F1, GP Gran Bretagna - Russell è affranto: “Errore non da me”
Il britannico ha vissuto qualifiche non propriamente perfette dopo l’errore in Q1. L’ennesima affermazione di Antonelli definisce la leadership in Mercedes

Le qualifiche del GP di Gran Bretagna nono appuntamento del Campionato Mondiale di F1, si sono concluse con la pole position conquistata da Kimi Antonelli. Il pilota italiano ha firmato un giro fenomenale in 1:28.111, precedendo Charles Leclerc di 175 millesimi. La Ferrari si è confermata come seconda forza del sabato, con Leclerc in seconda posizione e Lewis Hamilton 3° a 347 millesimi dal poleman.
George Russell ha chiuso al quarto posto, con un distacco di 370 millesimi da Antonelli. Il britannico ha perso il confronto interno in qualifica con il compagno di squadra, pur essendo il pilota di casa sul circuito di Silverstone.

Le dichiarazioni di George Russell
Ai microfoni di Sky Sport, George Russell ha analizzato la sua sessione con questi commenti: “Quello che è successo in Q1 non mi ha danneggiato. È stato strano, ho avuto un bloccaggio. Non lo avevo mai fatto in 12 anni su questa pista. In Q2 e Q3 le sensazioni erano buone ma ho faticato ad avere velocità sul rettilineo. La mia velocità è molto più bassa rispetto alle altre Mercedes”.

Le prospettive per la gara
Russell ha espresso ottimismo sul passo gara della Mercedes rispetto alla Ferrari: “Non credo di poter vincere domani. La Ferrari è battibile, il nostro passo gara è migliore, devo avere però più velocità in rettilineo”. Il pilota ha sottolineato come la bassa velocità sul rettilineo rappresenti il principale limite emerso durante le qualifiche, nonostante sensazioni positive nel complesso della macchina nelle fasi finali della sessione.
La Mercedes punterà quindi sulla superiorità nel passo gara per contrastare le Ferrari, mentre Russell dovrà lavorare per recuperare velocità in rettilineo in vista della corsa di domenica. Antonelli partirà dalla pole con l’obiettivo di conquistare una nuova vittoria dopo il successo nella Sprint.
Crediti foto: Mercedes, Getty Images