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La Ferrari 499P #83 in azione a Imola - Alessio Garofoli per Formulacritica

Come preannunciato, Ferrari Hypercar è scesa in pista a Imola (qui la gallery) per una giornata di Manufacturer Collective Test, portando in pista tutte le 499P, ufficiali e non. La veste rivista del prototipo Campione del Mondo ha subito quelli che sono stati i cambiamenti apportati al processo di omologazione delle vetture. 

WEC, Ferrari: tanti accorgimenti aerodinamici

Come dichiarato dal Direttore Tecnico Ferdinando Cannizzo nel corso della presentazione della stagione Endurance, il processo di ri-omologazione porta con se, oltre allo spostamento della galleria del vento negli USA, anche la modifica dei parametri aerodinamici, riposizionando la finestra prestazionale con un nuovo processo di post-analisi dei dati, in parte inediti. 

Ciò, come è stato affermato più volte durante l'inverno, ha obbligato tutti i costruttori a rivedere le proprie mappe aerodinamiche, occasione che molti hanno sfruttato per far debuttare un Joker di sviluppo. Partendo dall'anteriore della vettura, si intravedono delle modifiche ai profili dei deviatori di flusso. 

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Comparazione tra la Ferrari 499P nellla veste 2025 e nella veste 2026

Come confermato dallo stesso Cannizzo, ora presentano un profilo rivisto, in linea con la superficie della scocca. Nella medesima area, da un punto di vista visivo, non sembrano essere state apportate modifiche all'ala anteriore, mentre i profili verticali successivi al muso anteriore sono di altezza maggiore, diventando delle vere e proprie superfici aerodinamiche. Anche i deviatori di flusso sul passaruota, che si collegano agli specchietti, sono di altezza inferiore.

Basandosi sulle indicazioni offerte da Cannizzo, si nota la riprofilazione del cofano motore. Proprio in tale area si osservano le ulteriori aree di intervento: i sideplates dell'ala posteriore presentano dei profili che invogliano l'outwash, grazie alla presenta di un gurney di dimensioni maggiori dello scorso anno. Il sidewall del diffusore presenta un andamento ricurvo verso l'esterno, con tanto di gurney flap nel bordo di uscita, assieme ad un profilo trapezoidale caratterizzato da spigoli ricurvi.

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Comparazione tra la Ferrari 499P nellla veste 2025 e nella veste 2026

Sul bordo d'uscita della parte alta del diffusore si nota la mancanza del grande gurney flap, tornando così ad una soluzione simile alla vettura 2023. A livello di modifiche al fondo le foto dalla pista non rendono idea degli accorgimenti apportati. 

L'elemento modificabile direttamente in pista rimane, con tutta probabilità, l'ala posteriore, il che garantisce una certa flessibilità in termini di bilanciamento, considerando le numerose condizioni sperimentabili nelle gare di durata. Scegliere l'ala anteriore, come spiegato dai diretti interessati, potrebbe portare ad una perdita generale di carico in caso di situazioni estreme, non ottimale in delle gare di durata.

La giornata è stata caratterizzata da un ottimo tempo e da raffiche di vento importanti. Se nelle prime ore della mattinata il lavoro si è concentrato sulla mescola media e morbida, accumulando importanti chilometri, al termine della prima sessione la numero 83 ha effettuato dei run con poco carico di carburante, simulando il giro veloce. 

Al pomeriggio si sono alternate sessioni di simulazione gara a sessioni più spinte, questa volta anche da parte delle vetture ufficiali. I dati raccolti sulle mescole medie e morbide, a patto che siano state utilizzate le Michelin Pilot Sport Endurance 2026, saranno molto importanti, seppur su una pista non severa dal punto di vista del degrado termico. 

WEC, Ferrari: fondamentale il lavoro del Prologo

Se nel corso delle passate stagioni abbiamo osservato una 499P in grado di performare al meglio su molteplici tipologie di tracciati, questa tendenza necessiterà una conferma in vista della prossima 6 Ore di Imola. Le modifiche apportate non hanno come obiettivo primario quello di aumentare il picco di carico generato, bensì di rientrare nei parametri imposti dalla Federazione per il WEC

I limiti in termini di resistenza all'avanzamento - area nella quale le 499P hanno sempre mostrato una notevole superiorità - e di carico aerodinamico sono relativamente semplici da raggiungere. Ciò che non è altrettanto immediato è ottenere una piattaforma abbastanza stabile da raggiungere il massimo della performance in condizioni estremamente diverse. 

Il Prologo del prossimo 14 aprile sarà fondamentale per concludere il lavoro di questo test. La gara imolese resta tra le più complesse del calendario, soprattutto da un punto di vista strategico. Come dichiarato dallo stesso Coletta “dovremo essere bravi ad imparare le nuove caratteristiche della vettura e delle gomme in fretta”. Ci si domanda proprio se negli aspetti in cui le Ferrari hanno fatto scuola, come l'efficienza aerodinamica, ci sarà una perdita di prestazione. Tuttavia, a Maranello restano saldamente convinti della validità della vettura. 


Crediti Foto: Alessio Garofoli per Formulacritica, Comparazione di Fulvio Vigilante

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