Ferrari, Vasseur si gode il nuovo Hamilton ed è pronto a passare all’incasso
Dopo un 2025 complesso, Lewis Hamilton apre il campionato con un atteggiamento più sereno e competitivo. Vasseur apprezza il cambio di passo del britannico.

La Ferrari esce dal Gran Premio d’Australia con sensazioni articolate, ma nel bilancio del primo weekend della stagione 2026 c’è un elemento che a Maranello viene considerato particolarmente incoraggiante: la nuova versione di Lewis Hamilton.
Il sette volte campione del mondo ha chiuso la gara di Melbourne al quarto posto dopo essere partito dalla settima posizione in griglia. Un risultato che, osservato senza scendere a fondo delle cose, potrebbe apparire semplicemente casuale. In realtà, guardando alla dinamica del weekend e al contesto della stagione precedente, assume un significato più profondo.
Hamilton è stato competitivo per tutto il fine settimana, spesso molto vicino al ritmo del compagno di squadra Charles Leclerc. La qualifica del sabato ha lasciato qualche rammarico, ma la domenica il britannico ha reagito con una partenza aggressiva che lo ha subito proiettato nella lotta per le posizioni di vertice.

Il primo giro racconta bene il potenziale mostrato dal numero 44: senza un piccolo errore che lo ha portato largo e senza il tempo perso alle spalle di George Russell, Hamilton avrebbe potuto inserirsi immediatamente alle spalle di Leclerc nella lotta per il secondo posto già dopo Curva 1.
Per buona parte della gara il pilota della Ferrari ha viaggiato in terza posizione, prima di perdere terreno nella partita strategica contro Kimi Antonelli e chiudere quarto, senza il tempo necessario per tentare un attacco decisivo al compagno di squadra per l’ultimo gradino del podio.
Un risultato che, al di là della classifica finale, ha convinto il team principal Fred Vasseur, colui il quale Hamilton l’ha voluto spingendo per un’operazione che, va detto in franchezza, non ha dato i frutti attesi nel primo anno: “Sono molto soddisfatto della performance di Lewis durante il fine settimana. Ma dobbiamo anche ricordare che questo è uno sport: a volte fai una bella sessione, a volte no”, ha spiegato il dirigente francese analizzando l’andamento del weekend.

Ferrari - Un Hamilton diverso rispetto al 2025
Il cambio di percezione attorno a Hamilton nasce soprattutto dal confronto con il suo primo anno in rosso. Il 2025, pur aperto con un lampo - la pole position e la vittoria nella Sprint in Cina - si era trasformato in una stagione complessa per il britannico.
Dopo quell’inizio promettente, il sette volte campione aveva progressivamente faticato a mantenere il passo di Leclerc, in particolare sul giro secco. Il monegasco aveva spesso avuto la meglio in qualifica, mentre Hamilton non era riuscito a conquistare nemmeno un podio in gara durante tutta la stagione. Una situazione che aveva generato frustrazione nel pilota britannico, spesso critico verso se stesso nelle comunicazioni radio e nelle interviste post-gara.
Il contesto che si respira all’inizio del 2026 è però molto diverso. Nel paddock Hamilton appare più disteso, più coinvolto nel progetto tecnico e più in sintonia con l’ambiente Ferrari. A partire dall’ingegnere di pista - Carlo Santi - che ha sostituito Riccardo Adami con cui non era mai sbocciato il feeling. Alla vigilia della stagione aveva parlato apertamente di sentirsi “nel posto migliore in cui sia stato da molto tempo”, un’affermazione che a Maranello non è passata inosservata.
La nuova generazione di monoposto sembra inoltre adattarsi meglio al suo stile di guida. Le vetture nate con il regolamento 2026 hanno caratteristiche differenti rispetto alle precedenti auto a effetto suolo, e Hamilton pare trovarsi più a suo agio nella gestione dell’anteriore e nelle fasi di inserimento. Questi elementi, messi insieme, stanno contribuendo a costruire un inizio di stagione che ha un sapore molto diverso rispetto a dodici mesi fa.

Ferrari, non solo Hamilton: si punta sulla forza della coppia
Per Vasseur, al di là delle singole prestazioni, l’aspetto più rilevante riguarda l’equilibrio interno della squadra. Avere due piloti competitivi e mentalmente sereni rappresenta un fattore fondamentale in una stagione che si preannuncia complessa: “È bello avere due vetture che si contendono le posizioni davanti”, ha osservato il dirigente transalpino. “Sappiamo che abbiamo una lunghissima lista di miglioramenti da fare. Vale per noi, ma vale per tutti”.
Il francese non nasconde che la SF-26 sia ancora un progetto in evoluzione. Gli ambiti su cui lavorare sono numerosi e riguardano praticamente ogni area della vettura: motore, telaio, gestione degli pneumatici e strategia. “Dobbiamo lavorare tutti insieme per spingere nella stessa direzione. Abbiamo tante cose da migliorare: la strategia, il motore, il telaio, le gomme, tutto”, ha spiegato Vasseur.
La serenità ritrovata di Hamilton, dunque, diventa un fattore tutt’altro che secondario. Dopo un 2025 segnato da tensioni, autocritiche e da una vettura deludente, la Ferrari sembra ora potersi affidare a un pilota più equilibrato e concentrato, capace di contribuire in modo pieno allo sviluppo della monoposto.
Se il primo weekend della stagione rappresenta solo un indizio, a Maranello l’impressione è chiara: il 2026 potrebbe essere l’anno in cui la versione più completa di Lewis Hamilton tornerà a far capolino anche in rosso. E Fred Vasseur, almeno per ora, sembra intenzionato a godersi questo nuovo equilibrio. E Magari a passare all'incasso dopo le critiche piovutegli addosso fino a qualche mese fa.