rivelate molto esaustive: “Per vedere dei seri miglioramenti in ottica passo gara dovremo aspettare Baku, purtroppo. In più, la nostra macchina al momento non è sufficientemente affidabile per permetterci di lottare con costanza per i punti.”

Conclusione: Baku e la vettura in specifica B

Dunque, i fatti mostrano che la squadra inglese non è ancora riuscita a riprendersi dai problemi riscontrati nei crash test effettuati ad inizio stagione. Per sopperire ai suddetti errori, si pianifica uno stravolgimento della vettura in occasione del GP di Azerbaijan: nuovo telaio, nuova aerodinamica, nuove sospensioni e una sostanziale perdita di peso.

Williams M17

Vowles si propone di affrontare la sfida della specifica B della FW48 con grande fermezza: “Dobbiamo dimostrare a noi stessi che possiamo assicurare la qualità ingegneristica necessaria per migliorare drasticamente questa vettura, che siamo diversi da ciò che eravamo tre anni fa. Siamo determinati a farlo.” 

Eppure, lo scetticismo dei piloti tradisce una generale sfiducia nel progetto, poiché la realtà percepita in pista è chiaramente molto più dura di come viene raccontata ai media.


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