F1 - Gp Monaco: anche Lando Norris punta forte sulla Ferrari
Ormai è un coro: i rivali designano la SF-26 come l'auto da battere a Montecarlo. Strategia o reale timore?

Il Gran Premio del Canada non è sicuramente un evento da ricordare per McLaren. La gara domenicale si è chiusa con un tredicesimo posto per Oscar Piastri, autore di una corsa piuttosto anonima, condita anche da una penalità, e con il ritiro di Lando Norris.
A Montreal la scuderia di Woking aveva portato la seconda parte del pacchetto evolutivo introdotto a Miami, ma in pista non si sono visti particolari benefici, anche e soprattutto a causa di una scelta al via del tutto sbagliata. Partire con le gomme intermedie su una pista praticamente asciutta, senza che la pioggia arrivasse nei minuti successivi, si è rivelata una topica pesante e forse non tollerabile per un team campione del mondo in carica.
Chiaramente, in vista del GP di Monaco, la squadra britannica è alla ricerca del riscatto e di un'occasione per recuperare dopo un doppio zero pesantissimo.

Una sfida importante nella lotta alle spalle della Mercedes
Ricordiamo che la MCL40 è in lotta con la Ferrari SF-26 per il ruolo di seconda forza del campionato del mondo, alle spalle di una Mercedes W17 che, nonostante qualche problema di affidabilità emerso nell'ultimo round, mantiene un vantaggio piuttosto ampio in entrambe le classifiche.
Montecarlo, tuttavia, potrebbe rappresentare una tappa amara per gli uomini di Woking, almeno a sentire sia Andrea Stella sia il campione del mondo in carica Lando Norris. Entrambi hanno riferito come la Ferrari sia il vero team da battere nel Principato, e probabilmente per due ordini di motivi.
Il primo riguarda le caratteristiche della SF-26, una vettura molto efficace dal punto di vista telaistico. Monaco è infatti una pista dove aerodinamica e, soprattutto, motore contano meno rispetto ad altri circuiti. Di conseguenza, pur in presenza del deficit motoristico palesato dal V6 di di Maranello, è lecito pensare che possano emergere le qualità del telaio.

Ferrari e Leclerc: gli avversari indicati da McLaren
C'è poi il fattore Charles Leclerc, un pilota che a Monaco si è sempre esaltato e che punta dritto alla vittoria per interrompere un digiuno che dura ormai da troppo tempo.
Non è dato sapere se quella degli uomini di Woking, che individuano nella Rossa il principale avversario da battere per l'appuntamento rivierasco, sia semplice pretattica o una reale preoccupazione. Fatto sta che molti osservatori della Formula 1 indicano proprio la scuderia di Maranello come il cavallo su cui puntare per la gara.
Vedremo se sarà davvero così. Ormai basta attendere pochi giorni: i motori torneranno a ruggire sull'iconico circuito di Montecarlo e sarà la pista a stabilire se quella di McLaren sia soltanto pretattica o una paura fondata.
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