F1 Williams
La Williams di Carlos Sainz, a Miami

La Williams ha iniziato questa stagione di F1 con una monoposto poco sviluppata e troppo pesante. Dopo le prime tre gare difficili, che hanno ricordato i periodi più bui del team, il pacchetto di aggiornamenti introdotto a Miami ha permesso a Carlos Sainz e Alexander Albon di lottare per i punti, segnando un netto cambio di rotta. 

Il team ha dovuto affrontare un avvio preoccupante, con la FW48 che non esprimeva il potenziale atteso. Nonostante questo, il primo pacchetto di evoluzioni ha dato impulso al rendimento complessivo. Tuttavia, il progresso potrebbe essere molto più significativo. 

Nel mese di aprile gli ingegneri hanno completato un ampio programma di riduzione del peso in grado di far guadagnare fino a un secondo al giro in un colpo solo. La domanda che sorge è perché questo vantaggio non sia stato sfruttato immediatamente.  

Da quando la F1 ha introdotto il limite di budget nel 2021, i team devono bilanciare sviluppo e produzione in modo rigoroso. Williams non può permettersi di applicare tutte le soluzioni leggere progettate perché ciò consumerebbe risorse preziose destinate alle evoluzioni aerodinamiche successive, compromettendo la competitività nella seconda parte della stagione e nel 2027. 

James Vowles, team principal della scuderia di Grove, ha dichiarato che il lavoro del reparto di progettazione è stato eccellente: “Il lavoro di ingegneria necessario per far sì che questa vettura non solo rispetti il limite di peso, ma stia ben al di sotto, è stato completato”. 

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James Vowles

Le sfide della produzione e della sostituzione 

Vowles ha però precisato che progettare componenti più leggeri rappresenta solo una parte del problema. La fase successiva è produrli e sostituire quelli esistenti senza sprecare risorse. L'ex Mercedes ha spiegato: “La seguente fase è poter produrre quei componenti. Se guardiamo a elementi come la sospensione, gli assi, i supporti e così via, produciamo una certa quantità prima dell’inizio della stagione solo per avere scorte sufficiente per tutto l’anno. Sono pezzi con un chilometraggio abbastanza elevato”. 

Sostituire prematuramente questi elementi prima della fine del loro ciclo utile ridurrebbe l’efficienza nell’impiego delle risorse limitate. Per questo motivo la Williams segue un calendario preciso che non si limita a introdurre versioni alleggerite, ma sfrutta l’occasione per ridisegnare ogni componente rendendolo anche più performante. 

Vowles ha spiegato: “I pezzi non durano fino alla fine dell’anno e quello che vogliamo assicurarci è produrre nuovi set di quelli a cui è stato ridotto il peso. Ma questo non è redditizio. Di fatto, non arriverai alla fine dell’anno senza dover produrre altri pezzi, quindi devi trovare un equilibrio”. 

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Alexander Albon alla guida della Williams FW48 a Miami

L’esempio dell’alettone anteriore 

Il manager ha citato proprio l’ala anteriore come caso emblematico. “Lo stesso vale per l’alettone anteriore, per esempio. So che possiamo ridurne il peso, ma so anche che nella galleria del vento abbiamo ottenuto un miglioramento di rendimento molto buono con quell’alettone anteriore. Pertanto, non ha senso riprodurre esattamente gli stessi componenti, ma più leggeri”. 

Vowles ha aggiunto: “Credo che sia meglio sviluppare un'ala anteriore completamente nuovo che ci permetta di migliorare al contempo il rendimento aerodinamico. Dobbiamo trovare un equilibrio tra rendimento e programmi di riduzione del peso. È una questione di sensibilità, ma credo che abbiamo un buon programma di lavoro che ci servirà per tutto l’anno”. 

Grazie a questo approccio misurato, ci si aspetta che l’avanzamento della Williams sia costante nel corso della stagione e tra i più evidenti della griglia, a patto che le nuove parti rispettino gli obiettivi di prestazione prefissati. Il team sta dunque gestendo con attenzione il delicato bilanciamento tra ingegneria innovativa e necessità produttive imposte dal contesto regolamentare attuale.


Crediti foto: Williams, Getty Images

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