Gp Monaco 2026, strategia gara: sosta singola opzione base
La pole position rappresenta un vantaggio enorme a Montecarlo, ma nel Principato ogni dettaglio fa la differenza

Gp Monaco, Strategia gara - La Formula 1 arriva all'appuntamento più rappresentativo della stagione con uno scenario che, almeno sulla carta, sembra già scritto. Andrea Kimi Antonelli scatterà dalla pole position dopo aver regalato alla Mercedes la sesta partenza al palo consecutiva in altrettanti appuntamenti del mondiale 2026. Un risultato che assume un peso specifico particolare nelle strade del Principato, dove la posizione in pista vale spesso più del passo gara.

Eppure la corsa odierna (start alle 15:00, ndr) presenta molte più incognite di quanto possa sembrare osservando semplicemente la griglia di partenza. Kimi avrà il vantaggio della prima casella, ma nelle prime gare della stagione le sue partenze non sono sempre state impeccabili. Al suo fianco ci sarà Max Verstappen, distante appena un millesimo in qualifica e determinato a sfruttare qualsiasi esitazione del giovane italiano.
Alle spalle della prima fila si schiereranno le due Ferrari, che hanno monopolizzato la seconda fila ma che probabilmente speravano in qualcosa di più dopo i segnali incoraggianti mostrati durante il fine settimana. Più indietro, invece, partono George Russell e le McLaren, chiamate a costruire la propria gara soprattutto attraverso la strategia.
In un tracciato dove i sorpassi restano estremamente complicati, le decisioni al muretto potrebbero incidere più della prestazione pura.
La lezione delle ultime edizioni: Monaco raramente è una gara "normale"
La narrazione tradizionale descrive Monaco come una corsa prevedibile e lineare. In realtà le ultime stagioni hanno raccontato una storia diversa.
Nel 2025 la gara venne caratterizzata dall'esperimento della doppia sosta obbligatoria, una soluzione che non verrà riproposta quest'anno. Dodici mesi prima, nel 2024, una bandiera rossa al primo giro cambiò completamente il quadro strategico. Charles Leclerc, partito dalla pole con gomme medie, approfittò dell'interruzione per montare le hard e completare praticamente tutta la corsa senza ulteriori soste.
Anche il 2022 e il 2023 furono condizionati dalla pioggia e da strategie particolarmente complesse. Per ritrovare una Monaco "tradizionale" bisogna tornare al 2021, quando Verstappen conquistò la vittoria grazie a una gestione estremamente lineare della gara: partenza con gomma soft, allungo iniziale e passaggio alle hard nella parte centrale della corsa.
Quel precedente rappresenta probabilmente il riferimento più utile per interpretare ciò che potrebbe accadere domenica. La caratteristica fondamentale resta sempre la stessa: chi guida la corsa controlla il ritmo e, salvo imprevisti, dispone di un vantaggio enorme sugli inseguitori.

Pirelli punta sulla strategia Soft-Medium, ma Safety Car e bandiere rosse possono stravolgere tutto
Secondo le simulazioni Pirelli, la strategia più veloce dovrebbe essere quella che prevede la partenza con pneumatici Soft e il passaggio alle Medium tra il 31° e il 37° giro.
Il basso degrado registrato durante il weekend consente però una notevole elasticità nelle finestre di sosta. Per questo motivo è probabile che i team di vertice non ragionino esclusivamente sui dati teorici ma attendano eventuali opportunità offerte dalla gara.
Una Safety Car, una Virtual Safety Car o persino una bandiera rossa potrebbero infatti modificare radicalmente le scelte strategiche. Nessuno vorrà effettuare una sosta troppo anticipata per poi vedere un rivale beneficiare di un pit stop vantaggioso durante una neutralizzazione.
C'è inoltre un altro elemento da considerare: il traffico. I leader tenderanno a prolungare il primo stint finché non avranno costruito un margine sufficiente per rientrare ai box e tornare in pista senza ritrovarsi intrappolati dietro vetture più lente.

Tra le strategie alternative, la combinazione Soft-Hard rappresenta l'opzione più credibile, mentre Medium-Hard appare meno competitiva nonostante abbia già portato al successo diverse squadre in altre gare del mondiale 2026.
A rendere il quadro ancora più interessante c'è l'elevata probabilità di episodi che possano interrompere la corsa. Durante tutto il weekend non sono mancate bandiere rosse nelle sessioni ufficiali e anche le categorie di supporto hanno registrato numerosi incidenti.
In questo contesto, partire con la gomma Soft offre non soltanto maggiore grip allo spegnimento dei semafori ma anche una flessibilità strategica superiore nel caso di una neutralizzazione nelle primissime fasi della gara.
Per Mercedes l'obiettivo sarà trasformare la pole di Antonelli nella sesta vittoria stagionale. Verstappen proverà a impedirlo già alla Sainte-Dévote, mentre Ferrari cercherà di inserirsi nella lotta sfruttando qualsiasi occasione tattica.
A Monaco, più che altrove, la differenza tra vincere e perdere può dipendere da una singola decisione presa al muretto nel momento giusto. Oggi il cronometro conterà meno del solito: a fare la differenza saranno posizione in pista, sangue freddo e capacità di reagire agli imprevisti.
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