McLaren, Andrea Stella individua il problema nel telaio
Il team principal analizza i fattori che hanno portato Piastri a conquistare il podio e parla di area specifica in cui migliorare

Ora che il circus si fermerà per un mese, ci sarà tutto il tempo di analizzare a fondo quanto fatto fino ad oggi ma soprattutto di trovare le vie di sviluppo per poter essere più competitivi a maggio a Miami. Tra le squadre che più potranno beneficiare di questo lungo stop forzato, c'è indubbiamente la McLaren che è passata da stravincere le gare nel 2025 a non partire affatto nel 2026.
Il team principal Andrea Stella fa una lettura del momento molto schietta e parla addirittura di fattori che hanno permesso alla squadra di “rimanere in gara” nel corso del gp del Giappone. Parole che sembrano quasi stonate, dal momento che Piastri è riuscito a rimanere in testa al gruppo per molti giri e ha concluso la domenica con un bel podio.

Il motore Mercedes è molto competitivo
Alcuni maligni avevano fantasticato di “giochetti” fatti dalla Mercedes, nei confronti dei rivali di Woking, per quanto riguarda l'utilizzo del motore, imputando alla power unit tutti i problemi registrati dagli uomini papaya . Gli stessi però hanno probabilmente dimenticato che la Mercedes forniva i motori alla McLaren anche lo scorso anno, quando Stella e Brown hanno dimostrato una netta superiorità, non solo sulla squadra della stella a tre punte, ma anche su tutti gli altri competitor della griglia tanto che Wolff se ne uscì con un simpatico siparietto nel quale disse qualcosa del tipo “ se avessi saputo che sarebbero andati più forte di noi, non gli avrei fornito le PU”. Evidente dunque che il problema non poteva risiedere solo nel propulsore o nel suo utilizzo.
Infatti Stella, nell'analisi della gara del Giappone, ha tenuto a sottolineare “possiamo sfruttare al meglio le potenzialità della power unit, il che ci ha permesso di essere più vicini in qualifica e, credo, anche in gara, rispetto a Ferrari e Mercedes. Penso che qui [in Giappone] con la Ferrari fossimo alla pari. Guardando le sovrapposizioni in gara, si può notare che la Ferrari conserva ancora un certo vantaggio in curva. Sicuramente la loro vettura è in grado di generare più grip della nostra. Credo però che beneficiamo di una power unit complessivamente più competitiva. Da questo punto di vista, HPP [Mercedes AMG High Performance Powertrains] ha fatto davvero un ottimo lavoro in termini di competitività complessiva della PU”.

Analizzare le difficoltà per trovare la soluzione
Se dunque il problema non è il motore, perchè la McLaren non riesce ad avere le stesse prestazioni della Mercedes? A dirlo è lo stesso team principal “un altro fattore importante è che a Suzuka non c'era graining. Nelle gare precedenti, come in Australia e nella sprint in Cina, abbiamo notato che in presenza di graining sull'anteriore, sembriamo essere leggermente più suscettibili sugli pneumatici rispetto a Ferrari e Mercedes”. Altro problema nuovo dunque rispetto alla stagione 2025, quando il team papaya aveva una usura alle gomme quasi impercettibile rispetto agli avversari. A Suzuka però il problema pneumatici è risultato attenuato e, insieme ad una serie di fattori, ha concorso a dare qualche possibilità in più a Piastri e Norris. Tra questi fattori ecco spuntare proprio la questione telaio.
“Su questo asfalto [a Suzuka], il grip è molto elevato”, ha affermato ancora Stella. “Credo che sia un vantaggio se non si hanno prestazioni eccezionali dal telaio. Come ho detto prima, penso che Mercedes e Ferrari abbiano risultati migliori [rispetto a noi]. Nel complesso, è una buona notizia, ma non cambia il nostro obiettivo. Dobbiamo migliorare le performance del nostro telaio.”