F1 GP Barcellona George Russell Ferrari
George Russell a Barcellona

Nel GP di Barcellona-Catalogna, settimo round del Mondiale di F1, Lewis Hamilton ha dominato la corsa conquistando la vittoria con la Ferrari davanti all’ex compagno di squadra, in Mercedes, George Russell. Il sette volte campione ha gestito alla perfezione un pit-stop sotto virtual safety car, regalando alla scuderia di Maranello il primo successo dopo quasi due anni e ottenendo la sua vittoria numero 106 in carriera. 

George Russell ha chiuso la gara al secondo posto, confermando la competitività della Mercedes ma dovendo cedere il passo a Hamilton nel finale. Il pilota britannico era stato al comando per buona parte della corsa, ma ha pagato nel corso degli stint successivi, con un sorpasso subito anche da Kimi Antonelli prima del ritiro dell’italiano per problemi tecnici.

F1 GP Barcellona George Russell Ferrari
George Russell

Le dichiarazioni di Russell sul risultato e sulle prestazioni Ferrari

Ai microfoni di F1, Russell ha iniziato esprimendo grande gioia per il ritorno sul podio: “Enormi congratulazioni per questo ragazzo. Sappiamo quanto è forte e quanto duramente lavora. Sarà sempre un amico di Mercedes, siamo sempre contenti di vederlo vincere”. Ha proseguito descrivendo la propria performance: “È stata una gara difficile, bello tornare sul podio ma oggi la Ferrari era fortissima, complimenti a loro”.

Il pilota ha continuato analizzando il fine settimana: “Venerdì e sabato sono state due giornate solide, oggi ho sofferto di più. Nel primo stint mi sono sentito bene, poi gli altri sono stati più difficili”. Russell ha evidenziato come la corsa sia stata più impegnativa del previsto rispetto alle sessioni precedenti.

George Russell ha mostrato rispetto e consapevolezza della crescita della Ferrari: “Ieri è stata una sorpresa vederli così forti. Oggi Lewis aveva un passo folle. Sarà sicuramente una minaccia”. Le sue parole sottolineano come la scuderia di Maranello rappresenti ora un avversario concreto per le prossime gare del campionato.


Crediti foto: Getty Images

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