Lewis Hamilton – Ferrari: si va avanti con Carlo Santi
Vasseur conferma la continuità con l’attuale ingegnere di pista del sette volte campione del mondo: il nuovo arrivo da McLaren, Cédric Michel-Grosjean, entrerà nel team gradualmente.

Il processo di integrazione tra Lewis Hamilton e la Ferrari continua a svilupparsi secondo una linea di continuità tecnica. Dopo le prime settimane di lavoro nella stagione 2026, il team principal Fred Vasseur ha chiarito quale sarà l’assetto operativo attorno al sette volte campione del mondo nelle prossime gare: almeno per il momento, il ruolo di ingegnere di pista resterà nelle mani di Carlo Santi.
La questione era emersa dopo il recente ingresso in squadra di Cédric Michel-Grosjean, tecnico proveniente dalla McLaren e considerato una figura di prospettiva per il muretto Ferrari. Tuttavia, il manager francese ha spiegato ad AutoHebdo che l’inserimento dell’ingegnere seguirà una traiettoria progressiva, senza modifiche immediate nella struttura di lavoro che si è creata attorno al pilota britannico.
Vasseur ha sottolineato come, in questa fase, la priorità sia garantire stabilità operativa e continuità nel rapporto tra Hamilton e il suo attuale interlocutore tecnico.

Lewis Hamilton - Carlo Santi: continuità operativa nel box Ferrari
Secondo quanto spiegato dal team principal, Carlo Santi continuerà a seguire Hamilton in qualità di ingegnere di pista, almeno nel breve periodo. La decisione nasce da una valutazione precisa del lavoro svolto finora: il rapporto professionale tra i due si sta sviluppando in modo positivo e rappresenta una base utile per la crescita del progetto.
Vasseur ha evidenziato come il nuovo ingegnere arrivato da Woking entrerà progressivamente nelle dinamiche operative della Scuderia. L’obiettivo è permettere a Grosjean di familiarizzare con i metodi di lavoro di Maranello, con la struttura del team e con i processi tecnici che regolano la gestione del weekend di gara.
In altre parole, non si tratta di un rinvio indefinito, ma di un inserimento calibrato. Prima di assumere un ruolo centrale al muretto, il tecnico dovrà acquisire piena padronanza dell’organizzazione interna e costruire un rapporto tecnico diretto con il pilota.

Una strategia di lungo periodo
La posizione espressa da Vasseur riflette una visione più ampia del progetto Ferrari-Hamilton. Il manager francese ha spiegato che il rendimento del campione britannico non può essere valutato sul brevissimo periodo, ma deve essere analizzato lungo l’arco della stagione. D'altro canto c'è la presa d'atto che il rapporto mai sbocciato con Riccardo Adami, ora dirottato al programma TPC e a all'Academy Ferrari, aveva contribuito alle pessime prestazioni del sette volte iridato.
In quest’ottica, la scelta di mantenere Carlo Santi come ingegnere di pista è una soluzione votata alla stabilità mentre la squadra continua a strutturare il proprio assetto tecnico. Il nuovo arrivato, dunque, entrerà gradualmente nel "sistema maranelliano" e solo in un secondo momento potrà assumere eventuali responsabilità dirette nella gestione del pilota.
La linea adottata dal Cavallino Rampante appare quindi chiara: evitare cambiamenti bruschi nelle dinamiche operative del box, preservando la coesione del gruppo mentre il progetto tecnico attorno a Hamilton prende forma. Un percorso graduale che, nelle intenzioni di Vasseur, dovrebbe permettere alla Ferrari di costruire un equilibrio solido tra continuità e rinnovamento.