F1
La Ferrari 499P a Le Mans

Imola - La prima indicazione fornita dal Prologo di martedì è molto chiara, la Ferrari resta il punto di riferimento del WEC. La seconda, forse ancora più interessante, è che il margine si sta assottigliando. Il prologo della 6 Ore di Imola consegna un Cavallino Rampante davanti a tutti, ma con gli avversari ormai in scia in vista delle qualifiche e della Hyperpole.

Dopo il miglior tempo fatto segnare al mattino da Antonio Giovinazzi, è stato Antonio Fuoco a prendersi la scena nella sessione pomeridiana, abbassando ulteriormente il riferimento e chiudendo davanti a tutti. Il pilota calabrese ha così commentato: “Le indicazioni che abbiamo ottenuto durante il Prologo sono positive. La gara sarà impegnativa, così come la stagione, perché il fatto di essere Campioni del Mondo in carica non ci dà alcun vantaggio, ma il nostro auspicio è di poter essere protagonisti di una bella prova davanti ai nostri Tifosi".

Se nella prima parte di giornata il vantaggio Ferrari era apparso netto, nel pomeriggio il quadro si è fatto più compatto. Alle spalle della 499P ufficiale si è piazzato Robert Kubica con la vettura numero 83 del team AF Corse, vincitrice della scorsa 24 Ore di Le Mans, a poco più di un decimo. Lo stesso Giovinazzi ha confermato la forza del pacchetto Ferrari, restando a meno di due decimi dal miglior tempo.

BMW M Hybrid V8
BMW M Hybrid V8 del Team WRT (#20) in azione a Imola durante il Prologo WEC 2026

BMW e Alpine accorciano

Il segnale più significativo arriva dalla BMW M Team WRT, la M Hybrid V8 ha ridotto sensibilmente il gap. Con Robin Frijns al volante, il distacco dalla vetta è sceso a poco più di mezzo secondo, segno di un lavoro di sviluppo che inizia a dare frutti concreti. Non è stata una giornata semplice per BMW, che ha dovuto sostituire il motore sulla vettura numero 15 guidata anche da Kevin Magnussen, ma il bilancio resta positivo. Per il team tedesco tanti giri completati e dati fondamentali raccolti in condizioni meteo variabili. Subito dietro, le due Hypercar dell’Alpine che hanno lavorato soprattutto sul passo gara. Il team francese, già a podio lo scorso anno a Imola, punta sulla solidità e su una preparazione metodica per inserirsi nella lotta che conta.

Peugeot e Toyota, ambizioni alte

Approccio diverso per Peugeot che ha concentrato il proprio programma su simulazioni di lunga durata. Le 9X8 hanno mostrato costanza e buona gestione degli pneumatici, percorrendo oltre 2.000 chilometri complessivi e raccogliendo dati preziosi, soprattutto in condizioni miste. C’è attesa anche per la Toyota che inaugura una nuova fase tecnica. Il team guidato in pista e fuori da Kamui Kobayashi punta in alto con una vettura aggiornata, dopo una stagione in cui la velocità non sempre basta.

Verso la Hyperpole, Ferrari favorita

Il Prologo ha restituito dunque una fotografia chiara ma non definitiva. Ferrari davanti, ma con un vantaggio ridotto rispetto a una concorrenza sempre più agguerrita. Dalla BMW ad Alpine, passando per Peugeot e Toyota, il gruppo si è avvicinato sensibilmente. Ora l’attenzione si sposta sul weekend di gara: venerdì prove libere, sabato qualifiche e Hyperpole, vero banco di prova per capire i valori in campo sul giro secco. Domenica, alle 13, il via della 6 Ore di Imola. La sensazione è che, rispetto al recente passato, questa volta la Ferrari dovrà guadagnarsi ogni metro. E per il pubblico di Imola, potrebbe essere l’inizio di una gara spettacolare.

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