F1, McLaren - Andrea Stella ci crede: “Torneremo al vertice”
Il manager italiano ha svelato i piani per la scuderia di Woking per tornare a lottare con gli altri top team.

Andrea Stella, team principal della McLaren, descrive con ottimismo la situazione della squadra di Woking alla vigilia del Gran Premio di Gran Bretagna, che per lui rappresenta ormai una gara di casa dopo oltre 10 anni trascorsi in Inghilterra. La scuderia sta lavorando intensamente su aggiornamenti aerodinamici, meccanici e sulla gestione delle gomme per rendere la MCL40 più competitiva. I segnali emersi sono incoraggianti e la squadra punta a recuperare terreno.

La lotta al vertice e gli aggiornamenti
Stella sottolinea che il Mondiale vede antagonisti della Mercedes che cambiano da una pista all'altra, rendendo impossibile fare pronostici netti. La battaglia per le posizioni di testa sarà intensa e dipenderà dalla quantità e dall'efficacia degli aggiornamenti portati dalle varie squadre.
“La lotta per il vertice sarà intensa fra più squadre. Dipenderà dalla quantità di aggiornamenti efficaci”, afferma Stella al Corriere della Sera, citando come esempio la Red Bull che in Austria ha saputo risalire grazie alle novità introdotte. La McLaren accusa un gap di circa 3-4 decimi dalla vetta, ma i valori in campo sono chiari e la squadra sa esattamente cosa fare per reagire. “Non sono minimamente preoccupato, conosco le nostre capacità di reazione”.
Nonostante la Mercedes abbia vinto 7 delle prime 8 gare, Stella crede fermamente nella possibilità di riprendere o superare i rivali. La squadra tedesca ha iniziato con un vantaggio ma ha continuato a sviluppare la vettura con costanza, portando diverse innovazioni. “La Mercedes ha iniziato con un buon vantaggio ma ha anche continuato a evolvere la propria macchina. Se si fosse presentata all’ultima gara con la stessa macchina utilizzata a Melbourne non avrebbe vinto: porta novità a ogni GP", spiega.
Si tratta di una lotta di innovazione che riguarda tutti, anche i leader. Il punto chiave sarà capire quanto vantaggio la Stella a Tre Punte riuscirà a mantenere nella seconda parte della stagione e se un'altra squadra, come la McLaren, potrà raggiungerla per rilanciare la sfida al titolo, simile a quanto fatto da Verstappen l'anno precedente. “Adesso vogliamo essere noi gli sfidanti, è la motivazione che spinge tutti qui dentro, la missione è chiara” conclude.

Il passaggio alle nuove regole e la frustrazione superata
Riguardo al cambio regolamentare che ha azzerato tutto dopo i successi del 2024 e 2025, Stella ammette una certa frustrazione iniziale, ma il team l'ha superata rapidamente. “Sarebbe facile rispondere di no. Ma un po’ di frustrazione c’è. Nel momento in cui avevamo cominciato a capitalizzare investimenti e sforzi tutto è cambiato”. Tuttavia, l'orgoglio per i trofei conquistati e la volontà di dimostrare di poter vincere anche in un contesto di discontinuità hanno prevalso. “È facile restare nella comfort zone, ma noi ragioniamo in un altro modo”.
Stella parla con grande tranquillità e fiducia, attribuendola alla solidità attuale del team, il più forte da quando ricopre il ruolo di team principal. Essendo clienti Mercedes per i motori, hanno affrontato alcuni svantaggi legati all'affidabilità, ma il dialogo è migliorato. “Abbiamo avuto problemi di affidabilità, ora abbiamo una collaborazione più efficace con il reparto motori, ci hanno aiutato e stiamo comprendendo molto di più riguardo all’impiego dell’energia elettrica, ma non solo”.

La campagna acquisti e i piloti
Sulla campagna acquisti, Stella conferma l'arrivo di Gianpiero Lambiase dalla Red Bull. Riguardo a un possibile interesse per Verstappen, risponde con ironia: “Bisogna aspettare che la FIA introduca una terza macchina”. Poi aggiunge seriamente che un quattro volte campione del mondo alla porta sarebbe un segnale positivo di credibilità, ma al momento la coppia formata da Norris e Piastri è quella giusta. “Se un quattro volte campione del mondo bussasse davvero alla porta, lo prenderemmo come un segnale di credibilità e di attrattività, ma non adesso che abbiamo Norris e Piastri, siamo felici di questa combinazione”.
La McLaren investe molto nel vivaio e Stella crede fermamente nel crescere i campioni in casa. Norris e Piastri hanno corso solo con la squadra, permettendo una crescita condivisa e un adattamento alla cultura del team. Tra le giovani promesse spiccano due italiani: Leonardo Fornaroli, riserva in F1, e Matteo De Palo in F3. “Crediamo in questo modello, nel quale due delle nostre punte sono italiane”. Stella esprime orgoglio per i talenti italiani coltivati anche da altri team, come Antonelli, e spera di creare un percorso solido per i propri ragazzi verso la Formula 1. “Siamo felici di questo impegno, stiamo vedendo di cosa è capace Kimi”.

Il futuro dei motori e le preferenze di Stella
Infine, sul tema della componente elettrica in F1, Stella ritiene che si sia esagerato. Se potesse decidere, manterrebbe l'ibrido ma con peso minore, puntando su una parte termica più potente e semplificata. “Terrei la parte ibrida, ma con rilevanza minore. E andrei su una parte termica, tradizionale, più potente e semplificata”. Per lui la Formula 1 deve conservare rilevanza tecnica ma anche generare emozioni sportive e intrattenimento, con vetture adeguate a questo scopo.
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Crediti foto: Getty Images, Mercedes-AMG, Red Bull Content Pool