Christian Horner sta per tornare in F1, è solo questione di tempo
A rivelarlo è Mohammed Ben Sulayem che, per obbligo di riservatezza, non cita la destinazione

Da mesi Christian Horner osserva il mondo della Formula 1 da una posizione defilata. Dopo la conclusione della sua lunghissima esperienza alla Red Bull, il manager britannico ha scelto il silenzio, evitando di alimentare le continue indiscrezioni sul proprio futuro. Eppure il suo nome non ha mai smesso di circolare tra i corridoi del paddock, associato a numerosi progetti tecnici e sportivi.
A riaccendere la discussione è stato proprio il presidente della FIA, che ha lasciato intendere come il ritorno dell'ex team principal sia soltanto una questione di tempo.
"Tornerà. Dove, non spetta a me dirlo – anche se lo so. È lui che deve dirlo".
Una frase breve, ma sufficiente per trasformare una suggestione in qualcosa di molto più concreto. Ben Sulayem non entra nel merito della destinazione, ma il riferimento appare inequivocabile: Horner è destinato a rientrare nel Circus.

I risultati prima di tutto
Le considerazioni del numero uno della FIA non si sono limitate al futuro. Ben Sulayem ha infatti voluto difendere anche l'eredità sportiva costruita dal dirigente inglese in oltre vent'anni al vertice della Red Bull.
Secondo il presidente federale, nel valutare un manager occorre innanzitutto misurarne i risultati, separando il giudizio professionale da quello personale.
"Credo fermamente che, quando hai una squadra, dovresti dimenticare cosa fa quella persona, la sua personalità; vuoi risultati o no? Guarda la sua carriera. Per favore. Tutti commettono errori, ma hanno mantenuto le loro promesse? Cosa vuoi? Vuoi vincere o no? Vuoi provarci o no? Ci sono comportamenti e ci sono comportamenti cattivi, e se ti comporti male, ti perseguiteranno e nessuno ti vorrà".
Parole che rappresentano, di fatto, una presa di posizione piuttosto netta nei confronti di uno dei dirigenti più vincenti dell'epoca moderna della Formula 1.
Le opzioni sul tavolo e una sola vera condizione
Dal termine del periodo di gardening leave, Horner è libero di trattare con qualsiasi realtà del motorsport. Sul suo conto sono circolate indiscrezioni che hanno coinvolto Alpine, Aston Martin e persino Ferrari, senza dimenticare alcuni progetti extra Formula 1, tra cui quello legato al costruttore cinese BYD.
Finora, tuttavia, nessuna di queste piste ha trovato conferme ufficiali. Lo stesso manager britannico aveva spiegato, qualche mese fa, quale sarebbe stato il criterio decisivo per valutare un eventuale ritorno.
"Considererei solo di fare la cosa giusta e qualcosa che, alla fine della giornata, offre l'opportunità di vincere".
Una posizione coerente con l'intera sua carriera. Dopo aver costruito uno dei cicli più dominanti nella storia della Formula 1, Horner non sembra interessato a un semplice rientro nel paddock, ma a un progetto capace di competere immediatamente ai massimi livelli.

A rafforzare questa idea erano arrivate anche altre sue dichiarazioni.
"La F1 è un posto fantastico, le gare sono state fantastiche quest'anno. L'interesse per la F1 sta crescendo alle stelle e ci sono molte persone interessate a partecipare alla F1. Vedremo, non ho fretta".
Ed è probabilmente proprio quest'ultimo passaggio a descrivere meglio la situazione attuale. Horner non appare alla ricerca di una nuova scrivania a qualsiasi costo. Al contrario, sembra attendere che si presenti l'occasione giusta.
Le parole di Ben Sulayem, però, aggiungono un elemento nuovo. Se il presidente della FIA afferma di conoscere già la destinazione del manager britannico, significa che dietro le quinte qualcosa potrebbe essersi già mosso. Resta soltanto da capire quando arriverà l'annuncio e, soprattutto, quale sarà la squadra destinata ad affidargli il proprio futuro.
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